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Direttore Responsabile: Angelo Scorza
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20/11/20 12:16

Gli esami non finiscono mai neanche a bordo

Nuovo percorso formativo elaborato da IMAT e Università Parthenope per inserire i marittimi 4.0 nel moderno e complesso mercato del lavoro dello shipping. Full immersion d’inglese per gli operatori portuali dei cinque scali della Puglia nel Progetto Themis

Una ‘joint venture’ tra due formatori di educazione specifica in ambito marittimo accoppiati in maniera sinergica per offrire all’industria navale delle risorse umane adeguate al reale fabbisogno.

Suona così l’ultima notizia che arriva dalla Campania, dove l’Università degli Studi di Napoli Parthenope e IMAT Italian Maritime Academy Technologies di Castel Volturno (Caserta) si sono messe insieme per garantire soluzioni didattiche innovative nel settore dello shipping; il primo Istituto Universitario del Paese specializzato nelle attività del mare e il più grande centro di formazione marittimi della penisola hanno dunque inteso rafforzare la loro collaborazione con un nuovo progetto che mette al centro la qualità del lavoro. 

E il primo Corso di formazione permanente e ricorrente in “Conduzione del Mezzo Navale a Livello Direttivo”, percorso sperimentale che permette il conseguimento delle competenze di livello direttivo per gli Ufficiali di coperta e di macchina (in accordo al DM 04/12/2013 “Disciplina del corso di formazione per il conseguimento delle competenze di livello direttivo per gli Ufficiali di coperta e di macchina” ed alla Circolare n.7 del Comando Generale del Corpo delle Capitanerie di Porto, 6 Reparto – 4° Ufficio – 1° sezione del 19/08/2014), si è già positivamente concluso per i 14 partecipanti, esaminati da una Commissione comune composta dal Prof. Giorgio Budillon, dal STV (CP) Giannatasio Gianlorenzo, dal Prof. Marco Pasciuto e dal Cap. Modestino Manfredi, mentre gli istruttori IMAT che hanno condotto le lezioni sono stati i professori Marco Pasciuto, Marco Maresca e Gabriele Ambrosino e i capitani Modestino Manfredi, Ferdinando Nardi, Sergio Perrella.

L’Ateneo partenopeo, che ha ottenuto un apposito accreditamento da parte del MIT e dal Comando Generale del Corpo delle Capitanerie di Porto per erogare tale tipologia di corso, ha stipulato una Convenzione con IMAT per la condivisione di equipment (laboratori e simulatori) e competenze didattiche funzionali, nell’ambito del più ampio accordo quadro di cooperazione che vede unite le due istituzioni con l’obiettivo di accrescere il livello complessivo dell’offerta didattica nel settore marittimo.

“Tenuto conto dello stretto legame culturale dell’Università Parthenope con tutte le discipline afferenti alle attività lavorative connesse alla ‘blue economy’, l’attivazione di questo corso di formazione si inserisce in un più ampio progetto formativo che ci vede attore principale sul territorio nazionale per promuovere un’istruzione di terzo livello in ambito marittimo” sottolineano il Prof. Giorgio Budillon, Direttore del Dipartimento di Scienze e Tecnologie, e il Prof. Salvatore Gaglione. “Tale percorso formativo è quindi da considerarsi naturale prosecuzione del Corso di Laurea di I livello in “Conduzione del Mezzo Navale” in grado di assicurare al personale impiegato a bordo delle navi mercantili un processo di formazione continua e duraturo nel tempo”.

Il consolidamento della collaborazione con la Parthenope conferma l’indirizzo seguito da IMAT fin dalla sua fondazione verso il miglioramento del sistema delle competenze dei marittimi italiani, attraverso l’approccio della ‘formazione continua’.

Grazie ad un costante dialogo con le principali compagnie di navigazione e con gli istituti nautici e Istituti Tecnico Superiori, il Centro supporta attivamente la crescita degli allievi ufficiali all’interno di percorsi strutturati che possono garantire il migliore livello di professionalità nella delicata fase di avvio al lavoro. 

