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16/03/20 17:11

Coronavirus, blitz a Vado Gateway: sventata esportazione di 44 mila occhiali protettivi

I dispositivi di protezione individuale sarebbero dovuti arrivare negli Emirati Arabi, invece saranno consegnati al personale di soccorso impiegato in Lombardia

di Pietro Roth

L’ordinanza di Protezione Civile numero 639, emanata lo scorso 25 febbraio, lo dice testualmente: “È inoltre fatto divieto di esportare DPI (dispositivi di protezione individuale, nda) fuori dal territorio nazionale senza previa autorizzazione del Dipartimento della Protezione Civile”. Per questo motivo questa mattina l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli di Savona, insieme alla Sezione Operativa Territoriale di Vado Ligure, ha sventato una esportazione non autorizzata verso gli Emirati Arabi Riuniti, in partenza dal nuovo Vado Gateway, di dispositivi di protezione individuale, in particolare di 44 mila paia di occhiali di protezione ad uso chirurgico.

Si tratta di strumenti indispensabili soprattutto per il personale sanitario in prima linea nel fronteggiare l’emergenza Coronavirus, e di materiale ormai pressoché introvabile o comunque di difficile reperimento anche a livello nazionale, al pari delle ormai tristemente famose mascherine.

In tal senso si tratta di una vera e propria ‘guerra’ internazionale, come ha denunciato, solo un paio di giorni fa, il capo della Protezione Civile Angelo Borrelli: “Sostanzialmente si sta verificando in tutto il mondo una chiusura delle frontiere all’esportazione. Il lavoro che stiamo facendo noi, ma anche le Regioni, è faticoso. Si lavora fino a notte tarda ma poi il giorno dopo non si ricevono conferme sugli ordini emessi”. Secondo quanto ha riportato l’ANSA, sarebbero 19 milioni le mascherine ordinate dall’Italia ma bloccate dai Paesi di esportazione o di transito: 4 milioni di mascherine FFP2 e 15 milioni di mascherine chirurgiche che vengono sequestrate e destinate al mercato interno.

Così, su analisi della Direzione Antifrode e Controlli dell’Agenzia delle Dogane, stamattina a Vado Gateway si è proceduto a questa operazione: i funzionari hanno consegnato il carico nelle mani della Protezione Civile che adesso lo renderà immediatamente disponibile per il personale di soccorso impegnato in Lombardia, la regione maggiormente colpita dall’epidemia.

Anche la Commissione Europea, con il regolamento 2020/402, ha vietato l’esportazione di dispositivi di protezione individuale senza l’autorizzazione delle Autorità competenti: “L'esportazione fuori dall'Unione di dispositivi di protezione individuale, anche non originari dell'Unione, compresi nell'elenco di cui all'allegato I è subordinata al rilascio di un'autorizzazione di esportazione redatta conformemente al modulo di cui all'allegato II. Tale autorizzazione è concessa dalle autorità competenti dello Stato membro in cui l'esportatore è stabilito ed è rilasciata per iscritto o per via elettronica. Senza la presentazione di tale autorizzazione di esportazione, l'esportazione è vietata”.

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