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Direttore Responsabile: Angelo Scorza
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20/03/20 11:19

Dal MIT stop totale alle crociere (che si erano già fermate)

Emanato un decreto congiunto col Ministero della Salute, gli armatori dovranno organizzare il rientro a casa dei passeggeri con mezzi non di linea

Arrivando dopo le decisioni già prese dagli operatori privati del settore, sia in Europa che negli USA, e formalizzando quindi uno stato di fatto, il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti è intervenuto ieri in tema di crociere, emanando un decreto che vieta temporaneamente qualsiasi attività.

Un fischio arrivato a giocatori già negli spogliatoi, ma che comunque chiarisce quantomento i contorni legali della situazione.

Il decreto, emanato congiuntamente da MIT e Ministero della Salute, sospende – si legge nella nota diffusa dal dicastero guidato da Paola De Micheli – i servizi di crociera per le navi passeggeri battenti bandiera italiana e blocca l’arrivo nei porti italiani delle navi da crociera battenti bandiera straniera.

Il provvedimento dettaglia poi le modalità con cui i viaggi ancora in corso dovranno essere terminati: relativamente alle navi battenti bandiera italiana, gli armatori, le società di gestione e i comandanti saranno tenuti, una volta adottate tutte le misure di prevenzione sanitaria disposte, a sbarcare tutti i passeggeri presenti a bordo nel porto (il primo raggiunto a partire da oggi, evidentemente). A quel punto, i passeggeri italiani non positivi al COVID-19 potranno rientrare presso le loro abitazioni, ma dovranno farlo – precisa il MIT – muniti dei dispositivi di sicurezza e non con mezzi di trasporto di linea, ma con appositi trasferimenti organizzati dall'armatore della nave. Una volta raggiunto il proprio domicilio, i passeggeri inizieranno quindi il periodo di sorveglianza sanitaria fiduciaria domiciliare.

Stesso discorso vale per i passeggeri , non positivi al coronavirus (per i contagiati, o potenzialmente tali, valgono le disposizioni sanitarie già vigenti, salvo diverse determinazioni dell’autorità sanitaria) di nazionalità non italiana: sarà l'armatore a doverne organizzare il rientro presso le rispettive abitazioni con mezzi non di linea.

Completato lo sbarco dei passeggeri, le navi battenti bandiera italiana non potranno più imbarcare passeggeri almeno fino al 3 aprile. Mentre le cruiseship battenti bandiere estere impegnate in servizi di crociere, non potranno più fare ingresso nei porti nazionali, sempre almeno fino al 3 aprile, salvo ulteriori proroghe.

 

F.B.

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