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Direttore Responsabile: Angelo Scorza
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21/11/19 11:05

Megatrends: la parola del futuro

Cosa sono i megatrends e perchè stanno ridisegnando il mondo

Fabio Cuman

== COMUNICAZIONE AZIENDALE ==

Ogni giorno siamo inondati da nuove parole di cui non intuiamo subito il significato e la portata. Possiamo fare un esempio:  il termine “bitcoin” è stato introdotto più di dieci anni fa, nel 2008, per indicare una criptovaluta e un sistema di pagamento mondiale che ha avuto uno sviluppo così veloce da essere  ormai diventato di uso quotidiano.

In alcuni casi i neologismi sono indispensabili, aiutano ad identificare qualcosa di insolito ed eccezionale, e la parola che farà sicuramente la differenza nel  nostro prossimo futuro è Megatrends.

Il termine è stato coniato dallo scrittore John Naisbitt che, nel 1982, pubblicò negli USA un libro intitolato “Megatrends: Ten New Directions Transforming Our Lives”.

L’autore affermava che tra gli Anni 80 e 90 del XX Secolo ci sarebbe stato un periodo di profonda trasformazione a cui  ci si doveva preparare ma soprattutto si doveva essere in grado di volgere a proprio vantaggio.

I Megatrends, detti anche macrotrends o tendenze secolari, sono inesorabili forze strutturali di cambiamento che avanzano a velocità diverse e interessano più settori: sociale, demografico, ambientale e tecnologico.

Sono sistemi dinamici di mutamento che nascono dall’interazione di molti eventi e diverse condizioni, chiamati singolarmente trend.

Modellando presente e futuro, ognuno di questi trend rispecchia il mutare del nostro stile di vita e ha la capacità di ridisegnare il panorama finanziario fornendo grandissime opportunità per chi investe nel tempo.

I Megatrends potranno nel lungo termine cambiare il mondo e dovremmo sfruttarli per prendere decisioni economiche consapevoli.  Se sapremo gestirli bene ci porteranno dei profitti considerevoli!

Analizziamo più da vicino i principali Megatrends dell’ultimo decennio.

Demografia e cambiamenti sociali: la popolazione mondiale aumenta ed invecchia.

Negli ultimi duecento anni  le migliorate condizioni di salute hanno elevato l’aspettativa di vita e, quindi, il nostro pianeta sarà sempre più affollato e la popolazione sempre più vecchia. Secondo le stime dell’ONU, entro il 2030, la popolazione globale crescerà di oltre 1 miliardo di individui soprattutto nei Paesi emergenti. L’ONU prevede, inoltre, che entro il 2050 la popolazione globale risiederà nei paesi “meno sviluppati”. Attualmente il Giappone è l’unico paese al mondo in cui il 30% della popolazione supera i 60 anni ma si prevede che entro il 2050 questa sarà la norma in 55 paesi. Le persone vivranno più a lungo dopo la pensione e questo porterà  ad una modifica delle politiche governative ma al contempo sarà necessaria una particolare attenzione anche verso la generazione dei “Millennials” che influenzerà sempre di più i modelli di consumo e di spesa.

 La longevità comunque deve essere individuata come risorsa per due filoni: quello della white economy dove si verificherà un aumento di domanda in servizi legati alla salute e al benessere (diagnostica, trattamenti medici, biotecnologie), assistenza sanitaria e  sviluppo di nuovi farmaci e quello della silver economy che porterà ad una crescita dei consumi e degli investimenti in tutto ciò che è votato a migliorare in modo soddisfacente la qualità di una vita sempre più lunga.

URBANIZZAZIONE E SMART CITIES: mano a mano che la tecnologia avanza e i collegamenti migliorano il mondo diventa sempre più piccolo, le popolazioni si concentrano nelle città e nelle grandi aree urbane. Le aree urbane sono più popolate di quelle rurali. Nel 1990 nel nostro pianeta esistevano solo 10 città con una popolazione a 10 milioni di abitanti le cosiddette megalopoli. Oggi il numero delle mega-città  mondiali è quasi triplicato, sono infatti ben 28.

