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Direttore Responsabile: Angelo Scorza
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15/10/20 18:12

Gli attacchi dei pirati crescono ancora nel 2020

Nei primi nove mesi dell’anno riportati 132 casi: nello stesso periodo del 2019 erano stati 119. Il Golfo di Guinea la zona più pericolosa, migliora la situazione in Indonesia e Somalia

Nei primi nove mesi dell’anno sono cresciuti gli attacchi dei pirati nei mari di tutto il mondo: se nello stesso periodo del 2019 si erano registrati 119 casi, nel 2020 ne sono stati segnalati ben 132.

Sono i numeri diffusi dall’International Maritime Bureau (IMB), divisione dell’International Chamber of Commerce (ICC), che nel suo studio mostra come la situazione più pericolosa sia nel Golfo di Guinea, dove i rapimenti di marittimi sono cresciuti del 40%, mentre il quadro è in via di miglioramento in Indonesia e soprattutto in Somalia, dove non si registrano attacchi dal 2018.

Fra i 132 attacchi segnalati, in 85 casi sono stati rapiti membri dell’equipaggio, in 31 sono stati tenuti in ostaggio a bordo delle loro navi. “Parliamo di persone già sottoposte a grandi pressioni per via dell’emergenza coronavirus, la pirateria è uno stress aggiuntivo – commenta Michael Howlett, direttore dell’IMB – Per questo incoraggiamo tutti gli stati costieri a darsi da fare per garantire la sicurezza marittima nell’ambito delle rispettive zone di competenza, anche attraverso la condivisione e lo scambio delle informazioni che mettiamo a disposizione”.

Come detto, con il 95% dei casi di rapimento, l’area più pericolosa è quella del Golfo di Guinea. A tal proposito l’IMB avverte che “le bande di pirati sono ben organizzate e prendono di mira qualsiasi tipo di nave”.

A Singapore sono stati registrati 15 attacchi, ma la maggior parte viene considerata “di basso livello”, anche se vengono segnalati due rapimenti e un ferito fra marittimi. Migliora la situazione in Indonesia, dove nell’ultimo trimestre si sono conteggiati 4 casi, rispetto ai 14 del secondo trimestre. Anche in questo caso si tratta di attacchi “di basso livello, per lo più su navi presenti in rada”.

Dal 2018, infine, non si sono verificati episodi del genere in Somalia, ma l’IMB segnala che “i pirati somali sono ancora in grado di attaccare e per questo motivo esortiamo chi naviga in quell’area ad adottare sempre le migliori pratiche del settore”.

TAG : ICC IMB Pirati
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