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Direttore Responsabile: Angelo Scorza
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21/03/20 19:56

Costa Luminosa, l’Odissea termina a Savona

Sono 84 le persone in isolamento. La Pacifica è arrivata a Genova senza problemi, Venezia chiude le porte alla Victoria

Sono tre le navi di Costa Crociere che in questi giorni stanno terminando, con più o meno problemi, i rispettivi itinerari prima dello ‘stop totale’ voluto dalla compagnia come misura di contrasto all’epidemia di COVID-19: si tratta della Luminosa, della Pacifica e della Victoria.

La Costa Luminosa è arrivata questa mattina all’alba nel porto di Savona, dopo che a bordo si erano registrati alcuni casi di infezione in due differenti crociere: una persona è morta alle Isole Cayman, due sono fatte sbarcare a Puerto Rico, tre a Tenerife. Ieri circa 700 ospiti hanno potuto lasciare la nave durante lo scalo di Marsiglia: tutti i passeggeri francesi più alcuni di altre nazionalità, in particolare statunitensi e canadesi. Gli altri (718 più circa 800 membri dell’equipaggio) hanno potuto iniziare a farlo oggi nel porto della città della Torretta: sono sbarcati i passeggeri liguri o comunque residenti in regioni del Centro-Nord, domani toccherà agli altri italiani (in tutto 165, inclusi i membri dell’equipaggio) e ai passeggeri di altra nazionalità, per i quali – attraverso continui vertici in Prefettura che stanno coinvolgendo anche esponenti del Governo – si continua a lavorare alla ricerca delle migliori soluzioni per il rientro a casa: a muoversi per prima è stata la Svizzera, che ha inviato a Savona due pullman per garantire il rientro degli 80 passeggeri elvetici.

I nodi maggiori riguardano le 84 persone (41 passeggeri e 43 membri dello staff) sintomatiche che sono a bordo in isolamento e i passeggeri non europei. Il Presidente della Regione Liguria Giovanni Toti è categorico: “Abbiamo ribadito in tutte le sedi che la Liguria non può gestire da sola questa partita, né a livello sanitario né di Protezione civile. La nostra Regione è quarta in Italia per contagi, cerchiamo di rimanere al passo e finora non siamo arrivati a dover scegliere chi curare e chi no: questa nave rischierebbe di essere la goccia che fa traboccare il vaso perché non abbiamo posti letto sufficienti né di Terapia intensiva né di Media intensità per farci carico anche di passeggeri che avessero bisogno di un ricovero in ospedale. Per questo, una volta effettuati i trasferimenti dei passeggeri con i trasporti protetti, o la nave verrà spostata in un altro luogo dove ci sia una maggiore disponibilità di posti letto negli ospedali, oppure, se si rimanesse a Savona, andrà gestita con il trasporto fuori Liguria dei pazienti che dovessero ammalarsi e aver bisogno di un ricovero”.

La nave risulta autorizzata a rimanere in porto per non più di 48 ore, quindi dovrà ripartire entro lunedì mattina.

Nel porto di Genova è invece arrivata senza problemi la Costa Pacifica, con a bordo 2359 passeggeri ma nessun caso segnalato di persone sintomatiche: la compagnia ha fatto sapere di aver organizzato voli e transfer per il rientro immediato dei crocieristi.

Ancora da capire invece quale sarà il destino della Costa Victoria che al termine di una crociera di posizionamento partita dall’India è attesa a Venezia il 28 marzo. “Abbiamo dato la nostra totale indisponibilità all’attracco, a bordo ci sono 1400 persone e alcune di queste ci risultano malate. Non siamo persone che non capiscono cosa sia la solidarietà ma non possiamo permetterci di far sbarcare queste persone perché non potremmo garantire le cure necessarie”, spiega il Governatore del Veneto Luca Zaia. Sulla presenza a bordo di persone malate, o anche solo sintomatiche, non ci sono tuttavia conferme ufficiali.

P.R.

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