APRI
Già registrato? Download PDF ACCEDI o REGISTRATI
Direttore Responsabile: Angelo Scorza
Stampa
20/05/20 18:10

Anche Fincantieri e Costa provano a bussare alla porta di SACE

Il gruppo cantieristico e quello delle crociere sarebbero al lavoro per ottenere un prestito, garantito dallo Stato, rispettivamente di 1,8 miliardi e 500 milioni di euro

Non c’è solo FCA, con la sua maxi richiesta di 6,3 miliardi di euro, a bussare alla porta di SACE per ottenere la garanzia dello Stato italiano su prestiti che nei piani del Governo dovranno servire al rilancio dei settori chiave dell’economia dopo il lockdown dovuto alla pandemia di coronavirus. Secondo quanto riportato da Milano Finanza, infatti, anche Fincantieri e Costa Crociere si sarebbero attivati per ottenere tale garanzia pubblica, anche se per importi nettamente inferiori.

Per quanto riguarda il gruppo cantieristico, che già nel DL Liquidità aveva ottenuto la garanzia statale su 13 commesse per un valore di circa 7 miliardi di euro, la richiesta sarebbe di 1,8 miliardi e la trattativa sarebbe intavolata con BNP e Unicredit, i soggetti che sarebbero poi chiamati ad erogare materialmente il finanziamento. Finanziamento che avrebbe appunto la garanzia di SACE e la controgaranzia dello Stato: SACE è una società interamente controllata da Cassa Depositi e Prestiti (il cui 82,77% del capitale è a sua volta detenuto dal Ministero dell’Economia) che in ‘tempi normali’ si dedicava prevalentemente a favorire l’export delle imprese italiane, e che adesso si sta occupando anche dei ristori post Covid con il piano ‘Garanzia Italia’. Cassa Depositi e Prestiti figura anche nell’azionariato di Fincantieri, visto che controlla il 100% di CDP Industria SpA, presente con una quota di maggioranza assoluta (il 71,32%) all’interno dell’azionariato del colosso dei cantieri guidato da Giuseppe Bono.

Da Trieste, sede del gruppo, rimangono abbottonati e si trincerano dietro il più classico e prevedibile dei ‘no comment’. Eppure era stato Giuseppe Dado, Chief Financial Officer del gruppo, a lasciare intendere, commentando i dati finanziari del primo trimestre 2020, che per quanto Fincantieri non avesse problemi di liquidità il management avrebbe comunque guardato con interesse e approfondito eventuali possibilità in questo senso.

Nessun commento anche da parte di Costa Crociere, unica compagnia battente bandiera italiana, per quanto parte del gruppo statunitense Carnival. In questo caso il management starebbe lavorando con Intesa SanPaolo per ottenere un prestito garantito di 500 milioni di euro, utile per far fronte ai diversi problemi cui il comparto crocieristico è andato incontro durante questa pandemia, con il fermo di tutte le attività. La compagnia del fumaiolo giallo ha già scelto di ricorrere al fondo Solimare per i dipendenti, ma ha ancora qualche speranza di ‘salvare’ la stagione estiva.

Infine, sul lato infrastrutturale, anche Autostrade per l’Italia si sarebbe fatta viva con SACE e starebbe lavorando ad una linea di credito da 1,25 miliardi, ma si arriva ad una richiesta di quasi 2 miliardi di euro di prestito garantito se si considerano anche le altre società che fanno capo al gruppo Atlantia (controllato al 30% dalla famiglia Benetton), ovvero Aeroporti di Roma, Telepass e Pavimental.

P.R.

Stampa