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Direttore Responsabile: Angelo Scorza
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30/06/20 20:00

Confitarma, prolungato di un anno il mandato di Mattioli

La decisione dell’assemblea “al fine di assicurare la continuità degli organi confederali durante l’emergenza coronavirus”. Amoretti e Matacena scelti come vicepresidenti

L’assemblea di Confitarma, riunitasi in videoconferenza, ha deliberato all’unanimità “in via straordinaria, anche al fine di assicurare la continuità degli organi confederali durante l’emergenza Covid19, di prorogare fino ad un anno la durata del mandato del Presidente in carica e di tutti gli altri organi confederali”. Al timone della Confederazione, così, rimane Mario Mattioli, con la stessa assemblea che ha approvato la proposta di quest’ultimo di nominare Mariella Amoretti e Lorenzo Matacena quali vicepresidenti.

Nel corso della riunione è stato approvato il bilancio consuntivo e la Relazione del Consiglio per l’anno 2019.

Le attività svolte dalle Commissioni confederali sono state illustrate dai rispettivi Presidenti Carlo Cameli (Navigazione Oceanica), Guido Grimaldi (Navigazione a Corto Raggio), Lorenzo Matacena (Tecnica navale, sicurezza e ambiente), Angelo D’Amato (Risorse umane, relazioni industriali ed education), Mario Mattioli (Porti e Infrastrutture) e da Fabrizio Vettosi vice presidente della Commissione Finanza e diritto d’impresa. Giacomo Gavarone ha parlato delle attività del Gruppo Giovani Armatori da lui presieduto.

“Siamo fortemente delusi dal fatto che nei provvedimenti del Governo il comparto marittimo sia stato praticamente ignorato, nonostante le nostre navi non si siano mai fermate per assicurare l’approvvigionamento di presidi sanitari, farmaci, beni ed energia, anche con grandi sacrifici dei nostri marittimi per molti dei quali non è ancora possibile effettuare i necessari cambi di equipaggio – le parole del confermato Presidente Mattioli - Delle dieci misure urgenti che Confitarma ha richiesto al Governo, sono state solo parzialmente accolte quelle relative alla liquidità, di fatto confluite nelle norme per tutte le imprese insieme al Fondo Solimare. Nulla è stato previsto per la richiesta per l’abolizione dell’addizionale dello 0,5% sulla Naspi e per l’abbattimento dei costi portuali.

“Confidiamo che nel corso dell’iter parlamentare di conversione in legge siano inseriti almeno i due provvedimenti prioritari in questo momento. Mi riferisco all’intervento a costo zero per l’Erario, per consentire crociere tra porti nazionali alle navi di bandiera italiana iscritte nel Registro internazionale e alla richiesta di un fondo di almeno 32 milioni per ristorare parzialmente il fatturato di tutte le aziende con unità iscritte nel Primo registro, con la sola esclusione di quelle adibite alla pesca e al rimorchio portuale in concessione”.

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