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Direttore Responsabile: Angelo Scorza
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23/03/20 13:32

Bastia ancora ko, l’Athara riporta a casa i sardi rimasti in Corsica

Ultimo viaggio fra le due isole, 92 i lavoratori che adesso dovranno restare in quarantena

Alla fine è stato necessario impiegare l’Athara, ro-ro di CIN-Tirrenia, per riportare a casa circa 70 lavoratori sardi che erano rimasti bloccati in Corsica (uno dei ‘focolai’ francesi per quanto riguarda l’epidemia di Coronavirus) dopo lo stop ai collegamenti fra le due isole imposto una settimana fa dalla Regione Sardegna e poi ratificato anche dal Ministero dei Trasporti.

In realtà l’ultimo viaggio fra le due isole, effettuato d’intesa con lo stesso MIT e il Dipartimento della Protezione Civile, era stato effettuato una settimana fa dal Bastia, traghetto di Moby adibito al collegamento fra Santa Teresa di Gallura e Bonifacio dopo l’incidente occorso al Giraglia.

In quel caso il traghetto era partito dal porto di Santa Teresa di Gallura con a bordo solo i membri dell’equipaggio, aveva raggiunto Bonifacio per assicurare il rientro in Sardegna a 36 fra camionisti e pendolari a vario titolo che erano rimasti ‘bloccati’ in Corsica. Le persone che dovevano far rientro erano state contattate anche con il ‘passaparola’, tant’è che la ripartenza da Bonifacio era avvenuta con un ritardo di circa mezz’ora per consentire anche all’ultimo passeggero di raggiungere lo scalo e imbarcarsi.

Sabato scorso il Bastia avrebbe dovuto compiere un viaggio analogo. Una nuova avaria però ha costretto ancora una volta il traghetto a restare fermo in porto, scatenando rabbia e proteste nove miglia nautiche più a Nord, a Bonifacio, dove i 92 pendolari lo aspettavano in banchina insieme a auto e camion. La soluzione è arrivata domenica, quando per questo servizio si è deciso di impiegare la ro-ro Athara di Tirrenia, che per le sue dimensioni è dovuta partire (con a bordo solo i membri dell’equipaggio) da Porto Torres e non da Santa Teresa, approdando poi a Propriano e non a Bonifacio, su suggerimento delle Autorità francesi. A bordo del traghetto, che ha una capacità di portata imparagonabile a quella del Bastia, tutti i viaggiatori hanno potuto affrontare la pur breve traversata con garantite tutte le misure di sicurezza, prima fra queste la distanza interpersonale.

Inizialmente a bordo avrebbero dovuto esserci circa 20 persone, con 12 auto e 4 camion. Ancora una volta però il passaparola fra i pendolari che viaggiano quotidianamente fra le due isole o quasi ha fatto lievitare questo numero sino a 92.

L’Athara è arrivato in serata in Sardegna: qui ha fatto sbarcare tutti i suoi passeggeri – che adesso dovranno rispettare un periodo di quarantena di 14 giorni – prima di ripartire alla volta di Genova, dove è arrivato questa mattina.

P.R.

 

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