APRI
Già registrato? Download PDF ACCEDI o REGISTRATI
Direttore Responsabile: Angelo Scorza
Stampa
22/02/17 12:44

Carnival piazza a Fincantieri la sua prima commessa per due cruiseship ‘Made in China’

Ufficializzato a Pechino, in occasione della visita di Stato di Mattarella cui partecipa anche il Ministro Delrio, un ordine da 2+4 navi, del valore di circa 750 milioni di dollari ciascuna, che verranno realizzate a Shanghai

Da sinistra: Giuseppe Bono, Amministratore delegato di Fincantieri, Wu Qiang, Presidente di CSSC e Michael Thamm, CEO di Carnival Asia e del gruppo Costa

I rumor dei giorni scorsi riguardanti la firma di nuovi contratti cinesi si sono rivelati fondati: Fincantieri ha infatti annunciato ufficialmente di aver siglato un Memorandum of Agreement (MoA) per la costruzione di due navi da crociera, e ulteriori quattro in opzione, che saranno le prime unità di questo genere mai realizzate in Cina per il mercato cinese.

L’accordo è stato sancito in occasione del Business Forum Italia-Cina, alla presenza del Presidente della Repubblica Italiana Sergio Mattarella e quello della Repubblica Popolare Cinese Xi Jinping e sostanzialmente concretizza le intenzioni messe nero su bianco dalle parti in causa nel settembre 2016.

Il MoA, il cui valore per le prime due navi è pari a 1,5 miliardi di dollari, coinvolge la joint-venture costituita da Fincantieri e China State Shipbuilding Corporation (CSSC), il cantiere Waigaoqiao Shipbuilding di Shanghai (SWS), parte del gruppo CSSC, dove verranno realizzate le due cruiseship, e la joint-venture formata da Carnival, CIC Capital e la stessa CSSC, che sarà l’operatore di queste due nuove navi da crociera appositamente progettate per soddisfare le esigenze del mercato cinese e previste in consegna a partire dal 2023.

A firmare questo storico accordo sono stati l'Amministratore delegato di Fincantieri Giuseppe Bono, Michael Thamm, CEO di Carnival Asia e del gruppo Costa, e Wu Qiang Presidente di CSSC.

“Guardare allo scenario globale significa cercare di allargare i propri confini, porre le basi per far crescere ulteriormente le prospettive d’affari e accedere anche ai mercati più complessi. Senza un simile impegno non c’è possibilità di restare competitivi nel medio e lungo periodo. Siamo dunque convinti che l’accordo di oggi rappresenti un esempio di collaborazione industriale in grado non soltanto di ribadire la nostra leadership nel settore crocieristico, ma anche di creare un sistema virtuoso fra i due Paesi” ha commentato Bono.

In rappresentanza del committente, ha invece parlato Arnold Donald, CEO di Carnival Corporation, che si è detto “orgoglioso di ordinare le prime navi da crociera da realizzare in Cina”, con cui il gruppo americano “ambisce a un ruolo di leader nello sviluppo delle capacità cantieristiche di questo settore” nel paese asiatico. “Questa operazione dimostra inoltre il nostro impegno nell’aiutare la Cina a diventare uno dei primi mercati cruise, come previsto dal suo piano quinquennale di sviluppo economico”.

Alla stessa missione cinese partecipa anche il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Graziano Delrio, che incontrerà il suo omologo cinese, il Vice Presidente della National Development and Reform Commission (NDRC), il Vice Ministro responsabile dell’ente per l’aviazione civile e l’Amministratore delegato della ICBC, la maggiore banca cinese. Oggetto dei vertici sarà il miglioramento delle intese nel settore aeronautico e soprattutto la promozione del sistema italiano come partner autorevole e concreto nell’ambito dell’iniziativa OBOR, One Belt One Road, invitando gli interessi cinesi a investire nel sistema portuale e logistico italiano lungo la Via della Seta.

Nel frattempo, parallelamente alle novità in arrivo dalla Repubblica Popolare, Fincantieri si concentra anche sull’Australia, dove recentemente si sono recati i vertici dell’azienda navalmeccanica italiana, che a fine 2016 ha aperto la succursale Fincantieri Australia con sede a Canberra. Il Presidente e l’Amministratore delegato di Fincantieri, Giampiero Massolo e Giuseppe Bono, accompagnati dal Direttore Generale, Alberto Maestrini, si sono recati a Sydney per una missione industriale inquadrata nell’ambito  del programma Future Frigates - SEA 5000, che vede la corporation italiana preselezionata per la costruzione di 9 fregate di futura generazione per la Royal Australian Navy (RAN), del valore di circa 35 miliardi di dollari australiani (circa 25 miliardi di euro), uno dei più importanti programmi al mondo nel settore delle navi militari di superficie.

 

F.B.

 

TAG : crociere
Stampa