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Direttore Responsabile: Angelo Scorza
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13/01/21 12:37

Grendi chiude il 2020 con fatturato e traffici in crescita

Il coronavirus non frena lo sviluppo della compagnia genovese, che investe sia sul versante marittimo sia su quello della logistica terrestre

Si è chiuso con performance positive e con una serie di nuove iniziative di sviluppo il 2020 di Grendi, compagnia marittima genovese attiva nei collegamento ro-ro tra la Toscana e la Sardegna.

Le prime indicazioni sul fatturato dell’anno appena concluso – rivela infatti la società – parlano di una cifra di circa 56 milioni di euro, in crescita del 12% rispetto al valore del 2019. Bene anche il trend dei volumi trasportati da Grendi Trasporti Marittimi, aumentati di oltre il 17% per un totale di 303.515 metri lineari equivalenti.

Risultati positivi che si inseriscono in un contesto di rapida evoluzione per il gruppo Grendi, sia dal punto di vista strettamente marittimo sia da quello della logistica terrestre. La storica shipping company della famiglia Musso ha infatti ‘salutato’ il ro-ro Severine (150 metri di lunghezza e 1.700 metri lineari di portata), immediatamente sostituito con la più capiente Wedelsborg (180 metri di lunghezza e 2.550 metri lineari di capacità, battente bandiera italiana), e ha recentemente avviato una nuova linea merci con collegamento trisettimanale tra Marina di Carrara e il Nord Sardegna (Golfo Aranci).

Per quanto riguarda i progetti per il 2021 Antonio Musso, amministratore delegato di Grendi Trasporti Marittimi ha ribadito la centralità della Sardegna nelle strategie di sviluppo del gruppo: “Per quanto riguarda il Nord dell’isola intendiamo realizzare un nuovo collegamento nel più breve tempo possibile, per questo abbiamo già puntato su una nave con maggiore capacità di carico e potenza e sull’aumento della frequenza settimanale dei collegamenti. Per quanto riguarda, invece, il Sud ribadiamo il nostro impegno e la nostra richiesta per operare in uno spazio dedicato nel terminal internazionale del porto di Cagliari, con vantaggi per l’occupazione e la competitività delle imprese sarde, penalizzate dall’assenza di un soggetto in grado di gestire l’intero terminal internazionale. Nell’anno appena trascorso abbiamo, infine, potenziato l’equipment logistico investendo circa l’8% del fatturato”.

Anche a terra le cose si muovono, con il progetto di realizzazione di un terminal merci internazionale a Cagliari Lo-Lo (lift on lift off, vale a dire con gru per movimentare il carico delle navi) e la recente acquisizione di nuovi spazi per la distribuzione a Bologna.

Su questo fronte, la controllata M.A. Grendi dal 1828, specializzata nella logistica dei trasporti via terra, ha tuttavia dovuto fare i conti con il lockdown nei mesi di aprile e maggio 2020 che ha ridotto i volumi di merci movimentati in quel periodo. La capacità di ripresa dei mesi successivi e i buoni volumi registrati anche prima della pandemia hanno fatto registrare un valore complessivo di fine 2020 pari a 1,5 milioni di quintali trasportati e distribuiti in tutto il Sud Italia, con una crescita del 17% delle spedizioni rispetto al 2019. Più in dettaglio, la Sardegna costituisce il core business della distribuzione con oltre il 60% dei volumi distribuiti, grazie al ruolo fondamentale di deposito e logistica svolto dai due magazzini di Cagliari, mentre la Sicilia rappresenta il 16% e la Puglia il 10% e la quota restante copre le altre regioni del Sud Italia.

“Nel 2020 abbiamo ampliato le nostre infrastrutture con investimenti in magazzini e mezzi per oltre 3 milioni di euro” spiega Costanza Musso, amministratore delegato di MA Grendi dal 1828. “A luglio abbiamo aperto la nuova piattaforma distributiva di Olbia di quasi 2.000 metri quadrati e a dicembre abbiamo comprato un magazzino di 3.200 metri quadrati, nell’interporto di Bologna, adiacente a quello attualmente in uso, portando il magazzino di raccolta bolognese ad oltre 5.000 metri quadrati. Le strutture logistiche di Grendi constano di 12.000 metri quadrati di magazzini di raccolta, 20.000 metri quadrati di magazzini di distribuzione in Sardegna, e altrettanti metri quadri nelle 8 piattaforme distributive dei corrispondenti nel Sud Italia per un totale complessivo di oltre 50.000 metri quadrati”.

Infine, Grendi, che gestisce il trasporto e la distribuzione dei prodotti Barilla in Sardegna, da tempo intende realizzare un secondo deposito dedicato al trasporto alimentare nell’area portuale di Cagliari, ma sta incontrando grandi difficoltà burocratiche nel portare avanti questa iniziativa.

TAG : ro-ro
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