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Direttore Responsabile: Angelo Scorza
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04/02/08 21:40

Addio a Giorgio Musso

Pioniere dello SSS e fondatore della Tarros, uno dei pochissimi vettori italiani rimasti nel container

Aveva fatto in tempo, poco piu' di un anno fa, a festeggiare i 35 anni di attivita' a La Spezia della compagnia che aveva fondato (Ship2Shore n. 6/2006).
Un brutto male ha prematuramente strappato dalla scena dello shipping nazionale ed internazionale un imprenditore accorto ed antesignano come l’Ing. Giorgio Musso, presidente del gruppo Tarros, all’eta' di 71 anni.
Imprenditore tanto schivo quanto operoso, Musso e' stato uno dei pionieri del container in Italia ed antesignano nel settore dello Short Sea Shipping nel Mediterraneo quando, insieme al padre Ugo ed al fratello Bruno (attuale armatore titolare della linea Grendi), amplio' l’attivita' della casa di spedizioni di famiglia M.A. Grendi & Figlio dal 1828 fino a costituire nel 1966 a Cagliari il gruppo armatoriale Tarros Spa, con l’obiettivo di containerizzare i trasporti di merce varia tra il continente (con porto terminale a Genova) e la Sardegna.
Tre anni dopo e' lo stesso armatore, mettendo a frutto le conoscenza maturate all’Universita', a progettare la prima nave portacontainer self-geared di nuova concezione: la Vento di Tramontana, completamente automatizzata nelle operazioni di carico e scarico, diventera' capostipite della innovativa Tarros Class. E proprio l’alto livello tecnologico fu all’origine di una svolta strategica perdurante; la nave in pratica grazie alle gru a portale montate a bordo, svincola dall’utilizzo del lavoro dei portuali genovesi, i quali insorgono mettendo in fuga la compagnia verso La Spezia, da dove non si muovera' piu'.
Nel 1975 si realizza un primo allargamento commerciale con una linea di collegamento verso la Libia; ed e' in Nord Africa che Tarros trova il suo Eldorado. In pochi anni vengono coperte tutte le destinazioni del Mediterraneo occidentale, fino a stabilire l’attuale network: Francia, Spagna, Tunisia, Malta, Marocco, Algeria, Egitto, Grecia, Turchia e – in trasbordo – Ucraina nel Mar Nero, per un totale di 25 porti toccati con regolarita'.
Nel 1993 le attivita' di imbarco e sbarco a La Spezia vengono trasferite dal Pontile Pagliari al nuovo Terminal del Golfo (ex-Cantieri Navali del Golfo) e nello stesso anno Musso acquisisce il controllo della Tarros lasciando al fratello Bruno la societa' Grendi, che rientra a Genova.
Nel 2007 il Gruppo (280 dipendenti) ha fatturato 85 milioni di euro per un trasporto di circa 135 mila container, coprendo le attivita' di linee marittime, trasporto multimodale, agenzia marittima (anche tramite una serie di agenzie consociate estere), logistica retroportuale, trasporti stradali e brokeraggio assicurativo.

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