APRI
Già registrato? Download PDF ACCEDI o REGISTRATI
Direttore Responsabile: Angelo Scorza
Stampa
21/05/12 14:44

Dopo Alfredo continua la controtendenza

Effettuata la consegna della nave di LMD, il Cantiere Navale Vittoria guarda al futuro senza ansia, forte di un orderbook ricco grazie al militare e all’off-shore

Nelle scorse settimane il Cantiere Navale Vittoria di Adria (Rovigo) ha consegnato alla compagnia LMD (Lavori Marittimi e Dragaggi) Spa di Malcontenta (Venezia) una nuova nave.Si tratta della ‘tuttoponte’ Alfredo varata poco meno di un anno fa (S2S n.23/2011), lunga 60 metri e larga 16 m per una stazza di 1.490 tonnellate e una portata di 2.300 tonnellate. Dotata di una gru su colonna da 200 tonnellate di portata è stata progettata da SSM Ship Service Management Srl, studio tecnico di Mestre. L’apparato motore è costituito da due motori Cummins da 1173 KW cadauno e da quattro gruppi elettrogeni, mentre le eliche sono state fornite da Eliche Radice.
La consegna a LMD dimostra che il cantiere rodigino, a dispetto di una crisi che sulla cantieristica italiana ha picchiato duramente, ha saputo mantenersi competitivo in questi anni, come si evince dall’orderbook illustrato dal presidente Luigi Duò: “Dopo Alfredo il Cantiere ha successivamente acquisito ordinativi per la costruzione di un supply vessel da 56 m in lega leggera di alluminio (la work boat Blue Mommy, che sarà consegnata ad agosto alla ravennate Bambini), una motonave a fondo apribile di 80 metri di lunghezza (per la Zeta Srl di Sottomarina, Venezia, in consegna a breve, ndr)”.
Significativo anche l’impegno nel settore militare, in partnership col Ministero dell’Interno e, in parte, con Fincantieri: “Abbiamo in ordine due pattugliatori da 35 metri in lega leggera di alluminio per il Ministero dell’Interno Italiano, aventi come utilizzatore finale la Guardia nazionale Tunisina, con possibilità di opzione per ulteriori 4; ci è stata poi commissionata la fornitura di progetto, prodotti finiti e assistenza per know-how a Fincantieri per 3 mezzi da sbarco di tipo MTM, da costruire ad Orano per il Ministero della Difesa Algerino; confermate e aggiudicate anche altre importanti commesse, in attesa di prossima approvazione definitiva alla Corte dei Conti, cui si aggiungono lavori di rimotorizzazione e ristrutturazione di motovedette in Tunisia (tramite il Ministero dell’Interno)”.
Il portafoglio ordini attuale garantisce dunque una buona tranquillità, quantomeno per i prossimi 3 anni comprendendo le opzioni previste dai contratti delle commesse acquisite. Ma per Duò ben più interessanti sono le prospettive commerciali a venire, in virtù delle particolari nicchie di mercato che il cantiere si è progressivamente ritagliato. Vale a dire quella delle unità veloci in lega leggera di alluminio, altamente tecnologiche, destinate a funzione di controllo delle coste (motovedette e pattugliatori da 14 a 56 metri di lunghezza) e quella delle unità di supporto all’off-shore: il nostro cantiere costruisce da alcuni anni anche supply vessels di ultima generazione, in collaborazione stretta con l’armatore Bambini, per il servizio delle piattaforme offshore, ad alta velocità (rispetto alle unità tradizionali attualmente sul mercato internazionale), con posizionamento satellitare e strumentazioni di bordo molto sofisticate, in linea con quanto ultimamente chiedono i primari clienti (ENI in testa). Se a questo particolare knowhow si aggiunge un’elasticità produttiva tale da garantire il completamento di una siffatta unità in meno di 8 mesi, il futuro, anche in un contesto globale come quello attuale, non appare così preoccupante”

Andrea Moizo

TAG : cantieri
Stampa