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Direttore Responsabile: Angelo Scorza
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23/02/21 12:59

Cargill e Maersk Tankers aggregano gli acquisti di bunker

L’iniziativa, finalizzata a ottenere maggior potere contrattuale, prevede anche di offrire il servizio di acquisto a clienti terzi che sfrutteranno così le economie di scala dei due ‘big’

La concentrazione, processo che ha radicalmente mutato la ‘geografia’ di alcuni comparti dello shipping a partire da quello del trasporto di container, sta interessando sempre più spesso altri settori dell’industria marittima, compreso quello del bunker.

E’ su questo fronte che hanno deciso di unire le forze Cargill, il principale trader mondiale di commodity agricole, e Maersk Tankers, la divisione dedicata alle navi cisterna del colosso danese AP Moller-Maersk.

Ma in questo caso non si tratta di una fusione, o di una joint-venture, ma piuttosto di una collaborazione che intende mettere a fattor comune competenze, esperienze e – soprattutto – dimensioni. Nel senso che Cargill e Maersk, in base all’accordo appena siglato, aggregheranno gli acquisti di bunker necessari alle rispettive flotte già a partire dal prossimo 1° aprile.

I numeri sono davvero rilevanti: la trading house basata a Ginevra acquista in proprio ogni anno 2,5 milioni di tonnellate di bunker per la sua flotta di 700 navi a noleggio, mentre l’armatore dense compra ogni anno 1 milione di tonnellate di bunker per le sue 220 product tanker. Volumi che, aggregati, raggiungono i 3,5 milioni di tonnellate e che consentiranno quindi ai due partner di esercitare sul mercato, nei confronti dei fornitori, un potere contrattuale non indifferente. L’obbiettivo dell’iniziativa è infatti quello di poter spuntare prezzi competitivi e servizi di elevata qualità, instaurando solidi rapporti commerciali con i principali fornitori di bunker in tutti gli hub portuali del mondo. Benefici che Cargill e Maersk intendono condividere con altre shipping company e trading hosue: se infatti inizialmente i due partner acquisteranno bunker soltanto per soddisfare le loro esigenze, l’obbiettivo è quello di poter estendere il servizio a terze parti già dopo pochi mesi.

In sostanza, anche le aziende di dimensione medio piccola, che acquistano volumi contenuti, potranno usufruire – dietro il pagamento di una ‘fee’ evidentemente – dei prezzi e dei servizi che Cargill e Maersk Tankers riescono a spuntare grazie ai loro volumi ‘monstre’ e al potere contrattuale che ne deriva.

“Come consumatore di bunker che non svolge attività di trading in questo settore, o in quello petrolifero, non avremo conflitti di interesse, ma anzi offriremo questo servizio col massimo della trasparenza verso altri clienti” ha spiegato Olivier Josse, Head of Tankers and Marine Fuel di Cargill Ocean Transportation. “Siamo molto contenti di poter collaborare con Maersk Tankers a questa iniziativa”.

“Le compagnie marittime che operano navi tramp sono alle prese con un mercato del bunker che diventa sempre più complesso. Con questo nuovo servizio di fornitura noi vogliamo semplificargli la vita” ha aggiunto Claus Gronborg, Chief Investment Officer at Maersk Tankers. “Grazie alle economie di scala che potremo generare, chi acquisterà bunker tramite il nostro servizio potrà accedere a prezzi competitivi e beneficiare dell’assistenza di grandi player che si trovano nella loro stessa posizione di acquirenti di bunker”.

 

TAG : bunker
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