“Non si tratta solo di erogare competenze specifiche ed esperienza operativa. In accordo con le esigenze espresse dall’industria marittima si punta a sviluppare un approccio culturale di consuetudine all’apprendimento e all’approfondimento delle relative tematiche lavorative. L’unica strada per poter rispondere in maniera efficace ai sempre più veloci cambiamenti tecnologici e normativi” conferma Fabrizio Monticelli, Amministratore unico di IMAT.  

L’obiettivo è quello di formare il marittimo 4.0, in possesso di tutte le conoscenze specifiche ma, allo stesso tempo, con una predisposizione e una flessibilità spiccata verso l’apprendimento dei nuovi processi operativi. Sotto questo aspetto lo specifico corso di laurea tenuto dalla Parthenope, insieme all’attivazione del nuovo percorso sperimentale, rappresentano un’occasione per l’inserimento in un mercato del lavoro molto più articolato rispetto agli aspetti più tradizionali della carriera, con prospettive nella catena manageriale o nelle posizioni ‘ashore’ del cluster marittimo.

“Il percorso comune intrapreso con la Parthenope rappresenta un importante salto in avanti per IMAT verso lo sviluppo ulteriore dei Competence Management System delle compagnie, sistemi di valutazione qualitativa delle competenze dei marittimi, strumenti che possono rendere i nostri equipaggi più competitivi a livello internazionale” continua Monticelli. “Il fatto che questo tipo di partnership, prima in Italia, nasca a Napoli ci rende particolarmente orgogliosi. In una regione in cui l’economia del mare è tra le più sviluppate della penisola, la felice contaminazione tra mondo accademico e mondo della formazione rappresenta un valore aggiunto per lo sviluppo del territorio”.

 

 

Full immersion d’inglese per gli operatori portuali dei cinque scali della Puglia nel Progetto Themis

 

Prosegue - nonostante l’emergenza Covid  - il progetto Themis, rappresentando un momento di fiducia verso il futuro e, più concretamente, un’occasione di rilancio dell’economia. Già dal prossimo giugno i primi crocieristi ‘luxury’ potranno vivere una esperienza multisensoriale unica nel suo genere.

Themis è un ‘marchio ombrello’ sotto il quale sono stati creati pacchetti turistici tematizzati e si stanno promuovendo nuove rotte marittime.

Sono in corso i primi lavori per la realizzazione di piccoli ‘terminal’ in tutti i porti minori coinvolti e dalla prossima settimana verranno avviati corsi di formazione gratuiti per il personale operante nei porti dell’AdSP MAM Mare Adriatico Meridionale (Puglia) al fine di migliorare il livello dei servizi offerti.

Il primo corso ad avere inizio è quello di inglese di base - che sarà a partecipazione gratuita e si svolgerà chiaramente online per rispettare le disposizioni anti-Covid vigenti in questo delicato momento - finalizzato a migliorare il livello linguistico degli operatori dei porti di Bari, Barletta, Manfredonia, Brindisi e Monopoli, in particolare di coloro che lavorano in contatto coi crocieristi.

Il progetto infatti ha come obiettivo finale quello di elevare il livello qualitativo dei servizi offerti in ciascun porto del Sistema Adriatico Meridionale.

L’attività è stata affidata alla sede di Bari della My English School; è stato messo a disposizione un centinaio di posti (una media di 20 partecipanti per corso) con frequenza obbligatoria per almeno l’80% delle ore previste. Al termine dei corsi verrà rilasciato, a seguito di esame, un attestato di frequenza con indicazione del livello raggiunto, valutato secondo quanto indicato nel Quadro comune di riferimento per la conoscenza delle lingue (QCER). I corsi – tenuti da fine novembre 2020 a fine febbraio 2020 - saranno svolti da qualificati insegnanti madrelingua.

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