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Direttore Responsabile: Angelo Scorza
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07/02/11 12:45

Fiumi di commesse per Barbaro

Salgono a nove le commesse di Prime Shipping al cantiere cinese Haichuan, cui si aggiungono altre due sea river tankers ordinate a Kejin, sempre in Cina

Il Gruppo Pietro Barbaro accelera il programma di sviluppo della flotta operativa lungo i corsi d’acqua in Russia. Il portafoglio ordini della controllata Prime Shipping si è gonfiato con alcune nuove commesse appena piazzate in Cina, che si aggiungono alle newbuildings consegnate nei mesi scorsi dai cantieri navali russi. “Rispetto alla commessa originaria di 3+3 sea river tankers firmata a inizio 2008 – spiega Federica Barbara, managing dicrector del gruppo - abbiamo portato a nove le nuove costruzioni presso il cantiere cinese Yangzhou Haichuan Shipyard, tutte in consegna entro fine 2011”.
Le prime due da 6.024 dwt (Calliope e Dafne) e le altre due da 7.100 dwt (Penelope e Teti) sono state già consegnate l’anno scorso, mentre per ora è già arrivata la prima (Gheba) delle cinque sea river tankers da 7.400 dwt, il cui valore unitario si aggira in media sui 13 milioni di dollari. “Ma non è tutto: a un altro cantiere cinese, Yangzhou Kejin Shipyard, abbiamo assegnato la costruzione di altre due navi cisterna dello stesso tipo da 7.400 dwt, con consegne previste per l’inizio del 2012, il cui prezzo si avvicina ai 15 milioni di dollari ciascuna”.
Con queste ulteriori newbuildings la flotta operata da Prime Shipping salirà a quota 16 unità, comprese anche le navi cisterna consegnate pochi mesi fa dal cantiere russo Krasnoye Sormovo, che ha completato la costruzione delle tre gemelle Enceladus, Japetus e Thetys (5.500 dwt) di proprietà di Barbaro insieme a un socio straniero. “L’importante programma d’investimenti che abbiamo avviato in questi anni è stato supportato da linee di credito concesse da Intesa Sanpaolo e Monte Paschi Siena per le commesse in Cina, mentre gli ordini ai cantieri russi sono stati finanziati da Simest (Società italiana per le imprese all’estero), che è entrata anche nel capitale di Prime Shipping” spiega la numero uno del Gruppo Barbaro che aggiunge un’altra commessa al lungo elenco. “Sempre in Russia, questa volta presso il cantiere Kostroma Shipyard and Dock, abbiamo preso in consegna i due pusher tug Helios e Hector, aggiungendo un ordine per un terzo esemplare uguale, che arriverà nel 2012. Questi spintori, grazie a un innovativo meccanismo di coupling con alcune chiatte che abbiamo in flotta, danno vita a un sistema chiamato barge train, che di fatto trasforma le chiatte i navi”. L’investimento per ciascuna di queste unità si aggira intorno ai 10 milioni di dollari e completa un programma di sviluppo che passa anche attraverso i cantieri sud coreani. “Il mese prossimo infatti – conclude Federica Barbaro – per PB Tankers prenderemo in consegna le due products tankers da 50.922 dwt Golden Point e Silver Point, rispettivamente le ventitreesima e la ventiquattresima costruite per nostro conto da STX Shipbuilding”. Il prezzo pagato per queste newbuildings commissionate a inizio 2008 si aggira sui 50 milioni di dollari ciascuna.
Il fatturato consolidato del Gruppo Barbaro per l’esercizio 2010 si attesta intorno ai 120 milioni di euro, ma le maggiori soddisfazioni arrivano dai brillanti risultati della controllata russa Prime Shipping (la cui flotta offre trasporto di idrocarburi nei mari della Russia e nei fiumi Volga e Don), che cresce ogni anno del 20-30%, facendo registrare un volume d’affari pari a 50 milioni di dollari per l’anno appena concluso e traguardando quota 65 milioni di dollari per il 2011.


Due capesize da 205.000 dwt per Fratelli D’Amato
 
Come anticipato alla nostra testata in occasione della cerimonia di consegna della FD Indomitable a Ravenna (S2S n.2/2011), Luigi D’Amato ha formalizzato l’ordine per due bulkcarrier capesize da 205.000 dwt presso il cantiere giapponese Imabari. Secondo quanto riportano diversi broker internazionali, Fratelli D’Amato per questa coppia di navi (la cui consegna è fissata per il 2014) avrebbe firmato con la società nipponica Shoei Kisen Kaisha un contratto di time charter a lungo termine, con opzione d’acquisto a un prezzo già fissato. I termini economici dell’operazione al momento non sono stati resi pubblici.

Nicola Capuzzo

TAG : tanker
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