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Direttore Responsabile: Angelo Scorza
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10/07/18 12:47

Da CMA CGM “no comment” sull’ipotesi di un merger con Hapag Lloyd

Secondo la Reuters il liner francese avrebbe approcciato il rivale tedesco, che però ha smentito qualsiasi contatto in tal senso

Il liner francese CMA CGM, il terzo al mondo per capacità della flotta nel settore container, avrebbe avanzato ai colleghi e concorrenti tedeschi di Hapag Lloyd, 5° carrier del ranking mondiale, una proposta di fusione, con l’obbiettivo di integrare i rispettivi business, che sarebbero complementari: la compagnia transalpina molto forte in Asia e quella anseatica più radicata nei traffici transatlantici.

A riportare questa indiscrezione è stata l’agenzia di stampa Reuters, che a sostegno del proprio scoop cita tre diverse fonti finanziarie, le cui identità restano ovviamente segreta considerando l’elevata sensibilità del dossier. Da un’ipotetica fusione tra CMA CGM e Hapag-Lloyd, infatti, potrebbe nascere il più grande carrier del mondo nel settore container. In base ai dati della celebre ‘Top 100’ stilata da Alphaliner, aggiornati al 10 luglio 2018, il liner francese opera una flotta con capacità complessiva di 2.630.203 TEUs, mentre l’armatore tedesco dispone di 1.610.138 TEUs. La dotazione di mezzi, aggregata, raggiungerebbe quindi una capacità di 4.240.341 TEUs, superando i 4.025.959 TEUs di Maersk Line, numero uno al mondo, e ovviamente anche i 3.282.548 TEUs del secondo carrier del rankig, la MSC di Gianluigi Aponte. Dinamica analoga a quella che si verificherebbe in relazione alle quote di mercato: sommando l’11,8% di CMA CGM con il 7,2% di Hapag Lloyd si arriverebbe al 19%, superando il 18% detenuto ad oggi da Maersk Line (MSC è al 14,7%).

Chiaro quindi che una tale evoluzione dell’arena containeristica mondiale stravolgerebbe gli attuali equilibri di mercato, ma l’ipotesi formulata dalla Reuters potrebbe restare solo sulla carta, poiché Hapag Lloyd, rispondendo alla stessa agenzia britannica ha sostenuto che “questi rumor di mercato sono totalmente privi di fondamento”.

Meno netto il riscontro di CMA CGM: un portavoce ha riferito a Ship2Shore che “la compagnia non ha commenti da fare a riguardo”.

Il liner francese non smentisce quindi che un approccio ci sia stato, come sostenuto dalle fondi della Reuters, secondo cui i principali azionisti di Hapag Lloyd – ovvero la famiglia Kuehne, la compagnia marittima cilena CSAV (25,8%) e la municipalità di Amburgo (una parte del capitale è poi quotata alla Borsa di Amburgo) – avrebbero effettivamente ricevuto una proposta di merger da parte di CMA CMG, che però sarebbe stata rapidamente rifiutata, principalmente per il timore di essere di fato assorbiti dal più grande concorrente francese.

Se questa operazione delineata dalla stampa internazionale dovesse dimostrarsi concreta, per CMA CGM – guidata da Rodolphe Saadé, figlio di Jacques Saadé, l’armatore franco-libanese fondatore del gruppo e recentemente scomparso – seguirebbe di pochi mesi l’acquisizione della compagnia finlandese Containerships, take-over tuttavia di ben minor calibro, e di oltre 2 anni l’ultimo ‘big deal’, che a fine 2015 aveva visto il liner d’Oltralpe acquisire il gruppo marittimo NOL di Singapore, e con esso il carrier APL.

Datazione intermedia ha invece le fusione (per incorporazione della seconda nella prima) tra Hapag-Lloyd e la compagnia araba UASC, concretizzatasi nella primavera dello scorso anno con pesanti effetti anche sul mercato italiano dello shipping.

 

Francesco Bottino

TAG : container
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