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Direttore Responsabile: Angelo Scorza
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13/01/14 16:58

Con il nuovo corso di Laziomar “Isole + Smart” per Lauro

Con l’ufficializzazione del passaggio a CNL, newco formata con Medmar e SNAV, arriva al terzo step il progetto del gruppo partenopeo per unire le isole italiane da Ponza a Lampedusa, in attesa di Malta

Aggiudicatasi la gara per Laziomar la scorsa estate (S2S n.30/2013), è col nuovo anno che la newco Compagnia Laziale di Navigazione (CLN), compagine formata in parti uguali dalle compagnie partenopee SNAV (facente capo al gruppo MSC di Gianluigi Aponte), Medmar (famiglia D’Abundo) e da Alilauro (Lauro), entrerà nel vivo della gestione dell’ex controllata di Tirrenia deputata ai collegamenti nell’arcipelago pontino.
E non solo perché appena prima della fine dell’anno il TAR del Lazio ha dichiarato inammissibile il ricorso presentato dalla compagnia marittima Vetor contro la gara organizzata dalla Regione Lazio, dando il via al vero e proprio passaggio di azioni, ma anche perché dalla settimana scorsa Emanuele D’Abundo e Michele Lauro hanno rispettivamente assunto la carica di presidente e operation manager di Laziomar (mentre Raffaele Aiello, numero uno di SNAV, è presidente di CLN), “sicché – spiega Salvatore Lauro – cominceremo fattivamente ad apportare l’esperienza del privato in una società gestita finora dal pubblico”.
Il che per l’armatore partenopeo, che approfitta dell’occasione anche per fare il punto sulla situazione di Siremar-Compagnia delle Isole, alle prese con una trattativa con la Regione Sicilia per evitare la revoca della concessione (S2S n.1/2014), è sinonimo di risparmi per l’amministrazione pubblica: “L’offerta di CLN, con un ribasso di quasi il 15% rispetto alla base d’asta (la compagnia riceverà una sovvenzione di 12,75 milioni di euro l’anno, nda), è di per sé conveniente per la Regione Lazio. Quanto alla Sicilia, il servizio svolto da Compagnia delle Isole nel 2013 ha fatto risparmiare circa 30 milioni di euro sul budget della Regione per i collegamenti marittimi, un ottimo risultato rispetto all’investimento effettuato, pari a 4,2 milioni di euro! Per questo credo che il tavolo che si svolgerà nei prossimi mesi risolverà le problematiche scaturite dal passaggio di proprietà: non bisogna dimenticare che abbiamo un arbitrato in corso con l’amministrazione straordinaria di Siremar a riguardo di alcune navi che non ci sono mai state consegnate”.
Dal momento che la querelle siciliana riguarda proprio alcuni periodi di servizio a singhiozzo registratisi nel 2013, l’armatore napoletano richiama più volte il contenzioso con la precedente gestione e dettaglia doviziosamente le problematiche della flotta: “Purtroppo in Italia le navi pensate per i collegamenti fra piccole isole non sono molte e, quando è necessaria una manutenzione, le sostituzioni sono difficoltose, senza dimenticare l’incendio verificatosi sul Palladio. È per questo che, oltre alle innovazioni tecnologiche di cui doteremo quest’ultima nave (motori Tier 3, S2S n.48/2013), stiamo lavorando con la Regione e con Rolls Royce al progetto della prima nave italiana alimentata a LNG, che potrebbe rappresentare il primo passo per fare della Sicilia l’hub mediterraneo per questo carburante. La shortlist dei cantieri è conclusa, conosciamo il prezzo e siamo pronti ad ordinare (S2S n.47/2012 e 38/2013), aspettiamo solo le autorizzazioni necessarie”.
Un’ulteriore prova secondo Lauro, quindi, della bontà dell’investimento fatto dalla Regione con Siremar: “Tanto più se consideriamo che la Regione Sicilia, anche su indicazione della Commissione Europea, sempre più attenta alla materia e prossima ad intervenirvi per sanare la situazione sarda, dovrà provvedere ad una riorganizzazione dei propri servizi marittimi, chiudendo la stagione dei finanziamenti a pioggia concessi nel passato. In ogni caso, se la Regione deciderà, come sembra (S2S n.14/2013), di uscire dal capitale di CdI, come gruppo Lauro-Busi insieme gli azionisti minori (operatori turistici isolani) siamo pronti a rilevarne le quote”.
Tornando a Compagnia Laziale, Lauro è evidentemente soddisfatto, anche perché “si realizza con Laziomar il nostro progetto ‘Isole + Smart’, una rete turistica d’imprese (CLN, Alilauro, CdI) che da Ponza a Lampedusa passando per il Golfo di Napoli ‘unisce’ tutte le isole dell’Italia meridionale e ne esalta il potenziale turistico, grazie al miglioramento dei collegamenti con le stesse e al potenziamento dell’intermodalità: una piattaforma, anche tecnologica, che mette insieme le grandi imprese, come ad esempio FS per il trasporto in treno, gli aeroporti e i porti più importanti con piccole, medie e micro imprese, con cui riusciamo a garantire riduzione dei costi ed efficienza, qualità e affidabilità del servizio, soprattutto per le isole minori, dando ai passeggeri la sicurezza di partire da qualsiasi città e arrivare sulle isole a un prezzo certo e in orari sicuri. La rete di imprese, asseverata da Confindustria, si poggia su due pilastri: le imprese devono sottoscrivere un codice etico e assicurare la qualità del servizio per la garanzia dei consumatori”. Un progetto che, rivela Lauro in conclusione, diventerà presto internazionale, estendendosi a Malta, “ma per il momento non posso dire di più”.

Andrea Moizo

TAG : ferry
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