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Direttore Responsabile: Angelo Scorza
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20/03/20 12:48

Anche CIN-Tirrenia e Siremar chiedono l’attivazione del fondo Solimare

Sarebbero 557 le persone interessate nel caso dell’ex compagnia statale, che inserisce anche i marittimi in ‘turno particolare’, 160 per la società del gruppo Caronte&Tourist

di Pietro Roth

Dopo Grandi Navi Veloci (GNV, gruppo MSC), che ha presentato tale richiesta per 406 persone, anche CIN-Tirrenia e Siremar (gruppo Caronte&Tourist) chiedono l’attivazione del fondo Solimare,  il Fondo di solidarietà dei lavoratori marittimi.

Nel caso dell’ex compagnia di Stato, oggi nel Gruppo Onorato Armatori, i lavoratori coinvolti dalla procedura sarebbero 557: 366 marittimi in continuità di rapporto di lavoro (CRL, per un valore stimato di circa 700 mila euro), 29 marittimi in turno particolare (TP, importo stimato 105 mila euro) e 162 amministrativi, “secondo criteri di rotazione definiti a livello aziendale, anche in funzione del possibile ricorso alle altre spettanze contrattuali già maturate dai lavoratori, per un costo previsionale di 334 mila euro”.

Nella comunicazione inviata ad Assarmatori, associazione armatoriale di cui è parte il Gruppo Onorato, e ai sindacati Filt-Cgil, Fit-Cisl e Uiltrasporti (alle segreterie nazionali e a quelle regionali per la Liguria e la Campania), Tirrenia-CIN evidenzia “la situazione di eccedenza di personale, amministrativo e navigante, derivante dall’entrata in vigore delle disposizioni normative dirette al contenimento e alla gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19”. Una situazione ancora più pesante alle luce delle restrizioni ai collegamenti con la Sardegna e la Sicilia, “che rappresentano la quasi totalità dei servizi operati dalla compagnia”.

Nella lettera, firmata dall’Amministratore Delegato Massimo Mura, si spiega anche come “la riduzione delle tabelle di armamento delle navi sociali comporterà l’impossibilità per la Scrivente di rispettare i criteri di successione delle chiamate di imbarco previsti dal CCNL e dalla contrattazione aziendale vigente, che pertanto avverranno a rotazione”.

Mentre GNV ha chiesto l’attivazione del fondo Solimare per 13 settimane consecutive, la richiesta di Tirrenia-CIN è per ora di 9 settimane.

Analoghe motivazioni sono a base della richiesta di Siremar, che giustifica la scelta con la “riduzione e la razionalizzazione del servizio pubblico essenziale di traghettamento verso le isole minori della Sicilia conseguente all’epidemia di COVID-19”. Anche la compagnia del gruppo Caronte&Tourist avvisa che si rende necessario “stressare le turnazioni, prolungando i periodi di permanenza a bordo di equipaggi fissi e assicurando la disponibilità di personale in quantità sufficiente a subentrare ai colleghi che dovessero presentare sintomi di contagio. Il contagio di un solo membro dell’equipaggio comporterebbe la messa in quarantena di tutti i colleghi con cui questo si sia rapportato e una diffusione massiva del virus si tradurrebbe in una sospensione del traghettamento, esiziale per la già claudicante economia delle isole minori della Sicilia”.

Siremar fa sapere che “non meno di 160 marittimi risultano tecnicamente in esubero”, e per questi si chiede l’intervento del fondo Solimare.

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