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Direttore Responsabile: Angelo Scorza
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13/05/19 08:21

Eravamo (un po’ più di) quattro amici al Nautico nel 1969

Cinquantesimo anniversario del diploma della Quinta A all’Istituto San Giorgio di Genova

Quel legame particolare che nasce sui banchi di scuola ed intreccia le vite di alunni e professori, la Quinta A Nautico San Giorgio del 1969 lo ha sempre tenuto vivo e rinnovato incontrandosi ogni anno a primavera.

Che sabato 4 maggio sarebbe stata una giornata speciale lo abbiamo percepito subito, fin dal primo momento, quando ci siamo incontrati sotto la Lanterna, per visitare il monumento simbolo della nostra città, scelto proprio per dare quel tocco di marinaro alla celebrazione del cinquantenario del diploma della nostra Quinta A del Nautico San Giorgio.

Curiosamente nessuno di noi lo aveva mai fatto prima e così, grazie ad Anna Dentoni (Segretaria Generale dei Promotori dei Musei del Mare) abbiamo avuto la possibilità di visitare il Faro per eccellenza.

All’appello hanno risposto presente: la professoressa d’inglese Angela Mela, la nostra ‘Miss Apple’, il professore di astronomia e navigazione Giovanni Petrilli, il nostro ‘Pedro’ e lo zoccolo duro di sempre con la mitica felpa: Claudio Bavassano ‘Bavastro’, Luciano Burlando ‘U Megu’, Roberto Giorgi ‘James’, Enrico Calvini, Giuseppe Pastorino ‘Beppe’, Carlo Rovegno (Carlosinho), Roberto Mariani, Corrado Dodero ‘Il Comandante’ e Niclo Calloni ‘Callons’.

Il più bello però doveva ancora venire ed è esploso in quel meraviglioso e pirotecnico gioco di ricordi, di emozioni e di ‘cazzeggio’ una volta ormeggiati al ristorante Da U Santu, sulle alture di Voltri che ci ha sorpreso e deliziato con i suoi piatti veramente di ottima qualità.

Un momento di commozione nel ricordo dei compagni scomparsi, quelli che - come si dice a bordo - “sono andati avanti”: Roberto ‘Gritta’ Ristori e Giovanni D’Angelo.

L’Oscar della giornata è stato unanimemente riconosciuto a U Megu Luciano per la performance in dialetto genovese tratto dalla commedia ‘Cantafoe’, premiata da una osannante standing ovation.

Cinquanta anni sono un bel pezzo di vita, vita che ciascuno di noi ha poi percorso seguendo la propria strada e realizzando le proprie aspirazioni, ma è bellissimo ogni volta scoprire quanto siamo cambiati nel tempo e quanto siamo rimasti gli stessi irriverenti e scanzonati ragazzi della Quinta A.

 

Niclo Calloni

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