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Direttore Responsabile: Angelo Scorza
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11/09/18 14:54

CMA CGM punta ad altre acquisizioni

Tra i possibili target spunta il nome di Evergreen, che però risponde: “Niente più che un rumour”

Accantonata ufficialmente l’ipotesi di acquisire Hapag Lloyd, CMA CGM ha fatto sapere in questi giorni di non ritenere però chiusa la stagione dello shopping, che l’aveva vista nel 2016 rilevare la singaporiana NOL, che controlla APL, e negli ultimi mesi mettere a segno le acquisizioni delle shipping line più piccole Containerships (con raggio d’azione in Scandinavia), Sofrana (che opera nell’area del Sud Pacifico, tra Australia, Nuova Zelanda, Papua New Guinea e le isole più piccole) e Mercosul (attiva in Brasile e rilevata da Maersk nel giugno dello scorso anno).

In occasione del battesimo della nuova ammiraglia della compagnia, la portacontainer Antoine de Saint Exupery (lunga 400 metri per 59 di larghezza, e in grado di trasportare 20.600 TEUs), che si è svolto la scorsa settimana a Le Havre, il presidente e CEO del gruppo Rodolphe Saadé non ha infatti escluso di poter effettuare nuove acquisizioni nel settore, senza però naturalmente sbilanciarsi rispetto ai possibili obiettivi.

“Il settore dello shipping si sta ulteriormente consolidando e se ci saranno opportunità il gruppo CMA CGM sarà in corsa per siglare un nuovo accordo” ha dichiarato Saadé a Reuters.

A fare i nomi dei possibili interessati è stata invece la stampa internazionale, che ha individuato tra i possibili target la taiwanese Evergreen, fresca del suo 50simo anniversario di attività (CMA CGM festeggia invece nel 2018 i suoi primi 40 anni), con la quale il liner francese avrebbe avuto in concorso negoziazioni che prevedevano un prezzo di acquisto di 4 miliardi di dollari

La shipping company orientale – di cui CMA CGM è partner nella Ocean Alliance insieme a Cosco, e Oocl (altra compagnia in passato nel mirino del liner francese, prima di finire nella rete della stessa Cosco) – ha già risposto tuttavia che la notizia è “nulla più che un rumour, privo di basi”.

In attesa di scoprire verso quale shipping line si rivolgeranno le ambizioni espansionistiche di CMA CGM, resta da rilevare come queste ad oggi, oltre che sul versante marittimo, si stiano indirizzando anche sul fronte della logistica di terra, grazie all’acquisizione del 25% di Ceva, ha ricordato lo stesso gruppo nel report relativo ai risultati del secondo trimestre del 2018 diffusi pochi giorni fa.

Nel periodo in esame il liner ha visto i ricavi in crescita (del 7%) sul risultato dello stesso periodo del 2017, a 5,7 miliardi di dollari, mentre l’EBIT ‘core’ (escluse vendite di asset, elementi non ricorrenti e svalutazioni) si è fermato a 67 milioni di dollari, in calo dell’85% sul valore del secondo trimestre del 2017. Nel trimestre è calato anche il margine EBIT core, fermatosi all’1,2% (contro l’8,9% del Q2 2017). Al contrario, sono risultati in netta crescita i volumi di traffico (+ 9,6%), che hanno raggiunto i 5,19 milioni di TEUs, mentre la capacità della flotta (passata da 462 a 509 navi) è aumentata dell’11,5% e ora è pari a 2,6 milioni di TEUs.

F.M.

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