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Direttore Responsabile: Angelo Scorza
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04/07/16 14:52

Fincantieri inizia a costruire navi in Cina

Il gruppo guidato da Bono ha costituito la nuova joint venture con China State Shipbuilding Corporation per costruire in Asia nuove unità destinate a Carnival

Fincantieri - CSSC joint venture signing NC

L’italiana Fincantieri e la cinese China State Shipbuilding Corporation dalle parole passano ai fatti in tema di costruzione di navi da crociera. I due colossi della navalmeccanica hanno dato seguito alle intese dei mesi passati firmando un accordo per la costituzione di una joint venture finalizzata allo sviluppo e alla crescita dell’industria crocieristica cinese. La firma è avvenuta a Shanghai tra l’amministratore delegato di Fincantieri, Giuseppe Bono, il presidente di CSSC, Wu Qiang, e il presidente di CSSC Cruise Technology Development e del cantiere Shanghai Waigaoqiao Shipbuilding (SWS), Wang Qi.

L’accordo appena firmato, che fa seguito a quelli storici con CSSC e Carnival Corporation del novembre 2014, prevede che la joint venture svilupperà e venderà navi da crociera destinate esclusivamente e appositamente personalizzate per il mercato cinese e asiatico. Tali navi saranno realizzate presso uno dei cantieri di CSSC, il sito di SWS, sulla base di una piattaforma tecnologica concessa in licenza alla stessa joint venture e al cantiere di SWS da Fincantieri, che quindi opererà, sempre attraverso la joint venture, per fornire le attività di sua competenza.

“Fincantieri acquisisce un ruolo di primo piano a presidio di un mercato strategico e ad alto potenziale” recita una nota del gruppo italiano, che poi aggiunge: “Per assicurare il successo della collaborazione e per beneficiare dell’esperienza consolidata di Fincantieri nello sviluppo e costruzione di navi da crociera, l’accordo prevede che Fincantieri fornisca alla joint venture e al cantiere di SWS anche servizi di consulenza specifici e alcuni componenti chiave delle navi”.

Secondo il Ministero Cinese dei Trasporti (MOT) il mercato crocieristico cinese ha registrato una significativa espansione negli ultimi anni, raggiungendo 1 milione di passeggeri nel 2015. Le potenzialità di crescita sono stimate in 4,5 milioni di passeggeri nel 2020, che potrebbero portare tale mercato a essere il secondo al mondo dopo quello americano, e in 8-10 milioni nel 2030, con una crescita annua a due cifre. Se questo trend si confermasse il mercato cinese diventerebbe il primo in assoluto.

Giuseppe Bono ha detto che “questo nuovo accordo rileva una volta di più il primato delle competenze tecniche e tecnologiche di Fincantieri, e ci pone al centro di un progetto senza eguali al mondo che è promosso direttamente dal governo cinese attraverso un programma molto ambizioso. Ci siamo attrezzati per affrontare i nuovi scenari internazionali, e oggi veniamo prescelti come il partner cantieristico dello sviluppo della crocieristica di un Paese che guarda con grande determinazione a questa industria. Anche la presenza del nostro principale cliente Carnival, che acquisterà le navi oggetto degli accordi, è di fondamentale importanza per il successo del progetto”.

Chiaramente c’è chi vede in questa joint venture un assist verso la concorrenza cinese nella costruzione di navi da crociera, ma Bono si affretta a precisare che “è opportuno ricordare che i nostri cantieri italiani hanno assicurato il lavoro mediamente per i prossimi dieci anni, e che dall’accordo potranno derivare ulteriori benefici relativi sia alla componentistica che all’ingegneria, entrambe di assoluto livello”.

N.C. 

 

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