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Direttore Responsabile: Angelo Scorza
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02/10/19 18:59

DFDS rivede i servizi con l’Italia

Ristrutturati i collegamenti ro-ro con Trieste e Bari per far fronte alla crisi turca

L’armatore danese DFDS ha ristrutturato la propria rete di collegamenti ro-ro fra la Turchia e l’Europa Occidentale, ‘ereditati’ con l’acquisizione della compagnia turca U.N Ro-Ro.

Al centro dell’iniziativa le rotte da e per l’Italia. Saranno 6 le partenze settimanali da Pendik per Trieste e 2 quelle da Yalova (entrambi scali vicini a Istanbul). Le prime approderanno al terminal gestito dalla controllata Samer Seaports, le seconde al terminal EMT, gestito dal gruppo turco Ekol. Che continuerà ad ospitare anche le 2 toccate settimanali provenienti da Mersin, lasciate inalterate da DFDS. Tre volte la settimana la linea fra Pendik e Trieste scalerà a Patrasso, in Grecia, mentre toccata sarà collegata con Yalova, 2 volte a settimana in export (dalla Turchia) ed 1 in import.

Per quel che riguarda i servizi con la Francia, poi, sarà abbandonato il porto di Tolone a favore di Sète, servito solo da Yalova, “ma 3 volte a settimana e con maggiore capacità” ha precisato DFDS, spiegando come Sète sia “più prossimo alle destinazioni finali dei nostri clienti, comprese Spagna e Portogallo”.

Nella ristrutturazione dei servizi di DFDS ha di certo influito la crisi turca, ben evidenziata dai dati di traffico appena resi noti dall’Autorità di Sistema Portuale di Trieste, principale scalo di approdo per le merci in import/export fra Europa e Turchia. Nei primi sei mesi dell’anno, infatti, le tonnellate movimentate via ro-ro a Trieste (in larghissima parte costituite dai traffici turchi) sono scese a 3,25 milioni, un calo del -28,06% rispetto al primo semestre 2018.

A.M.

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