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Direttore Responsabile: Angelo Scorza
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09/04/20 12:10

Dagli specialisti del filone ‘elettrico & digitale’ una soluzione di rilancio ed evoluzione

Nidec ASI propone linee guida per ripresa e il futuro della logistica dopo l’attuale emergenza sanitaria. Haines: “Le parole chiave per il successo saranno: flessibilità, Internet of Things ed elettrificazione”

di Angelo Scorza


Si pensa già alla ‘fase 3’, quella dell’auspicata ripresa di un mondo che dovrebbe tornare a girare come una volta, con ritorno alla normalità (o quasi) pre-Covid 19, da parte di alcuni analisti.

Alla luce di un’attenta ricognizione dei punti deboli mostrati in questa fase drammatica dal settore della logistica, causa la difficoltà per le merci di circolare, vengono messi in luce l’importanza di incrementare la flessibilità, anche grazie a fornitori ‘a Km 0’, la necessità di integrare le nuove tecnologie per migliorare i processi con particolare riferimento all’Internet of Things, l’opportunità di accelerare il processo di elettrificazione dei trasporti per incrementare efficienza e sostenibilità.

In questo ambito, Nidec ASI, azienda della piattaforma Nidec Industrial Solutions, parte del gruppo Nidec, tra i leader dell’evoluzione in senso elettrico e digitale della logistica, ha tracciato alcune linee guida per il rilancio del settore, passata l’emergenza.

“La logistica italiana e mondiale hanno mostrato diversi punti deboli nell’attuale fase di emergenza, che hanno in molti casi portato ad un’interruzione forzata delle attività produttive” spiega Kaila E. Haines, Marketing & PR Director di Nidec ASI. “In un mondo dove i confini non esistevano quasi più, dove merci e persone viaggiavano da una nazione all’altra in tutta facilità, la chiusura delle frontiere ha colpito duramente gli equilibri dell’industria mondiale. Da un giorno all’altro molti impianti hanno visto terminare componenti fondamentali per la loro produzione, che magari arrivavano dalla Cina o da altre zone particolarmente colpite da questa emergenza sanitaria, e sono stati costretti a cercare soluzioni alternative. Uno scenario in cui chi invece aveva già adottato politiche di approvvigionamento e una logistica illuminate, appoggiandosi a fornitori diversificati dislocati in paesi e continenti diversi, e non solamente a chi era in grado di proporre il prezzo più basso, si è ritrovato con un grande vantaggio competitivo, con la produzione che andava avanti e con ordini in crescita. Risulta evidente come una rete di fornitori anche locali ‘a km0’ rappresenti una grande opportunità e porti benefici tangibili in situazioni come quella che stiamo vivendo oggi.

La parola chiave per il futuro della logistica e dell’industria sarà flessibilità”.

Nidec ASI sta portando avanti un progetto per la realizzazione di uno stabilimento in India, dopo quelli negli Stati Uniti, Francia, Romania, oltre a ‘fiori all’occhiello’, gli stabilimenti italiani.

“Avere tale flessibilità e potersi appoggiare a diversi siti produttivi, ognuno in grado di approvvigionarsi attraverso una filiera strutturata e variegata, diventa fondamentale” prosegue la manager americana. “La situazione attuale sta ponendo il settore della logistica di fronte ad un nuovo modo di vedere le cose, e sta mettendo in luce la necessità di attivare processi decisionali più snelli, per poter reagire tempestivamente a cambiamenti importanti, eliminando ciò che è superfluo. La sfida per l’approvvigionamento di componenti e la gestione dei processi produttivi in questo periodo può quindi rivelarsi un interessante sprone per ripensare alcune tecnologie, soluzioni o processi, semplificandoli. È il momento di fare un’autoanalisi, di applicare sistemi di Internet of Things che possano eliminare piccoli punti deboli e rafforzare tutta la supply chain, specialmente in situazioni di emergenza come quella attuale. Esaminare i processi di logistica interni ed esterni e apportare miglioramenti, con l’obiettivo di renderli più robusti e flessibili e diventare più lean, deve essere l’obiettivo primario di ogni azienda. Questo soprattutto se consideriamo la logistica non più semplicemente come ciò che deve spostare, ma come ciò che deve connettere produttore e buyer e integrare servizi: il controllo da remoto della catena di produzione e delle spedizioni, i pagamenti, la fatturazione, le pratiche doganali, la consegna, diventando una filiera unica che dovrà essere governata simbioticamente in tempo reale”.

In questo scenario evolutivo saranno attori favoriti quelli che sapranno investire per offrire i servizi connessi migliori e più affidabili, più adeguati alle diverse esigenze e in maniera più semplice e trasparente, e questi giorni stanno già mostrando la strada verso il cambiamento.

“Tali miglioramenti interni porteranno necessariamente ad un’accelerazione della trasformazione digitale, cambiando significativamente i rapporti tra aziende e tra aziende e consumatori, puntando a una sempre maggiore velocità della comunicazione, che efficienterà gli spostamenti di mezzi, merci e anche persone. Ciò influirà positivamente su tutta la catena di approvvigionamento, sulla riduzione dei consumi di energia e, di conseguenza, sull’inquinamento, che in questo momento di ‘rallentamento’ è sceso in modo significativo, con benefici sulla salute del pianeta e delle persone.

Proprio in relazione alla riduzione dell’inquinamento, che ci ha fatto comprendere che è possibile contenere in modo significativo l’impatto ambientale nelle nostre città, Nidec ASI prevede forte impulso all’introduzione di mezzi di trasporto elettrici con la loro relativa infrastruttura che, accanto alle tecnologie digitali, potranno realizzare la visione di un futuro più efficiente e green. Credo che questo virus cambierà davvero il mondo, regalandoci un nuovo sguardo su ciò che ci circonda” conclude Haines.

TAG : IT Nidec
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