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Direttore Responsabile: Angelo Scorza
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22/05/20 14:54

Dal ‘care manager’ alla capacità ridotta della metà: così ripartono i traghetti

Dal 3 giugno tornano i collegamenti passeggeri con le isole: fra timori e nuove figure, ecco le ‘linee guida’ predisposte dalle maggiori compagnie. E in banchina arriva la Biosafety Trust Certification

Se da lunedì scorso sono ripresi i collegamenti marittimi con la Sicilia, anche se limitatamente ai trasferimenti da e per la Calabria lungo lo Stretto, dal 3 giugno anche la Sardegna tornerà ad aprire i suoi porti non più solo ai traghetti carichi di merci e passeggeri ‘autoctoni’ e riprenderanno a regime anche i collegamenti di cabotaggio con le isole minori.

Da una parte il Governatore sardo Christian Solinas sembra intenzionato a mettere paletti piuttosto rigidi ai flussi turistici: nei suoi piani, per mantenere un’isola che lui stesso definisce ‘Covid free’ – ma per dovere di cronaca va ricordato che la Sardegna non è certo stata esente dall’infezione e dai relativi lutti, sebbene sia stata colpita in maniera minore rispetto ad altre regioni italiane – chi arriva dovrebbe essere sottoposto ad un tampone salivare prima di mettersi in viaggio (e qui viene da chiedersi come sarà possibile, visto che l’arcinota indisponibilità di quantitativi sufficienti di reagenti ne ha impedito spesso l’utilizzo anche su pazienti sintomatici) e poi ad un test rapido allo sbarco, a prescindere che questo avvenga in un porto o in aeroporto.

Al di là di ingarbugliate e inattuabili volontà politiche, in questi giorni emerge come le principali compagnie che operano collegamenti passeggeri con le isole si siano già messe in moto autonomamente per elaborare delle linee guida interne, di certo indispensabili per quantomeno contenere il contagio e, perché negarlo, anche importante operazione commerciale per ‘tranquillizzare’ la potenziale utenza.

Le società del Gruppo Onorato Armatori (Moby, Tirrenia e Toremar), oltre all’adozione delle disposizioni di legge, ha deciso di istituire la figure del ‘care manager’ di bordo: sarà a disposizione di tutti i passeggeri per qualsiasi esigenza o necessità dal momento del loro arrivo a bordo a quello dello sbarco, fornendo indicazioni sanitarie, mascherine, controllo sul distanziamento negli spazi comuni. Inoltre, all’inizio di ogni turno sarà misurata la temperatura corporea di ogni membro dello staff di bordo, che sarà fornito di mascherine e guanti monouso.

Sarà ovviamente garantita la distanza di un metro fra i passeggeri in ogni momento del viaggio, anche nel momento dell’imbarco, dello sbarco, nei garage e sulle scale mobili e gli ascensori di bordo. In particolare, nelle sale poltrone l’accesso sarà contingentato e sarà assicurato il distanziamento con alcuni posti lasciati liberi in modo da garantire le corrette distanze. Una particolare attenzione è stata posta ai punti di contatto a bordo fra passeggeri e membri dell’equipaggio e le zone della reception, delle casse e di diretto contatto sono protette da schermature in plexiglass.

Tutti gli impianti di aerazione sono predisposti in modo da garantire il ricambio continuo con l’espulsione dell’aria verso l’esterno, mentre gli spazi pubblici, le sale poltrone e le cabine verranno sanificate costantemente con prodotti specifici e a norma. Inoltre saranno disponibili in varie zone delle navi dispenser con prodotti igienizzanti per le mani e ogni giorno verranno sanificate tutte le chiavi magnetiche delle cabine di bordo.

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Anche Grandi Navi Veloci (GNV, gruppo MSC) ha istituito una nuova figura simile a quella del ‘care manager’: si tratta dell’‘Health Procedure Controller Officer’, un ufficiale di bordo responsabile di controllare l’adempimento delle procedure Covid-19 e l’applicazione di tutte le misure di sicurezza riassunte in una carta dei servizi stilata dalla compagnia. Compagnia che, nel predisporre le sue linee guida interne, fa sapere di essersi rifatta al progetto della ‘nave-ospedale’ allestita in porto a Genova sullo Splendid.

