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Direttore Responsabile: Angelo Scorza
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23/02/15 06:34

Cambio di nocchiero a Seago Italy

Parodi lascia ZIM e rimpiazza Cornetto, mentre la compagnia danese di short sea lancia un nuovo servizio nel Mediterraneo occidentale verso l’Algeria

Parodi Gabriele (ZIM) - Battistello Cecilia (Contship Italia) AS 134

Genova - Avviene in concomitanza con un importante ‘cambio della guardia’ l’annuncio del lancio di un nuovo servizio di Seago Line per l'Algeria. La compagnia di linea che è una sussidiaria di Maersk Line ha infatti avviato il 17 febbraio con partenza dalla Spagna un collegamento che tocca i porti di Marsiglia-Fos, La Spezia, Valencia e Algeri.

Seago Line è uno dei tre brand con cui la multinazionale di Copenhagen copre il container business

Nel nostro Paese operano Maersk Italia SpA, fondata nel 1987, che dal gennaio 2013 a Genova ha l’Headquarter Central Mediterranean Cluster, che oltre all’Italia include Balcani, Grecia e Cipro; la sudafricana Safmarine, parte del gruppo dal 1999; e appunto Seago Line, creata nel 2011 per coprire i traffici intra-europei e intra-mediterranei, che da Genova coordina le attività commerciali in Italia e nel East Adriatico.

Da questa settimana a guidare quest’ultima compagnia è il genovese Gabriele Parodi, 50 anni ancora da compiere, studi a Scienze Politiche, che ha iniziato a lavorare nel settore un quarto di secolo fa. Nel 1990 il manager entrava in Clivio, l’agenzia marittima della giapponese NYK, per restarvi fino al 1997, affinando la propra formazione sul campo in tutti i reparti operativi.

Era poi la volta di Hapag Lloyd, ricoprendo (fino al 2004) ruoli manageriali, e dedicandosi all’operations dei traffici Mediterranei, dunque ‘assaggiando’ i primi feeder network.

Dieci anni fa Parodi ‘salta il fosso’, passando in Contship Italia come direttore commerciale distaccato presso il terminal TCR  di Ravenna, un’esperienza formativa fuori dall’ambito della linea che permette di osservare il business dei container ‘dall’altra parte della barricata’ lavorando in un ambiente molto professionale.

“Dopo tre anni tuttavia – è lo stesso manager a riprendere il racconto - mi piaceva rientrare su Genova, e così accettai l’offerta proveniente da ZIM, la compagnia israeliana di bandiera che fra l’altro avevo contribuito a riportare a Ravenna. Il top manager che presidiava l’ufficio italiano di allora, Ben Ari,  mi chiamò appena venne creata Zim Italia Srlu; nella neocostituita agency manager ero in pratica il numero due dopo il ‘capo’ israeliano di turno: Lea Bogatch, Nir Avni, Gal Shacham. Quella che mi sono appena messo alle spalle è stata un’esperienza molto challenging, la compagnia ha subito molti mutamenti, ed è per me un motivo di orgoglio avere contribuito al suo traghettamento verso l’attuale nuovo assetto, che vede una concentrazione delle forze lavorative nel capolouogo ligure, nell’ottica di una razionalizzazione doverosa per certi versi, sebbene a tratti dolorosa. Adesso vado  via in un momento in cui la fase dei grandi cambiamenti è stata portata a compimento, dunque lascio un processo di assetto ben definito, e chi mi succederà potrà lavorare su qualcosa di stabile. In questi anni le maggiori soddisfazioni sono venute dall’essere riuscito a dare opportunità di crescere ai giovani. Ragazzi assunti come apprendisti, che poi abbiamo visto crescere e assumere ruoli con certe responsabilità. Penso di sapere valorizzare i giovani e mi piace molto lavorare con loro”.

Conclusa l’esperienza di 8 anni in ZIM, Parodi entra ora in Seago, rispondendo con entusiasmo alla chiamata proveniente da Copenhagen (ma la società è totalmente indipendente da Maersk, anche nella sede danese, che non è la ben nota Esplanaden del gruppo AP Moller).  

“A quasi 50 anni mi rimetto in discussione e credo di fare la scelta giusta abbracciando una compagnia di cui, confrontandomi coi clienti attuali, tutti hanno parlato in termini lusinghieri. Dunque sono molto orgoglioso di essere stato ritenuto un candidato ideale a ricoprire il ruolo lasciato libero da Paolo Cornetto (che pare avere accettato l’offerta di un grande spedizioniere, ndr). Ho molta voglia di misurarmi in un mercato che può essere in alcuni aspetti, certamente ora nuovi, una sorta di rivisitazione dei miei tempi in Hapag Lloyd a cavallo del cambio di secolo.  Non ritengo che lo short sea sia semplicemente una nicchia di mercato; se andiamo a vedere i numeri in ballo, tra Europa a e bacino Mediterraneo si parla di alcuni milioni di teus. E poi non si tratta di condurre solo sfide fra colleghi: non ci sono solo operatori di container di linea, ma da considerare c’è anche il traffico continentale camionistico e i traghetti ro-ro. Dunque da un lato vi sono antagonisti a terra, ma ci sono anche ulteriori potenzialità di sviluppo per il business short sea. Anche a livello mondiale tutto le compagnie si sono focalizzate sugli stessi trade; come si vede nel Far East i traffici più profittevoli sono quelli intra-Asia. Dunque il futuro del trasporto di linea di container non è solo nel traffico a lunga gittata transoceanico ma pure all’interno di un continente”.

In Seago a Genova Parodi trova un organico di 16 persone che va a guidare come General Manager Italy & East Adriatic (Slovenia, Croazia, Serbia, Albania, Malta); la società ha infatti un altro ufficio a Lubiana e agenti negli altri paesi citati.

“Spero di aver dato molto a ZIM, ma mi sentirò per sempre in debito per quanto ricevuto come opportunità di crescita professionali offertemi dagli amici, e ora ex colleghi, israeliani” conclude Parodi prima di voltare pagina verso la sua attuale nuova avventura professionale.

Angelo Scorza

TAG : Container
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