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Direttore Responsabile: Angelo Scorza
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06/12/18 14:08

Gli avvocati del mare raccontano la storia del porto di Genova a fumetti

MR International Lawyers ha commissionato all’editore Deferrari un divertente e intelligente volume illustrato, donato come strenna natalizia ai soci membri del The International Propeller Club Port of Genoa

“Genova… cala la notte sul Porto Antico e nonno Arturin esce in barca…”

Comincia così la storia romanzata a fumetti del porto di Genova, abilmente illustrata da Enzo Marciante, noto cartoonist genovese, e ‘prodotta’ dalla Janua Srl (Deferrari Editore).

Un’opera originale, presentata alla serata natalizia del The International Propeller Club Port of Genoa e commissionata da un finanziatore d’eccezione come MR International Lawyers, lo studio legale specializzato in diritto marittimo risultante dalla fusione tra le professionalità dei giuristi del mare guidati da un avvocato esperto come Mario Riccomagno e da un socio e collega emergente quale l’ambizioso Enrico Molisani.

Il protagonista, che narra al suo “immancabile polpo dispettoso” le principali vicende che hanno caratterizzato la prepotente ascesa genovese basata sui moli all’empireo mondiale nei tempi della Repubblica che dominava mercanteggiando sui mari di un globo allora ristretto, fino alla decadenza del secolo scorso, è un personaggio ‘bipartisan’; il pescatore Arturin sembra infati ‘maledettamente’ (direbbe l’altra fazione pallonara) l’identikit del marinaio eletto come simbolo dalla squadra di calcio della Sampdoria, se non fosse che diplomaticamente il disegnatore gli ha messo sulla testa un copricapo rossoblù, così da non scontentare, probabilmente, quasi alcuno.

Tutta la parabola ascensionale, e ora ahinoi un poco statica, del nostro scalo, viene ripercorsa con ‘flash’ storici illuminanti e molto ben spiegati, non solo ai piccini.

Condivisibile e malinconica, nella sua agghiacciante ed ironica schiettezza, una delle frasi pronunciate dal narratore, che sintetizza il percorso intrapreso in circa 1000 anni di storia: “Un cargo cinese… ti ci devi abituare caro mio, è cominciata la nostra colonizzazione: il nuovo porto di Voltri è gestito dai cinesi di Singapore! È l’espansione dei traffici, la potente città-stato di Singapore si espande con colonie economiche in tutto il mondo, proprio come fece Genova nei bei tempi antichi in tutto il mondo allora conosciuto”.

Un gentile e intelligente cadeau ai soci membri del Propeller Club di Genova da parte degli avvocati del mare di Via Assarotti; una strenna – comprensiva persino di mini-dizionario dei termini gergali e in dialetto genovese, utilissimo per i non addetti ai lavori ed ai forestieri - che consigliamo davvero a tutti quelli che voglio capire di più di Genova, del suo porto e dei suoi operatori.

Non a caso, l’intrigante e coloratissimo volume (un vero ‘fumettone’) termina con una frase che la dice tutta sull’autentico spirito che anima, da sempre ed oggi più che mai, i ruvidi ma granitici e immarcescibili genovesi: “Hai capito di che tempra sono stati i Genovesi?” chiede retoricamente al suo amico polpo il pescatore Arturin.

Togliamo pure il participio passato: Genovesi che sono di una certa tempra tuttora, aggiungiamo noi, con la magnifica resilienza dimostrata nella stretta attualità, nel resistere a tanti colpi bassi della sorte – alluvioni, crolli, mareggiate ecc. – e a saper sempre ricominciare da zero, rimboccandosi tutti le maniche, col medesimo spirito costruttivo e cooperativo, di buona lena protesi a ricostruire quel pezzo di Superba che non c’è più, e che tra breve tornerà a rivivere, più scintillante di prima.

Perdonateci, ma noi genovesi, avremo tanti difetti, ma non siamo capaci a piangerci addosso, versando lacrime su quella disfatta che talvolta ci ‘augurano’ perfidamente i maligni; più facile, invece, che versiamo sangue e sudore… alla Churchill, per intenderci.

 

Angelo Scorza

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