In fase di check in e di imbarco, verrà attivata una procedura per lo screening della temperatura per tutti i passeggeri: nel caso in cui le condizioni di viaggio non sussistano, a causa di un sintomo sospetto, il viaggio verrà annullato. A bordo, i flussi organizzativi della nave sono stati ridisegnati in modo da non creare assembramenti, grazie all’installazione di una segnaletica monodirezionale che crea percorsi specifici di accesso e di uscita. In ciascuna area inoltre sono stati installati dispenser con gel igienizzante per le mani e verrà ulteriormente intensificata la frequenza di pulizia e disinfezione di tutti gli spazi, con particolare attenzione delle aree comuni. Le sale poltrone, la cui capienza è stata ridotta al 50% di capacità, avranno accessi numerati per garantire il distanziamento sociale tra i passeggeri e le cabine verranno igienizzate e sanificate con prodotti professionali ad ogni utilizzo. Anche in questo caso una speciale attenzione è stata prestata all’impianto di areazione, che è stato riprogettato per privilegiare l’aria diretta dall’esterno e garantire il più efficace livello di purificazione, grazie all’installazione di filtri HEPA, utilizzati in ambienti ospedalieri. Anche la ristorazione è stata ripensata in funzione della massima attenzione al distanziamento sociale, con percorsi di accesso e di uscita ad hoc a bar e self-service e l’uso di piatti e posate monouso ecosostenibili nel completo rispetto dell’ambiente. La fase di sbarco verrà gestita a scaglioni nel rispetto del distanziamento sociale di sicurezza.

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Anche Grimaldi ha deciso di impiegare, almeno sino a metà luglio, le proprie navi al 50% della capacità massima consentita e ha disposto la fornitura di un kit gratuito di DPI per tutti i passeggeri, il controllo della temperatura prima dell’imbarco, l’utilizzo delle cabine ad uso esclusivo (stesso nucleo familiare), la presenza costante del medico di bordo. Inoltre sulle navi della compagnia partenopea sono stati adottati protocolli specifici per la sanificazione degli ambiente e la sorveglianza sanitaria per il personale. E poi, ancora: posizionamento di erogatori di gel disinfettante e distanziatori a bordo per garantire il rispetto della distanza interpersonale. Sarà contingentato anche l’accesso a ristoranti e bar e l’utilizzo dei tavoli, per evitare assembramenti, con adeguamento degli orari di apertura e potenziamento del servizio in camera.

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Analoghe linee guida anche per Corsica Sardinia Ferries, che punta su una campgna informativa prima della partenza, check in senza contatto, obbligo di mascherina nei locali pubblici e del mantenimento della distanza interpersonale, contingentamento dell’assegnazione delle poltrone nelle sale pullman, sanificazioni ad ogni scalo, uso di aria esterna non ricircolata, medico di bordo e servizio di ristorazione in modalità ‘consegna in cabina’ o asporto.

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La terminologia ‘Covid free’, oltre al Presidente della Sardegna, ‘contagia’ anche Caronte&Tourist, che si pone proprio quell’obiettivo. La compagnia fa sapere di aver affidato a RINA Consulting l’incarico di verificare lo stato dell’arte e, dunque, di perfezionare le misure di riduzione del rischio di contagio esistenti o di proporne di nuove allo scopo di poter offrire ai passeggeri di viaggiare in sicurezza sia sullo Stretto di Messina che verso le isole minori della Sicilia. Le prime navi a essere state interessate dal processo sono la Elio e la Simone Martini. L’intervento sarà completato entro la fine di giugno sull’intera flotta e, aggiunge una nota del gruppo, “consentirà all’armatore di poter offrire ai viaggiatori un ambiente in cui le procedure messe in atto per la minimizzazione del rischio di contagio terranno conto dei requisiti richiesti delle autorità competenti e delle ‘best practice’ applicabili. Caronte & Tourist potrà, inoltre, fare affidamento sul training offerto da RINA all’equipaggio delle sue navi, esaminate ciascuna singolarmente con le proprie peculiarità”.

Infine, la prevenzione anche in banchina. Assiterminal, RINA Services, SIGE e lo studio legale Maresca&Partners promuovono l'adozione della ‘Biosafety Trust Certification’, un innovativo schema di certificazione per la prevenzione e il controllo della diffusione di infezioni per i terminal portuali italiani merci e passeggeri.

RINA Services, il braccio di testing, ispezione e certificazione del gruppo RINA, ha sviluppato questo primo schema di certificazione per i sistemi di gestione dedicato alla prevenzione e al controllo del rischio di infezione. La nuova certificazione, pensata per proteggere la salute delle persone da potenziali agenti biologici infettivi, si basa sulle best practice applicabili, minimizzando il rischio di epidemia nei luoghi di aggregazione pubblici e privati, come i mezzi di trasporto e i terminal. SIGE ha approfondito insieme a RINA Services le linee guida specifiche per i terminal portuali con particolare focus sui perminal da cui transitano i passeggeri che si imbarcheranno sui traghetti o navi da crociera. Maresca & Parteners ha predisposto le indicazioni per adeguare i modelli organizzativi delle aziende in tema di D.Lgs. 231/01.

 Assiterminal promuoverà “in un'ottica di partnership questi strumenti per valorizzare l'impegno delle aziende associate che nei porti non si sono mai fermate, tutelando la salute dei propri lavoratori, garantendo la continuità degli approvvigionamenti delle merci per l'industria e i servizi distributivi del paese e preparandosi ad accogliere le persone che viaggiano via mare”.

P.R.

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