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Direttore Responsabile: Angelo Scorza
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25/03/20 19:56

Da Assarmatori un SOS al Governo: “Stato di calamità naturale per il trasporto marittimo”

Il Presidente Messina: “Non potremo a lungo garantire questo servizio pubblico senza l’aiuto dello Stato”

Applicare anche al comparto dei trasporti marittimi, come è stato fatto per quello aereo, lo stato di ‘calamità naturale ed eventi eccezionale’ così come previsto dal comma 2 dell’articolo 107 del Trattato sul funzionamento dell’Unione Europea. A chiederlo - appellandosi in tal senso al Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, ai ministri delle Infrastrutture e Trasporti, dello Sviluppo Economico, dell’Economia e dei Beni Culturali, oltre che ai Presidenti delle Regioni Liguria, Toscana, Lazio, Sardegna, Campania, Calabria, Sicilia, Puglia, Marche, Emilia Romagna, Veneto e Friuli Venezia Giulia - è Assarmatori: l’associazione si è rivolta al Governo affinché estenda “alle aziende del comparto marittimo oggi non rientranti tra quelle beneficiarie dei dispositivi previsti dall'art. 57 del DPCM 17 marzo 2020, ma comunque colpite dall'emergenza epidemiologica, le misure di supporto alla liquidità mediante i meccanismi di garanzia previsti dallo stesso art. 57 del DPCM 17 marzo 2020, n. 18, vigilando affinché́ gli istituti di credito adottino - con altrettanta urgenza - le procedure volte all'effettiva erogazione degli strumenti finanziari ivi contemplati e necessari a supportare la continuità̀ operativa delle medesime, prevedendo le opportune moratorie relativamente ai rapporti finanziari in essere affinché́ il ricorso alle nuove necessitate linee di credito non determinino inadempienza degli impegni contrattuali assunti in precedenza”.

Secondo il Presidente dell’Associazione Stefano Messina, “senza interventi compensativi in tempi brevi è a rischio la sopravvivenza stessa delle aziende di navigazione italiane operanti sul cabotaggio, le Autostrade del Mare e nei collegamenti con le isole”.

Nella lettera inviata alle massime Istituzioni del Paese, Assarmatori sottolinea come, dopo i provvedimenti assunti da Governo e Regioni per impedire il contagio fra i cittadini italiani, il segmento passeggeri del trasporto marittimo abbia di fatto azzerato i suoi ricavi ma continui a garantire i collegamenti per non interrompere gli approvvigionamenti di merci vitali. “Ma proprio l’effetto combinato della caduta verticale, attuale e prospettica, dei traffici e quindi dei ricavi con il doveroso mantenimento dei servizi, sta facendo scivolare tutte le compagnie del settore verso il punto di non ritorno. E da queste compagnie non si può pretendere a lungo che l'onere di garanzia dei servizi sia sostenuto senza un adeguato aiuto dello Stato”, aggiunge Messina.

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