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Direttore Responsabile: Angelo Scorza
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08/10/18 15:09

Assarmatori nel mirino di Grimaldi: “Un'associazione family&friends”

L’ex presidente di Confitarma all’attacco di Aponte e Messina accusati di scarsa rappresentatività con la nuova realtà nata all’interno di Confcommercio

Mario Mattioli e Stefano Messina

Lagonissi (Grecia) – Assarmatori è un’associazione di fatto controllata da un unico armatore, ha scarsa rappresentatività in Italia e non è riconosciuta a livello internazionale. È questa, in sintesi, la descrizione che Emanuele Grimaldi, amministratore delegato dell’omonimo gruppo armatoriale nonché ex presidente di Confitarma, ha dato dell’associazione degli armatori  aderente a Confcommercio.

In occasione della 22ma convention aziendale di Grimaldi Group tenutasi a Lagonissi, in Grecia, interpellato sulla convenienza o meno per il mondo armatoriale a presentarsi di fronte al mondo istituzionale in maniera così frammentata, Grimaldi ha risposto dicendo: “Le aspirazioni di alcuni non votate da altri hanno portato alla nascita di questa che è una associazione family & friends. L’armatore rappresentato è uno con i suoi amici e parenti”. La prima stoccata è riferita al presidente di Assarmatori, Stefano Messina, che fino a un anno e mezzo fa veniva dato come papabile per guidare Confitarma (prima che il suo gruppo annunciasse poi l’uscita dalla confederazione confindustriale), mentre la seconda è diretta a Ginevra, più precisamente a Gianluigi Aponte, patron del Gruppo MSC.      

Grimaldi, rispondendo sempre alla domanda di un cronista, ha aggiunto: “Non sono parte di niente, né dell’associazione europea degli armatori né di quella mondiale”, mettendone così in discussione la rappresentatività e il peso a livello politico.   

Tornando invece a quanto accaduto nella primavera dello scorso anno quando, in seno a Confitarma, scoppiò un maremoto per la nomina del suo successore in qualità di presidente, Grimaldi ha ricostruito la vicenda che ha portato all’uscita di alcuni gruppi come GNV, Messina, Italia Marittima e d’Amico dicendo: “In troppi volevano fare i presidenti mentre Confitarma ha un sistema di elezione super democratico. Anche uno dei saggia un certo punto si era proposto. Mario Mattioli (attuale presidente di Confitarma, ndr) aveva il gradimento del 70% della base, mi avevano chiesto di non procedere alla votazione e invece io sono andato avanti applicando quello che prevede lo statuto dell’associazione”.

N.C.

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