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Direttore Responsabile: Angelo Scorza
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08/11/18 14:28

DIS trova in casa il suo nuovo CEO

Dopo le dimissioni di Fiori, sarà Paolo d’Amico ad assumere la carica di Amministrare Delegato della società, che intanto ha chiuso anche il terzo trimestre in perdita (per circa 20 milioni di dollari)

Preso atto delle dimissioni di Marco Fiori, che diventeranno effettive dalla fine dell’anno, il Consiglio di Amministrazione di d’Amico International Shipping ha trovato al suo interno il successore: a rilevare l’incarico sarà infatti il presidente dello stesso CdA e azionista Paolo d’Amico.

Una decisione, spiega l’armatore, improntata nella direzione di un suo “personale e diretto coinvolgimento” che “vuole confermare, in una fase importante per il business, l’impegno che da sempre abbiamo avuto nella gestione dell’azienda”. L’avvicendamento nell’incarico garantirà “piena continuità operativa e di governance” ha affermato ancora d’Amico, che poi ha aggiunto: “La società ha una chiara prospettiva e un management di assoluto spessore che saprà affrontare le dinamiche di mercato in maniera positiva”.

Una considerazione che non si può non ricollegare alle cattive performance che DIS ha vissuto anche nel terzo trimestre 2018, i cui dati nel dettaglio sono stati resi noti oggi.

Nei tre mesi, DIS ha infatti registrato ricavi base time charter (TCE) di 55,1 milioni di dollari (contro i 65,5 dell’analogo periodo del 2017), un EBITDA negativo per 2,2 milioni (contro un dato positivo per 9 milioni nel terzo trimestre 2017) e una perdita netta di 21 milioni (mentre il Q3 2017 si era chiuso con un rosso di 7,4 milioni).

Risultati che secondo Fiori mostrano un mercato delle navi cisterna particolarmente debole, a causa della “prolungata fase di manutenzione delle raffinerie unita ad un’eccessiva offerta di tonnellaggio creatasi tra la primavera e l’estate”. Come già in passato, il CEO di DIS ha detto di ritenere che sarà “solo questione di attendere alcuni mesi” per poter vedere nuovamente il mercato generare buoni ritorni, ammettendo anche però come sia “estremamente difficile indicare il momento esatto della ripresa”. Il manager –Amministratore Delegato di DIS da 11 anni, ma all’interno del gruppo d’Amico da circa 20 – ha ribadito la sua fiducia nel fatto che la società sia ben posizionata per poter trarre vantaggio dalla prossima entrata in vigore - a partire da gennaio 2020 - delle regolamentazioni internazionali volte a limitare il contenuto di zolfo nei carburanti delle navi, che secondo Fiori porteranno a un incremento nella domanda delle navi di DIS già a partire dal secondo semestre 2019.

Il CEO uscente della compagnia ha voluto anche sottolineare come a suo avviso questo sia “il punto più basso di questo ciclo di mercato”.

Una valutazione simile a quella del CFO Carlo Balestra di Mottola, che ha ammesso: “Nonostante le previsioni positive della maggior parte degli analisti di settore e di noi stessi all’inizio dell’anno, il mercato per le navi cisterna nel 2018 è stato uno dei peggiori dell’ultimo decennio”. Mentre Balestra ha poi ha ricordato come DIS si sia mossa per il “continuo rafforzamento” del bilancio attraverso varie operazione di cessione (con successivo bareboat o time charter), Fiori nel suo intervento ha voluto evidenziare il supporto ricevuto dall’intero gruppo d’Amico “che grazie alla sua forza finanziaria ha continuato a sostenere DIS durante questo mercato avverso, attraverso aumenti di capitale, esercizio anticipato di warrant e prestiti diretti”.

F.M.

TAG : Tanker
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