Nel 1950 il 30% della popolazione mondiale viveva in aree urbane ed entro il 2050 potrebbe raggiungere il 66%. Le città dovranno adeguarsi alle richieste dei propri cittadini:  saranno necessarie città con nuovi e “smart” paradigmi per ospitare questa popolazione in espansione.

I trasporti dovranno diventare più efficienti e verranno sviluppati e diffusi sistemi di guida autonoma che necessiteranno di infrastrutture intelligenti. Inoltre l’urbanizzazione spingerà lo sviluppo tecnologico in modo esponenziale e questo avrà un impatto non secondario sul cambiamento climatico intersecandosi quindi con altri Megatrends.

AMBIENTE: è di facile intuizione che questo sia uno dei driver di cambiamento. Ormai quasi ogni giorno, per le strade  in diverse parti del mondo, migliaia di persone manifestano per chiedere interventi governativi urgenti che facciano  fronte agli effetti allarmanti dovuti ai cambiamenti climatici.

Alluvioni, incendi, tornado e uragani stanno diventando  eventi sempre più frequenti. La salvaguardia dell’ambiente è al centro delle nostre attenzioni: le risorse sono limitate e la popolazione invece è in forte aumento. Il carbone e il petrolio sono fonti che contribuiscono all’inquinamento e ai cambiamenti climatici negativi, quindi la nuova tendenza saranno le energie eoliche e solari, rinnovabili e a basso impatto ambientale.

Dal 2001 si sono  registrati 18 dei 19 anni più caldi di sempre. Allo stesso tempo con l’avanzare dell’industrializzazione stiamo facendo ancora troppo poco per ridurre la quantità di emissioni di CO2 e la plastica generata dai  rifiuti prodotti. In questo caso l’opportunità di investimento è sostenere le aziende che mitigano l’impatto dell’uomo sull’ambiente, che producono e gestiscono energia pulita.

TECNOLOGIA E INNOVAZIONE :la velocità e l’impatto dell’innovazione tecnologica sono in crescita costante. L’innovazione tecnologica pervade tutti i settori dell’economia e della vita privata. Nano tecnologie, biotecnologie, stampe 3d, intelligenza artificiale, block-chain, robotica sono alcune delle forze tecnologiche che stanno cambiando il mondo. Il 60% di tutte le professioni potrebbe vedere automatizzato il 30% o più delle proprie attività principali.

Questo porterà alla sostituzione di posti di lavoro con macchine ma ciò significa anche che il potenziale per le industrie e la creazione di nuove professioni è elevatissimo.

Infatti, il processo avrà l’effetto positivo di ridurre i costi ed aumentare la qualità dei prodotti.

Il cambiamento tecnologico avviene ad un ritmo esponenziale, i dati sono il motore della quarta rivoluzione industriale. Sfortunatamente, però, sono all’ordine del giorno episodi di violazione e hackeraggio dei dati  e, se l’industria tradizionale non investirà sull’automazione, tra 5 anni non esisterà più.

La gara per il primato tecnologico è partita e le società che oggi ricoprono posizioni importanti dovranno lottare per mantenere il primato. Risulta chiaro che il Megatrends che riguarda   tecnologia e l’innovazione  è, sia un beneficiario, che un motore delle tendenze degli ultimi anni.

I Megatrends incarnano la forza del cambiamento, sono grandi mutazioni che lasciano un segno profondo nel mondo e nella società, sono forze dirompenti in grado di plasmare la storia. Diventa fondamentale avere un approccio di lungo termine: il loro processo di sviluppo è complesso da decifrare ma fornisce una sorta di stella polare per capire in  quale direzione si stanno spostando economie e mercati, soprattutto in fasi dove domina l’incertezza dovuta a  fattori che non si possono prevedere.

E’ veramente difficile identificare quali saranno le aziende del futuro ma un investitore attento sarà sempre alla ricerca dei segnali anticipatori del cambiamento e imparerà a costruire un portafoglio che punta alla diversificazione e all’efficienza nel lungo termine. Sfruttare  il potenziale dei Megatrends è possibile, a condizione di  considerare il corretto orizzonte temporale, procedendo ad un esame e ad un monitoraggio accurati e affidandosi a professionalità in grado di farlo.

 

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Fabio Cuman

TAG : FINECO
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