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Direttore Responsabile: Angelo Scorza
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13/11/19 09:00

ALIS suona un’altra musica al consueto show romano

L’annuale convention dell’associazione ideata tre anni fa dal Gruppo Grimaldi per fare sistema tra operatori sciorina numeri da record e la presenza di due ministri (dei quattro previsti). Il presidente Guido Grimaldi, soddisfatto dei risultati, alza ancora l’asticella: “Lavoriamo per una maggiore occupazione al Sud”, rilancia marebonus e ferrobonus e chiede che “chi inquina, paghi!”

Dal nostro inviato

 

Roma – “Iniziamo subito col segno ‘più’, oggi siamo in numero record, con ben 3mila presenze!” annuncia, per ‘arringare’ la folla radunata all’Auditorium del Parco della Musica, in occasione della terza assemblea annuale della associazione per la logistica e intermodalità sostenibile, Marcello Di Caterina.

Poco importa che il numero dei partecipanti sia computato al lordo dei tanti studenti, venuti ad annusare l’aria dei trasporti ‘green’, e che sia probabilmente arrotondato per eccesso.

Il direttore generale di ALIS che, da (ex) politico consumato, certo ci sa fare in queste situazioni, sa bene come svolgere alla perfezione il proprio compito di ‘maestro di cerimonie’.

“ALIS è ormai un cluster consolidato che dimostra come si possano mettere insieme imprenditori di  varia natura per un fine comune, un consesso che funziona da esempio e modello di funzionamento per un Paese che ha sempre più bisogno di prove di maturità” prosegue il numero due di ALIS prima di introdurre la novità giusta al posto giusto; ovvero un doppio quartetto in rosa denominato Incanto di Venere che si esibisce con due canzoni di pronta presa: ‘Con te partirò’ e poi ‘Nel blu dipinto di blu (Volare)’. 4 coriste + 4 musiciste che al loro ingresso sull’ampio palcoscenico addirittura suscitano sonori fischi (di approvazione, naturalmente) da parte della platea; fischi all’americana che saranno ribaditi copiosamente al termine della performance canora.

E così, a metà tra show e comizio, ‘parte’ in quarta e ‘vola’ subito la convention di ALIS 2019, terza nella giovane storia di un’aggregazione che continua a stupire per la sua macchina organizzativa perfettamente oliata. Il tradizionale video che dà il via ufficiale all’avvio dei lavori viene preceduto da un ‘telegramma’ di buon augurio del Capo dello Stato, Sergio Mattarella, a confermare che le buone relazioni molto in alto non mancano certo al cluster di Grimaldi & C.

“Avevamo un sogno che è diventato realtà: la sostenibilità del trasporto e lo sviluppo del Mezzogiorno, questi gli obiettivi che ci siamo posti, leve per il benessere economico e sociale del Paese” questo in sintesi il messaggio alla Martin Luther King recitato dalla voce fuori campo mentre scorrono immagini suadenti di un Paese che appare ben più in marcia di quello che invece è attualmente.

Poi questa sorta di ‘Confetra allargata’ - inventata dal nulla dal gruppo armatoriale e logistico partenopeo nel 2016 per consolidare il consenso attorno alle proprie iniziative intermodali e fare massa critica utile a porre alla politica istanze suffragandole con la forza dei numeri - snocciola i dati che danno la misura del successo, e che verranno poi ripresi dal Presidente Guido Grimaldi nella sua relazione.

Fatturato aggregato di 23 miliardi di euro, 1.500 associati, 110 mila mezzi stradali, 165mila addetti, 125 linee di Autostrade del mare e cabotaggio insulare, 140.500 collegamenti marittimi annuali; 120 linee ferroviari e 60.500 collegamenti ferroviari annuali.

E quindi ecco gli achievements recenti di maggiore rilievo.

Dall’adesione al CCNL permessa dagli accordi sindacali con il testo unico sulla rappresentanza siglato il 20 maggio al fondo strutturato capace di generare 5 miliardi di euro nell’ultimo triennio erogati per investimenti in camion, navi, treni, magazzini, creando 10mila nuovi posti di lavoro.

E infine il ‘valico funzionale’, con 7 interporti e 36 porti in qualità di soci onorari, nonché il ‘passaggio di frontiera’, con ALIS Europe che si muove fuori dai confini nazionali, con 7 autorità portuali estere già associate (Helsinki e Hanko in Finlandia, Rostock e Travemunde in Germania, Copenaghen in Danimarca, Malmö in Svezia, Barcellona e Valencia in Spagna) ed altri operatori stranieri dei trasporti intermodali arruolati, come la svizzera Hupac, leader nel trasporto combinato attraverso le Alpi, che danno il tocco finale alla chiusura del cerchio della sostenibilità su scala internazionale.

