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Direttore Responsabile: Angelo Scorza
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24/03/20 11:42

Coronavirus: Wallenius demolisce e disarma navi per fronteggiare il crollo della domanda

L'operatore norvegese, alla prese con l'impatto dell'epidemia sul mercato automotive, ha anche cancellato la distribuzione dei dividendi per l'esercizio 2019

Con l'epidemica di coronavirsu che sta dilagando in tutto il mondo si ferma la produzione di beni non essenziali e conseguentemente crolla la domanda di servizi di trasporto correlati.

E' quanto sta avvenendo, per esempio, nel settore automotive: le fabbriche chiudono e gli operatori logistici specializzati sono costretti a fare i conti con un forte rallentamnto del business. Uno dei principali, il gruppo marittimo norvegese Wallenius Wilhelmsen, ha deciso di muoversi rapidamente attuando una serie di misure mirate a preservare la liquidità e, soprattutto, a ridurre l'eccesso di stiva adattando la propria offerta di tonnellaggio all'attuale dinamica del mercato.

Innanzitutto, l'armatore di Oslo ha annunciato che non distribuirà ai suoi azionisti il dividendo previsto per il 2019, pari complessivamente a 60 milioni di euro. “Il mondo è cambiato drammaticamente nelle scorse settimane e tutti ne stiamo sperimentando gli effetti. Nessuno può prevedere con precisione quale sarà l'impatto sull'economia, ma è sempre più chiaro che si tratterà di un impatto a lungo termine” ha dichiarato Craig Jasienski, Presidente e CEO di Wallenius Wilhelmsen. “Il nostro focus su sinergie e contenimento dei costi operativi ci ha permesso di arrivare a fronteggiare questa emergenza con una situazione di cassa molto solida, ma abbiamo deciso di adottare una serie di misure precauzionali per preservare la liquidità”.

Ma la principale problematica da gestire a livello operativo, in questo momento, è costituita dall'eccesso di stiva rispetto alla reale domande di servizi di trasporto marittimo di auto: Wallenius Wilhelmsen ha stimato per la sua flotta una overcapacity di circa 15 navi (al netto delle due newbuilding in costruzione, la cui consegna è stata comunque posticipata) e ha deciso di agire con una serie di azioni congiunte. Innanzitutto, 4 navi con circa 25 anni di età verranno demolite, pur in anticipo rispetto ai tempi previsti: “Saranno riciclate in modo eco-sostenibile, nel pieno rispetto delle policy aziendali, ma la loro alienazione anzitempo comporterà una svalutazione a bilancio di circa 40 milioni di euro” ha precisato la società. Ci sono poi 11 unità che la compagnia opera a noleggio e che sono disponibili per la riconsegna nel corso del 2020: 4 sono già tornare ai rispettivi proprietari, 3 lo faranno entro giugno, solo 1 è stata confermata, mentre per le altre 3 car carrier la compagnia sta valutando il da farsi.

Ma anche valle di queste azioni, l'eccesso di stiva sarebbe tutt'altro che 'assorbito', motivo per cui Wallenius Wilhelmsen ha comunque deciso di mettere in disarmo temporaneo almeno una decina di navi, contromisura che consentirebbe di diminuire l'offerta di stiva e parallelamente di ridurre i costi operativi complessivi: una nave in cold lay-up genera infatti risparmi nell'ordine dei 3-4.000 dollari al giorno, a seconda delle sue dimensioni.

La società di Oslo ha poi aggiunto che, a causa dell'incertezza sul prossimo futuro generata dal diffondersi del coronavirus, il capex sarà ridotto al minimo, con la cancellazione dell'installazione di 4 scrubber prevista per i prossimi mesi e la sospensione di una serie di progetti di espansione del gruppo nella logistica terrestre.

“Con la pandemia di coronavirus che continua a diffondersi e le azioni di mitigazione dei governi in costante evoluzione, la logistica a livello globale è fortemente colpita e i produttori di automobili stanno fermando i loro stabilimenti in giro per il mondo. Noi continuiamo a monitorare attivamente la situazione e i suoi effetti sulla supply chain, e adatteremo il nostro approccio allo sviluppo degli eventi” ha concluso la shipping company norvegese.


 

TAG : automotive
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