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Direttore Responsabile: Angelo Scorza
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17/05/18 18:04

All’asta per 200 milioni $ la flotta di RBD Armatori

I curatori fallimentari avviano la procedura per vendere il ramo d’azienda costituito da 13 navi (7 bulker e 6 tanker) e dai relativi contratti

La data fatidica è il 24 luglio prossimo: è quello il giorno fissato dai curatori fallimentari di Rizzo Bottiglieri De Carlini Armatori per l’asta tramite cui dovrà essere ceduto a terzi l’intero ramo d’azienda della compagnia marittima torrese denominato ‘Ramo d’Azienda Shipping’ e comprensivo della flotta di 13 navi e dei relativi contratti di lavoro del personale marittimo e di terra, per complessivi 200 milioni di dollari.

Come si legge nella documentazione pubblicata dal Tribunale di Torre Annunziata, infatti, i commercialisti Giovanni Alari e Luciano Caiazzo, e l’avvocato Vincenzo Ruggiero, curatori della procedura di fallimento di RBD, sulla base della relazione di stima del “Valore di Smobilizzo in Liquidazione Forzata del Ramo d’Azienda Shipping” redatta dal prof. Mauro Bini in data 14 maggio 2018, hanno fissato le modalità con cui verrà liquidata l’azienda fondata dalle famiglie Rizzo, Bottiglieri e De Carlini e dichiarata ufficialmente fallita a gennaio 2018 al termine di una vera e propria battaglia ingaggiata tra gli azionisti e il fondo Pillarstone Italy, diventato il principale creditore della compagnia dopo aver rilevato la scorsa estate, da diversi istituti bancari, 560 milioni di euro degli 890 milioni a cui ammontava complessivamente il debito della società.

All’asta, in un lotto unico, verranno messe innanzitutto le 13 navi che attualmente costituiscono la flotta di RBD. Nel dettaglio si tratta delle 4 rinfusiere Post Panamax Giuseppe Mauro Rizzo (2010), Maria Cristina Rizzo (2010), Mariolina De Carlini (2010), RBD Italia (2010), delle 3 rinfusiere Capesize Roberto Rizzo (2009), Ugo De Carlini (2010), Orsola Bottiglieri (2011) e delle 6 tanker Aframax Adele Marina Rizzo (2010), RBD Anema e Core (2010), Totonno Bottiglieri (2010), Giovanni Battista De Carlini (2010), RBD Gino Ferretti (2011), Maria Bottiglieri (2012).

Oltre ai menzionati asset navali, fanno parte del ramo d’azienda messo all’asta – si legge nell’avviso ufficiale – i contratti “del personale marittimo imbarcato sulle navi suddette, del personale di terra e, in generale, tutte le attività, i contratti, le risorse e la piattaforma operativa relativi al ramo armatoriale con esclusione dei cosiddetti ‘surplus assets’ (rappresentati dalle disponibilità liquide, dal circolante, dai crediti, dalle attività finanziarie e dai beni mobili, gli arredi e le attrezzature presenti presso l’attuale sede aziendale) e del fondo trattamento di fine rapporto”.

Come detto, il prezzo fissato a base d’asta per il lotto unico è di 200 milioni di dollari, cifra minima a cui dovranno corrispondere le offerte, che dovranno pervenire alla curatela fallimentare entro il 19 luglio 2018. Il 24 luglio si svolgerà quindi l’asta vera e propria che, in caso di più offerte concorrenti, prevede la possibilità di rilanci da parte dei contendenti (rilancio minimo 2 milioni di dollari).

 

Francesco Bottino

TAG : dal mercato
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