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Direttore Responsabile: Angelo Scorza
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13/09/18 18:13

Genova For Yachting: “Nautica business trainante per il porto”

La neonata associazione chiarisce obbiettivi e strategie e chiede alle istituzioni più attenzione per un settore “che crea un indotto positivo sul territorio e può ancora crescere molto”

Genova - La nautica professionale è un business trainante per il porto di Genova, e tutta la città deve puntare su questo settore, che ha grandi potenzialità di crescita ma che per svilupparsi ha bisogno di una maggiore attenzione da parte elle istituzioni.

Sono questi i capisaldi su cui si baserà l’azione della neonata associazione Genova For Yachting, costituita alla fine dello scorso anno da 31 aziende del cluster genovese che insieme fatturano 110 milioni di euro e occupano quasi 700 addetti, ma il cui indotto indiretto sul territorio cittadino supera ampiamente i 300 milioni.

“Sono tutte aziende che vanno bene, e che hanno voglia di investire, portando ricchezza per la città” assicura Albero Amico, presidente di Genova For Yachting e del cantiere Amico&Co, specializzato nel refitting dei maxi-yacht. “Nei primi anni ’90, quando la nautica professionale ha iniziato a radicarsi a Genova, eravamo visti solo come un fastidio per gli operatori del porto commerciale. Oggi, certamente, molte cose sono cambiate, ma manca ancora, da parte delle istituzioni, la piena consapevolezze del valore strategico di questo settore, delle sue potenzialità di crescita e di quale impatto positivo può avere sul territorio”. Amico ricorda infatti che i servizi alla nautica, e in particolare al comparto dei mega yacht, sono attività che occupano poco spazio, hanno un limitato impatto sull’ambiente, chiedono pochi investimenti pubblici e ne fanno molti con capitali privati, portano sul territorio lavoratori qualificati e turisti con alta capacità di spesa.

Per quanto riguarda il peso di questo filone sull’attività del porto, i numeri parlano chiaro: “Lo scorso anno su 1.590 giornate di bacino, il 60% ha riguardato imbarcazioni da diporto. Quello della nautica è un business trainante, ma – sottolinea Amico – per crescere ha bisogno di alcune cose da fare, interventi precisi da realizzare in tempi brevi”.

Le prospettive, per questo mercato, sono certamente positive: “Nel 2017 hanno toccato Genova 650 maxi yacht sopra i 24 metri, pari al 15% della flotta mondiale, con una permanenza media di 5 settimane, e 5.000 membri degli equipaggi” evidenzia infatti Fabio Pesto, presidente di Pesto Sea Group e portavoce di Genova For Yachting. “Sono numeri importanti, basti pensare per esempio che ogni membro di un equipaggio spende in media 50 euro al giorno sul territorio. Per il 2018 le stime parlano di un’ulteriore crescita”.

Il modello a cui tendere, per Genova, deve essere Barcellona, “che – secondo Giuseppe Pappalardo, amministratore delegato di SSP, la società di gestione di Marina Genova, e anch’egli portavoce di Genova For Yachting – offre un hub per la nautica coeso sul territorio. Genova può seguire questa strada e la nostra associazione intende agire proprio in tale direzione”.

Tra i principali obbiettivi di Genova For Yachting, come ricorda lo stesso Pappalardo, c’è quello di “rappresentare davanti alle istituzioni le esigenze del settore, assistere le amministrazioni assicurandoci che comprendano il reale valore di questo comparto, e vigilare anche sull’effettiva esecuzione delle misure necessarie a consentire la crescita delle nostre azienda associate”.

Tra le prime proposte che l’organizzazione intende formulare c’è un collegamento marittimo veloce tra il ponente e il levante cittadino, “per decongestionare la viabilità stradale”, e l’apertura dei varchi portuali h24: “Oggi per gli equipaggi degli yacht che si trovano in cantiere è molto difficile entrare e uscire dal porto, specie di sera o nell’weekend. Devono fare percorsi lunghi e complicati. E’ un disagio a cui magari non si pensa, ma che potrebbe indurre un comandante a scegliere un'altra destinazione per il refitting invernale l’anno successivo”.

Molto importante, poi, secondo Amico, sarebbe puntare anche sulla formazione specializzata: “Servirebbe per esempio un percorso universitario per project manager della nautica. Una figura che le aziende potrebbero assorbire al ritmo di 100 unità all’anno”.

In definitiva – conclude il Presidente di Genova For Yachting – “siamo convinti che Genova, che già dispone delle migliori competenze e professionalità, possa affermarsi come una delle capitali mondiali della nautica professionale, se anche le istituzioni locali si impegneranno a sostenere lo sviluppo del settore. Nella Francia del sud sono partiti da zero e in 20 anni sono diventanti il primo polo a livello globale. Noi dobbiamo puntare a contendere questo primato, e a drenare una parte della comunità che oggi si è radicata nella Francia meridionale, per portarla stabilmente sotto la Lanterna. Abbiamo tutte le carte in regola per riuscirci”.

 

Francesco Bottino

TAG : nautica
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