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Direttore Responsabile: Angelo Scorza
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09/07/18 17:17

Costa, una planata a Genova sul business delle crociere lunga 70 anni

Zena Festival, una grande operazione di marketing territoriale in vista di un ritorno a tempo pieno sotto la Lanterna (che potrebbe non essere così agevole)

Bucci, Palomba, Toti

La volontà di tornare a Genova in pianta stabile c’è ed è dichiarata.

La possibilità nel concreto di trovare agevolmente un’area idonea ad ospitare un nuovo terminal sembra un po’ meno scontata, anche se la storia (la ‘fuga’ a Savona nel 1998) insegna che quando il desiderio imprenditoriale è concreto, anche gli ostacoli fisici e burocratici sono sormontabili.

In occasione – e la circostanza non può essere casuale – dei roboanti festeggiamenti per i suoi primi 70 anni di attività nel capoluogo dove è nata e dove ha tuttora sede, Costa Crociere ha fatto sapere di essere pronta, nel giro di pochi anni, a rientrare alla base ‘a tempo pieno’.

Ovvero, non solo tramite gli attuali uffici del quartier generale o con alcuni approdi occasionali, e non calendarizzati idealmente, delle proprie navi - il prossimo anno la Costa Fortuna farà home-port in estate ma al venerdì perché nel weekend le banchine di Stazioni Marittime sono già prenotate dai diretti concorrenti - bensì con una programmazione lungo tutto l’anno e una dislocazione di una fetta rilevante del proprio nuovo naviglio attualmente in fase di costruzione nei cantieri europei.

Ma attenzione: quella della controllata del Gruppo Carnival non è tanto una scelta nostalgica o una dimostrazione d’affetto per la città che nel 1948 le diede ufficialmente i natali, quanto un’opzione strategica praticamente forzata. Infatti, quando, tra tre anni, saranno in navigazione un paio dei nuovi colossi del mare armati dalla compagnia genovese di stazza gigantesca, le banchine pur accoglienti di Savona – porto dove Costa ha abilmente sfruttato venti anni fa un vuoto per realizzare un Palacrociere antesignano, che peraltro non verrà ripudiato - si dimostreranno chiaramente insufficienti ad accogliere tale imponente tonnellaggio.

Ed ecco quindi la necessità di trovare un nuovo spazio vitale da utilizzare come home-port per i prossimi giganti del mare dall’inconfondibile fumaiolo giallo-blu.

Peccato che durante l’assenza di ‘Ulisse’ Costa, i ‘Proci’ di MSC si siano definitivamente insediati sulle banchine lasciate libere (e soprattutto nella compagine sociale di Stazioni Marittime), e dunque si crei fatalmente una carenza di spazi, risolvibile solo con qualche sforzo progettuale di non trascurabile impegno (anche finanziario).

Per intanto, la voglia di Genova c’è – poco importa che sia un merito o meno delle lusinghe fatte al gruppo croceristico da parte del nuovo corso istituzionale locale trainato dall’affiatato tandem Regione Liguria-Comune Genova - e già questo non è poco.

Nel frattempo l’azienda proprietà del gruppo americano Carnival non si è fatta sfuggire l’occasione dell’importante genetliaco per chiamare a raccolta tutta la popolazione genovese – con una probabilmente dispendiosa ma tatticamente accorta manovra di marketing territoriale – per regalarle una festa di anniversario senz’altro originale, che (a mo’ di botta e risposta anche mediatica) ha fatto seguito solo di poche settimane all’altro grande evento croceristico tenutosi nella Superba quest’anno, l’inaugurazione della newbuilding MSC Seaview.

Un modo comunque intelligente per preparare anche psicologicamente il terreno a un ritorno ‘a casa’ accattivandosi le simpatie del popolo delle feste ‘a gratis’ (come si dice alle latitudini zeneixi).

Oltre ai soliti momenti di natura artistica e ricreativa, a suon di concerti e spettacoli in abbondanza, si è pensato bene di trasformare il centro cittadino in uno spaccato dei divertimenti che si possono trovare a bordo delle moderne navi passeggeri.

Nella circostanza, Costa ha letteralmente messo i genovesi in mutande, ma non per lasciarli sul lastrico (e visto quanto poco costano le crociere oggigiorno, il fatto sembra fuori di dubbio…), quanto per offrire loro una vorticosa discesa in costume da bagno su uno scivolo ad acqua allestito eccezionalmente sulla principale via cittadina. L’inedita attrazione allestita nottetempo, lunga quei 340 metri utili a battere un primato certificato anche da un diploma del Guinness World Records per la scivolata più lunga (con madrina la soubrette televisiva Diletta Leotta), ha colto nel segno; si parla di code di ore un per un rinfrescante giro su uno scivolo di gonfiabili armati di zainetti regalati dalla compagnia di navigazione con la eloquente scritta ‘Felicità’.

A Genova, non certo e non solo per assistere ai festeggiamenti del settantennale della sua controllata, ma soprattutto per discutere con le istituzioni locali l’eventualità di impiantare un home terminal portuale, dagli USA è planato pure il gran capo di Carnival, Micky Arison, insieme ad altri vertici apicali del gruppo americano.

Ma mentre il miliardario della Florida ha preferito non cimentarsi in una performance da Aquafan, la premiata ditta Giovanni Toti-Marco Bucci, rispettivamente presidente della giunta regionale e primo cittadino, protagonisti da oltre un anno della rinascita ligure a tutti i livelli, non hanno voluto (o forse potuto?) sottrarsi all’invito del General Manager di Costa, Neil Palomba, di sperimentare insieme il giallo ‘serpentone’ gonfiabile progettato ad hoc e installato in Via XX Settembre.

E così, prestandosi con ammirevole spirito goliardico a farsi ritrarre in scatti tutt’altro che istituzionali, affrontandosi in una classica ‘scianca’ (in genovese, un duello a confronto diretto) in umido, mostrando una forma consona al tipo di tenzone, essendo entrambi dotati di fisici rugbystici, Governatore e Sindaco per primi si sono lanciati giù per lo scivolo aquatico in una gara che pare essere stata vinta dal primo dei due per evidenti motivi di gravità.

Oltre a questa singolare kermesse, il Costa Zena (Genova in dialetto) Festival ha conquistato il primato per il gran pavese più lungo di sempre con 2.070 bandierine per una lunghezza totale di 2 km issato sulle strade che vanno dalla city al Porto Antico, a perimetrare le aree del festival, proseguito fino a tarda notte con fuochi d’artificio e dj set a far ballar i giovani.

 

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Angelo Scorza

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