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Direttore Responsabile: Angelo Scorza
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25/11/19 10:58

Continuità territoriale marittima: il Governo ha completato il primo step

Il sottosegretario Morassut ha spiegato che, dopo aver verificato la sufficienza dei servizi di trasporto regolare, si procederà ora ad acquisire le manifestazioni d’interesse da parte delle compagnie marittime

A che punto è il processo che dovrebbe portare la prossima estate all’assegnazione dei contributi pubblici per garantire la continuità territoriale marittima con la Sardegna e le alter isole?

A questa domanda ha dato risposta Roberto Morassut, Sottosegretario di stato per l'ambiente e la tutela del territorio e del mare, rispondendo alla Camera dei deputati a un’interpellanza urgente presentata dal parlamentare sardo di Fratelli d’Italia, Salvatore Deidda.

Quest’ultimo nella sua introduzione ha affermato, a proposito dei collegamenti marittimi offerti da Cin Tirrenia (la compagnia beneficiaria dei 72 milioni di euro l’anno di contributi pubblici, che “addirittura non si può prenotare per il prossimo anno, ci sono delle industrie, tipo quella delle cave di sabbia, che hanno paura e denunciano che il settore potrebbe perdere cinquecento lavoratori, perché non hanno la certezza di come trasportare la materia prima in continente. Ma soprattutto, le strutture alberghiere non possono programmare il proprio calendario turistico, perché non è possibile prenotare o programmare quello che succederà nella prossima estate, da giugno fino ad agosto e settembre”. Deidda ha proseguito poi dicendo: “Esiste un modello francese, che viene utilizzato in Corsica, dove non c’è l’IVA, ovviamente sui biglietti, ma dove si dimezza il prezzo del 50% a chi è ovviamente residente in Corsica, ma anche agli altri, che ricevono un rimborso su quella che è la compagnia di navigazione. C’è anche il modello spagnolo, che funziona sicuramente meglio di quello che oggi vige in Italia”.

Nella risposta all’interpellanza il sottosegretario Roberto Morassut, ha premesso che attualmente è vigente la Convenzione n. 54, stipulata il 18 luglio 2012 tra il Ministero delle Infrastrutture e dei trasporti e la Compagnia Italiana di Navigazione, per la durata di otto anni, con scadenza al 18 luglio 2020. Il corrispettivo per i servizi sovvenzionati svolti è di circa 72,68 milioni di euro all’anno e la continuità territoriale con la Sardegna è garantita dalle linee passeggeri/merci di Genova-Porto Torres, Civitavecchia-Olbia, Genova-Olbia, Cagliari-Palermo, Civitavecchia-Cagliari-Arbatax e Napoli-Cagliari. A queste se ne aggiungono due con la Sicilia (Palermo-Napoli e Ravenna-Catania).

Morassut ha specificato che “il 20 giugno del 2019 il Ministero ha comunicato alla società esercente Compagnia Italiana di Navigazione l’avvio della procedura di riaffidamento del nuovo servizio e quindi la cessazione della convenzione alla scadenza contrattuale”. Il governo aveva già nei mesi scorsi confermato che la convenzione non sarebbe stata rinnovata, che non vuol dire non possa essere prorogata per pochi mesi in attesa che venga completata la gara per la nuova assegnazione dei contributi pubblici.

L’esponente del governo ha poi illustrato gli step previsti dalla procedura dicendo: “Ai fini della pubblicazione del bando di gara deve essere effettuata una specifica attività istruttoria, in corso di svolgimento, che tenga conto sia del contenuto della delibera dell'Autorità di Regolazione dei Trasporti n. 22/2019 – che ha, per la prima volta, disciplinato la singola fase dell'affidamento – sia della normativa europea (Disciplina 2012/C 8/03 - Decisione 2012/21 sui servizi di interesse economico generale). A seguito delle diverse interlocuzioni con il Ministero, la Commissione europea ha già assegnato un codice di pre-notifica al caso, al fine di verificare l'assenza di aiuti di Stato nella procedura in atto”. Analoghe interlocuzioni sono in corso con l’Autorità di Regolazione del Trasporto.

Proprio la delibera dell’Art in materia stabilisce che l’assegnazione dei servizi di trasporto marittimo “debba seguire quattro macro-fasi: 1) fase propedeutica di verifica del mercato; 2) procedura di imposizione di obblighi di servizio pubblico; 3) fase di gara per l'assegnazione in esclusiva del servizio; 4) fase di stipula della convenzione e gestione della stessa nella fase esecutiva”.

Morassut più nel dettaglio ha spiegato che la fase propedeutica, numero uno, per l'affidamento del servizio “è volta ad accertare, in base ai principi comunitari sulla liberalizzazione del cabotaggio marittimo, la sufficienza dei servizi di trasporto regolare (comunicazione sull'interpretazione del Regolamento CEE). La Direzione generale del MIT ha già concluso l'analisi dei dati dell'offerta, relativi al traffico delle merci e di persone nei porti di origine e destinazione delle linee attualmente esercite, sulla base delle informazioni acquisite tramite le Autorità di sistema portuale competenti, le direzioni marittime, le capitanerie di porti e le società operanti”.

Inoltre Morassut ha informato che da più di un anno è in corso un costante confronto con i competenti uffici della regione Sardegna per analizzare la domanda di mobilità marittima e per l’individuazione delle rotte. “Le regioni, infatti, saranno parte attiva dei complessi passaggi per la definizione del quadro dei servizi marittimi e sono già programmati appositi incontri con la regione Sardegna per acquisire elementi per la verifica del mercato. Questa verifica, che consiste nel mettere a consultazione pubblica le analisi dei dati relativi alle esigenze del servizio pubblico individuata, deve appurare la distribuzione temporale e spaziale della potenziale domanda e rilevare le motivazioni di viaggio, le caratteristiche socio-economiche, demografiche e comportamentali; ciò al fine di verificare la sussistenza di un interesse economico degli operatori di mercato alla fornitura del servizio nella sua dimensione ottima minima di produzione in libero mercato”.

Dopo il primo step della procedura, già completato a quanto pare, il Ministero dei trasporti dovrà ora avviare il secondo dei quattro passaggi previsti. “Si procederà ad acquisire le manifestazioni di interesse da parte delle imprese che posseggono i requisiti per l’esercizio dei servizi previsti e che siano nelle condizioni di presentare un’offerta con riferimento, in particolare, alla proprietà e disponibilità dei mezzi navali richiesti” ha proseguito Morassut. “Dalla verifica scaturiscono tre possibili scenari, previsti dalla delibera dell'Autorità di regolazione del trasporto: 1) la piena disponibilità degli operatori ad assicurare il servizio in regime di libero mercato senza contributo; 2) la parziale disponibilità degli operatori ad assicurare il servizio in regime di libero mercato con necessità di sovvenzione per mantenere l'equilibrio economico-finanziario; 3) l’assenza di offerte a svolgere il servizio in mancanza di sovvenzione pubblica. Solo in caso di esito negativo della manifestazione di interesse, il MIT dovrà procedere all'imposizione di obblighi di servizio o all'assegnazione del servizio con contratto di servizio pubblico attraverso l'espletamento di una gara pubblica”.

A conclusione della risposta all’interpellanza, l’esponente del Governo ha concluso affermando: “Per quanto detto, la procedura, che non consiste nella sola pubblicazione del bando di gara, è già stata avviata”.

N.C.

 

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