“La strada intrapresa è vincente, la conversione modale, dati alla mano, funziona: 2,7 milioni di camion dirottati dalla strada significano 70 milioni di tonnellate di merce e 2,2 milioni di tonnellate di emissioni risparmiate per una stima di 1 miliardo di euro di risparmio nei costi di trasporto globale” racconta ancora la suadente voce della narratrice, che ricorda ancora i certificati ALIS nel rispetto dell’ESG Environment Social Governance, e come “ALIS crede nel Green New Deal. I nostri soci stanno rinnovando mezzi e elettrificando la rete ferroviaria e portuale. Abbiamo stipulato un accordo con il Ministero dell’Ambiente affinché si ponga un limite ad un impatto ambientale oramai incontrollato. ALIS è la casa per la grande famiglia del popolo del trasporto dove si protegge il valore dell’imprenditoria e le diversità individuali. ALIS è l’Italia in Movimento” narra il finale, un po’ propagandistico, del filmato.

Da queste premesse al limite della demagogia, Di Caterina prende le mosse per lanciare “il grande leader” – così definito, con parole un po’ retoriche – “che ci motiva e dà tutti i giorni spunti ed opportunità per crescere di più”.

Parole che emozionano sinceramente il giovane numero uno non solo di ALIS oggi ma probabilmente anche del Gruppo Grimaldi nel futuro, che ha ben studiato da capo osservando le movenze del padre: “Che grande paese abbiamo!” esordisce Guido Grimaldi, per un attimo ammorbidendo la mascella volitiva da condottiero naturale.

Sotto di lui, in platea, ci sono due ministri - Vincenzo Amendola, Ministro per gli Affari Europei e Paola De Micheli, Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti; altri due, Sergio Costa, Ministro dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare e Giuseppe Provenzano, Ministro del Sud (e dunque quello più pertinente un’associazione ‘meridionalista’ come ALIS hanno dovuto dare forfait in extremis per sopraggiunti impegni istituzionali - e gli altri grossi calibri radunati a Roma dall’associazione.

“Tutti i nostri risultati sono ottenuti senza avere 1 euro di sussidio; i ‘nostri’ trasportatori sardi e siciliani se li meritano, dunque dategli marebonus e ferrobonus per assicurare la continuità territoriale alle rispettive isole e permettere di sviluppare lo switch modale in maniera sostenibile,  signor ministri” afferma l’armatore giunto ‘nel mezzo del cammin della sua vita’, rimarcando il senso della sua creatura, nata da un confronto di idee col genitore: un progetto associativo basato su un nuovo concetto di rappresentanza e rappresentatività trasversale, che realmente facesse gli interessi della galassia del trasporto e della logistica riuscendo a fare sistema tra portatori di interesse in apparenza divergenti ma sotto la superficie concomitanti e coincidenti.

“Difendiamo come primo valore i temi sociali a noi più cari: occupazione, formazione, sviluppo, impatto ambientale. Il 2019 è stato pieno di risultati importanti, sono soddisfatto ma molto c’è da fare nel 2020, soprattutto per far crescere il dato che più mi sta a cuore, il lavoro” spiega Guido Grimaldi andando rapidamente a chiudere in soli 15 minuti una relazione prevista durare il doppio perché recitata con la padronanza della materia di chi non ha bisogno di studiare la lezione a memoria.

“Sburocratizzazione documentale, digitalizzazione dei processi per una rapida trasmissione di dati,  tracciabilità delle merci in viaggio, informatizzazione delle fasi della catena logistica, sono tutti strumenti funzionali a raggiungere reali risultati nello sviluppo della mobilità sostenibile.

Cogliere la sfida dell’innovazione tecnologica e portarne i risultati all’interno del settore dei Trasporti è un must.

Lo sviluppo sostenibile portato avanti dai nostri associati inciderà sicuramente sulla crescita occupazionale, per questa ragione investiamo continuamente in nuove tecnologie sostenibili. Auspichiamo che il Governo possa varare interventi in grado di agevolare assunzioni stabili, facilitare l’ingresso dei giovani nel mondo del lavoro, incentivare le aziende che creano opportunità lavorative ed investono in tecnologie volte a garantire sostenibilità ambientale e sicurezza. Il reale  miglioramento delle condizioni lavorative non può prescindere dalla fase precedente all’ingresso nel mondo del lavoro, la necessità di promuovere la formazione professionale dei giovani” conclude il numero uno di ALIS con un auspicio che è una sorta di messaggio al ‘popolo dei trasporti’.

“Credo, inoltre, che occorra rimodulare i sistemi incentivi con un unico criterio: chi inquina paga. Mai come oggi i nostri associati hanno bisogno di risultati e scelte che diano testimonianza che più trasporto sostenibile si traduce in miglior qualità della vita. Perciò chiedo a tutti di investire tenendo sempre a mente la necessità di creare un trasporto sempre più efficiente.

Tutto quanto sopra, non è un target ma un dovere sociale e morale, da porre al centro delle nostre scelte strategiche”.

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Angelo Scorza

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