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Direttore Responsabile: Angelo Scorza
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14/05/18 16:06

Equipaggi dei ro-pax, la Capitaneria batte un colpo

Da domani controlli più puntuali sul rispetto della normativa su nazionalità e retribuzione del personale delle navi in servizio di cabotaggio insulare

Ci sono voluti due mesi, ma finalmente il Comando Generale del Corpo delle Capitanerie di Porto sembrerebbe essersi accorto del problema, avendo inviato agli uffici marittimi territoriali le “disposizioni necessarie” per verificare che il regolamento europeo 3577/92 e la normativa italiana da esso derivante “siano puntualmente rispettate dalle navi, italiane e comunitarie, impiegate in attività di cabotaggio con le isole, con particolare attenzione alle navi ro-ro”.

Risalgono a marzo, infatti, i primi allarmi lanciati dal sindacato confederale (destinatario della suddetta comunicazione odierna insieme a Confitarma, Assarmatori, Fedarlinea e Direzione Generale competente del Ministero) sulla presenza nei porti italiani di svariati ro-pax, in servizio su rotte di cabotaggio insulare, armati con equipaggi non conformi alla normativa in vigore. Cioè pagati meno del dovuto e, in alcuni casi, non rispettosi delle norme sulla nazionalità. Il combinato disposto dal succitato regolamento e dalle regole della bandiera italiana prevede infatti l’impiego di personale comunitario retribuito non meno di quanto stabilito dal CCNL italiano.  

In questo lasso di tempo, mentre emergevano casi borderline anche al di fuori del segmento ro-pax di linea, la situazione ha raggiunto l’acme e CIN Tirrenia ha addirittura pubblicamente ammesso l’utilizzo su quattro navi di equipaggi retribuiti meno di quanto disposto dal CCNL, con relativa querelle col sindacato. Ma la Capitaneria non è mai intervenuta (nel caso di Civitavecchia chiedendo lumi al sindacato internazionale ITF sulla conformità alla normativa europea di quanto stava avvenendo nel proprio scalo di competenza) né ha fornito delucidazioni ai media interessatisi all’argomento.

Resta da capire cosa si intenda con “disposizioni necessarie” – la normativa è uguale da anni, per cui le Capitanerie dovrebbero essere già use a farla rispettare – ma da domani, secondo quanto comunicato a sindacati e organizzazioni datoriali, lo saranno ancor di più.

 

Andrea Moizo

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