APRI
Già registrato? Download PDF ACCEDI o REGISTRATI
Direttore Responsabile: Angelo Scorza
Stampa
17/05/17 11:45

Altro primato infranto: ora la portacontainer più grande è la OOCL Hong Kong

Secondo Alphaliner il rapporto fra nuove costruzioni e flotta già operativa sul mercato è tornato ai livelli minimi dal 1999

Il battesimo della nave OOCL Hong Kong

È durato solo poche settimane il primato della Madrid Maersk quale nave portacontainer con la maggiore capacità di trasporto al mondo (20.568 TEU). Un primato che a sua volta aveva cancellato il precedente record detenuto dalla Mol Triumph (20.150 TEU) e risalente allo scorso mese di marzo.

Ora lo scettro di nave portacontainer più grande (o meglio capace) al mondo passa nelle mani della OOCL Hong Kong che abbatte anche la soglia dei 21.000 TEU di capacità. Per la precisione questa nave appena costruita dal cantiere sudcoreano Samsung Heavy Industries ha infatti una capacità nominale pari a 21.413 TEU, 399,8 metri di lunghezza, 58,8 di larghezza e un’altezza sopra il livello del mare di 73,5 metri. La nave in questione sarà operata sul collegamento marittimo fra Asia e Nord Europa con scali nei porti di Shanghai, Ningbo, Xiamen, Yantian, Singapore, Felixstowe, Rotterdam, Gdansk e Wilhelmshaven.

L’ultima volta che la compagnia cinese OOCL (la sede è ad Hong Kong) aveva fatto segnare un primato mondiale nelle dimensioni di una portacontainer era stato nel 2003 con la nave OOCL Shenzen costruita sempre da Samsung Heavy Industries e con una capacità di 8.063 TEU.

A proposito delle nuove costruzioni di portacontainer in arrivo sul mercato un report appena pubblicato da Alphaliner rende noto che il rapporto fra portafoglio ordini e stiva attualmente disponibile sul mercato è tornato a toccare nuovi minimi che non si vedevano dal 1999. Più precisamente oggi questo rapporto si attesta al 14,1% perché le nuove navi in costruzione hanno una capacità di stiva complessiva di poco inferiore a 3 milioni di TEU mentre l’offerta disponibile già oggi sul mercato è di poco superiore a 20 milioni di TEU.

L’ultima volta che questo indicatore aveva raggiunto un livello così basso era il 1999 (precisamente si attestava al 14,6%) mentre l’ultimo picco raggiunto era stato nel 2007 quando era salito al 64,2% con tutto ciò che ne è conseguito negli anni successivi in termini di eccesso di stiva e crollo dei noli marittimi. Questo rapporto ai minimi degli ultimi 20 anni, sommato al consolidamento in atto fra le compagnie di navigazione, può rappresentare un segnale di ottimismo per una maggiore redditività futura nel trasporto marittimo containerizzato.

N.C.

Stampa