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Direttore Responsabile: Angelo Scorza
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24/03/17 08:48

Coccia al vertice di una nuova boutique finanziaria per piccoli armatori

L’esperto fiscalista nominato presidente di Shipping Financial Platform Consortium, neo costituita azienda la cui mission sarà agevolare ristrutturazioni aziendali e trovare nuovi capitali

Nicola Coccia

Le piccole e medie società armatoriali italiane non saranno più sole ad affrontare l’attuale delicata fase di mercato dello shipping fatta di ristrutturazioni aziendali e tavoli di negoziazione con gli istituti di credito per rimodulare gli indebitamenti ed evitare cessione forzosa degli asset. A Napoli, con sede presso il Polo dello Shipping di via Agostino Depretis, è stata infatti appena costituito Shipping Financial Platform Consortium (in breve SFP Consortium), un consorzio formato da una decina di piccole realtà armatoriali del cluster marittimo locale al cui vertice è stato nominato in qualità di presidente l’esperto commercialista Nicola Coccia.

Nello statuto di questa nuova realtà aziendale si legge: “La società ha per oggetto la creazione, lo sviluppo e la gestione di una comune struttura tecnica, volta ad analizzare la situazione industriale, economica, finanziaria e gestionale delle imprese consorziate e ad elaborare piani di interventi atti a definire programmi di ristrutturazione aziendale, economica e finanziaria, nonché a negoziare, definire ed attuare, con banche, istituti di credito, fondi di investimento e altri operatori finanziari, soluzioni tecnico-giuridiche-finanziarie destinate a ottimizzare l’efficienza delle imprese consorziate anche attraverso il riassetto della loro struttura finanziaria”.

Insomma una boutique finanziaria che, secondo quanto spiega il promotore Coccia, “possa agire da mediatore fra il mondo finanziario e piccole realtà armatoriali che non hanno la struttura adatta a fronteggiare situazioni complesse come quelle che in questo periodo si stanno vedendo, con le banche che chiedono di rientrare sui prestiti o impongono la cessione delle navi per ottenere un rimborso almeno parziale dei finanziamenti. Senza un adeguato supporto queste piccole realtà rischierebbero di scomparire”.

La missione di SFP sarà dunque quella di effettuare l’elaborazione,  l’analisi e  la revisione di business plan, la elaborazione di  piani industriali e  finanziari,  la analisi e l’implementazione di scenari alternativi nell’ambito dei  processi di ristrutturazione anche, se necessario, avvalendosi di organizzazioni professionali esterne. “Oltre a Napoli, la struttura potrà contare su una sede secondaria a Londra che servirà per stare a stretto contatto con il mondo finanziario e per cercare nuovi investitori” prosegue Coccia. “Negli ultimi anni i crediti di diverse società armatoriali italiane in difficoltà sono stati venduti dalle banche a fondi speculativi particolarmente aggressivi. La mission di SFP è quella di trovare investitori, siano essi fondi di debito, private equity o altro, interessati a rilevare esposizioni finanziarie in mano alle banche ma con un approccio meno speculativo e con un ottica più di lungo termine”.

L’esperto commercialista napoletano confida in questo modo di trovare una contromisura e una soluzione strutturale al rischio per gli armatori italiani di dover assistere come soggetti passivi all’ingresso di investitori aggressivi nella gestione delle proprie società. “Il ruolo di SFP vuole essere quello di facilitatore nel rapporto fra mondo finanziario e armatori, con particolare riferimento in questo preciso periodo storico al restructuring, ma il modello ovviamente potrà estendersi sia a nuove iniziative d’investimento quando le condizioni di mercato lo consentiranno, sia a società di dimensioni maggiori alle prese con le stesse problematiche” conclude Coccia che avrà al suo fianco, in qualità di vicepresidente nonché rappresentante del consorzio sulla piazza londinese, Francesco Franzese. 

Quest’ultimo è fondatore e managing partner di ARAM Capital, società il cui core business è proprio quello di cercare opportunità di investimento nel mercato italiano in portafogli di sofferenze bancarie, crediti illiquidi e real estate al di fuori del processo competitivo di asta per investitori internazionali. In passato Franzese, anche lui originario di Napoli, ha lavorato in Deutsche Bank, Merrill Lynch, Bear Sterns, Royal Bank of Scotland e FBS.

Ad oggi SFP ha già avvicinato quattro fondi d’investimento stranieri per proporre un nuovo schema d’investimento basato su società create ad hoc per singole navi e controllate congiuntamente da investitore e armatore, dove quest’ultimo si occuperebbe anche della gestione tecnica e commerciale dell’asset.

Nicola Capuzzo

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