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Direttore Responsabile: Angelo Scorza
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22/02/21 17:44

Continuità marittima, Corsica Ferries ottiene 86 milioni di risarcimento

La decisione della Corte d’appello di Marsiglia contro la Regione autonoma corsa. Il presidente Pier Mattei: “Nonostante questo, anche l’ultima gara ci ha escluso senza valide motivazioni”

Il ‘conto’ finale è di 86 milioni di euro. Tanto la Collectivité Territoriale de Corse (cioè la regione autonoma corsa) sarò chiamata a pagare a Corsica Ferries a titolo di compensazione per la concorrenza irregolare perpetrata da SNCM (oggi Corsica Linea), beneficiaria di contributi pubblici, fra il 2007 e il 2013, per i collegamenti fra l’isola e Marsiglia. La decisione è della Corte d’appello amministrativa della stessa città francese, che chiude – almeno per il momento – un lunghissimo contenzioso.

Tutto era nato, nel 2013, dalla decisione della Commissione Europea che aveva bollato come aiuti di Stato i fondi percepiti da SNCM (compagnia beneficiaria a seguito di gara pubblica, in cordata con CMN per le linee cargo), oltre ai contributi per il servizio di base – su cui la Commissione non aveva eccepito, ribadendone anzi la generale liceità purché legati alla reale fornitura di un bene di interesse generale che il mercato non avrebbe convenienza a prestare –, ovvero sovvenzioni per il cosiddetto ‘servizio complementare’, assicurato per i soli passeggeri durante la stagione di punta.

Da lì era nata una querelle giudiziaria, sfociata nel 2017 in una prima sentenza del tribunale di Bastia, che aveva condannato la Collectivité Territoriale de Corse a un indennizzo nei confronti di Corsica Ferries pari a 84 milioni di euro. Più tardi – siamo nel giugno dell’anno scorso – la Corte d’Appello di Marsiglia ingiungeva alla regione autonoma corsa l’immediato pagamento nei confronti della compagnia delle navi gialle di un acconto di 20 milioni di euro, proprio perché in quel periodo (2007-2013) la società pubblica aveva infatti goduto, nell'ambito della délégation de service public (DSP) per la continuità territoriale, di sovvenzioni statali ritenute appunto illegittime dalla Dg Competition dell’UE. Al di là dell’acconto, si era stabilito in quella sede di nominare una commissione per stabilire il ‘quantum’ dovuto, sospendendo nel frattempo il pagamento.

Nel novembre scorso, poi, l’intervento del Consiglio di Stato che aveva ‘congelato’ anche il pagamento dell’anticipo, in attesa di una decisione definitiva.

Decisione definitiva che, adesso, è arrivata. Dopo che nello scorso gennaio il relatore aveva chiesto un risarcimento di oltre 90 milioni di euro, il verdetto parla di una cifra molto vicina a quell’importo, ovvero 86 milioni di euro.

“Un importo che non è certo frutto del caso – commenta il presidente della compagnia delle ‘navi gialle’, Pier Mattei – Si tratta di una cifra stabilita da un esperto nominato dalla Corte a valle di un dibattito in cui tutte le parti coinvolte hanno potuto dire la loro. Anche per il servizio pubblico 2021-2022 Corsica Ferries è stata ancora una volta tenuta fuori, nonostante avesse offerto la miglior proposta economica”.

P.R.

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