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Direttore Responsabile: Angelo Scorza
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04/10/19 16:20

Le principali novità apportate dagli INCOTERMS 2020

Lo Studio PKF TCL analizza le novità e le modifiche che saranno apportate alla nuova versione degli INCOTERMS 2020

Le nuove clausole INCOTERMS 2020 entreranno in vigore dal 1 Gennaio 2020 ad opera dell’ICC (l’International Chamber of Commerce) ed andranno a sostituire la precedente versione del 2010

Si ricorda brevemente che gli INCOTERMS (acronimo per International commercial terms) sono le clausole internazionalmente utilizzate negli scambi di beni e forniscono un’importante linea guida per le importazioni e le esportazioni a livello mondiale; inoltre l’utilizzo di clausole diverse nel commercio internazionale può determinare l’applicazione di differenti regimi fiscali sia in ambito di IVA che di imposte dirette.

In merito alle modifiche introdotte con la nuova versione in analisi, si rileva che l’impianto complessivo non risulterà mutato: in particolare non viene variata la suddivisione tra i termini utilizzabili per ogni tipo di trasporto e quelli utilizzabili solo in relazione al trasporto marittimo.

Allo stesso modo rimangono invariate le principali clausole:

  • Le clausole del gruppo “F” prevedono che i rischi e le spese di trasporto rimangano in capo al compratore dal momento della consegna della merce al vettore;
  • Le clausole del gruppo “C” invece prevedono che il trasporto ed il connesso rischio siano a carico del venditore fino al luogo di destinazione della merce;
  • Le clausole del gruppo “D” rimangono connesse alle obbligazioni previste in capo al venditore. Inoltre si rileva che nella nuova versione per le clausole che prevedono il trasporto a carico del venditore del gruppo “D”, questo non deve essere più obbligatoriamente affidato ad un terzo vettore ma sarà lo stesso venditore che potrà provvedere personalmente al trasporto.

Le modifiche più rilevanti riguardano le clausole FCA, che prevedono che il passaggio dei rischi in capo al compratore si abbia non appena si sia completato lo stivaggio della merce a bordo della nave. La novità consiste nella possibilità per il compratore di richiedere al vettore di produrre una copia del bill of landing per il venditore che dovrà fornirne copia al compratore medesimo. Inoltre si sta valutando la creazione di due sottoclassi di questa clausola, una per il trasporto terrestre e una per quello marittimo, allo scopo di favorirne una maggiore adozione nel trasporto di merci con container.

Ulteriori novità saranno introdotte in riferimento alle clausole di copertura assicurativa “CIF” (Cost Insurance and Freight), in particolare le clausole “CIF” potranno essere utilizzate per la spedizione di container come era previsto prima della versione del 2010.

Si rileva infine una volontà di riorganizzare la struttura delle clausole al fine di rendere più trasparente la ripartizione dei costi tra il venditore e il compratore in relazione alle tipologie di clausole adottate.

 

Irene Angeletti

PKF Studio TCL - Genova Milano

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