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Direttore Responsabile: Angelo Scorza
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01/08/19 10:55

La Corte di Giustizia Europea esclude per le piattaforme petrolifere la non imponibilità IVA

Lo Studio TCL approfondisce anche il tema del beneficio d’imposta garantito a chi partecipa a fiere internazionali nel 2019

La Corte di Giustizia UE è intervenuta con la sentenza del 20 Giugno 2019, sull’interpretazione da fornire all’art 148 della Direttiva IVA (direttiva 2006/112/ del 28 novembre 2006).

Nel dettaglio l’art 148 disciplina le esenzioni IVA connesse ai trasporti internazionali e stabilisce che gli stati membri dell’UE possano esentare dall’applicazione dell’iva le seguenti categorie di operazioni:
a) “le cessioni di beni destinati al rifornimento e al vettovagliamento delle navi adibite alla navigazione in alto mare e al trasporto a pagamento di passeggeri o utilizzate nell’esercizio di attività commerciali, industriali e della pesca, nonché delle navi adibite ad operazioni di salvataggio ed assistenza in mare e delle navi adibite alla pesca costiera, salvo, per queste ultime, le provviste di bordo”…..

c)  “le cessioni, trasformazioni, riparazioni, manutenzioni, noleggi e locazioni delle navi di cui alla lettera a) nonché le cessioni, locazioni, riparazioni e manutenzioni degli oggetti, compresa l’attrezzatura per la pesca, in esse incorporati o destinati al loro servizio”.

La controversia affrontata dalla Corte di Giustizia riguardava l’interpretazione da fornire alla locuzione di “navi adibite alla navigazione in alto mare” e alla conseguente impossibilità di qualificare le piattaforme di perforazione offshore, come navi adibite alla navigazione in alto mare.

Se ne deduce infatti che ai fini della non imponibilità iva l’imbarcazione deve essere adibita in misura prevalente per muoversi nello spazio marittimo. Infatti non è sufficiente che l’imbarcazione, o in questo caso la piattaforma, sia idonea a essere utilizzata in alto mare, ma è necessario che l’imbarcazione si sposti prevalentemente e concretamente da un luogo all’interno dell’UE ad un luogo al di fuori di essa.

Se ne deduce che le piattaforme offshore non rientrino nella nozione di navi adibite alla navigazione in alto mare, in quanto sono utilizzate prevalentemente in posizione immobile per sfruttare giacimenti presenti in mare, e di conseguenza non possano beneficiare della non imponibilità iva di cui all’art 148.

 

PKF STUDIO TCL – Genova - Milano

Stefano Quaglia

Irene Angeletti

 

Finalmente un primo piccolo aiuto all’internazionalizzazione delle imprese

Il decreto crescita (Dl 34 del 2009) ha introdotto all’art 49 una misura di incentivazione alla partecipazione a fiere internazionali per le piccole e medie imprese.

Nel dettaglio le imprese che nel corso del 2019 sosterranno delle spese per la partecipazione a fiere internazionali potranno beneficiare di un credito di imposta pari al 30% delle spese sostenute. Tra le spese agevolabili ci sono quelle sostenute per l’affitto e l’allestimento di spazi espostivi, quelle per le attività di promozione, per le attività pubblicitarie ecc.

Si precisa che si è in attesa di un decreto del Mise che definisca le modalità attuative con riferimento all’elenco delle manifestazioni fieristiche internazionali di settore a cui si rivolge l’agevolazione, alle tipologie di spese connesse alla partecipazione alle fiere ammesse a beneficiare del credito di imposta e alle procedure da attuare nel caso in cui il credito sia usato in modo illegittimo.

Il decreto crescita introduce tre limiti alla fruizione del credito:

  1. il credito usufruibile non potrà superare il tetto massimo di 60.000 per ciascuna impresa;
  2. è previsto uno stanziamento pari a soli 5 milioni di Euro. Si noti che il credito sarà attributo fino a esaurimento dello stanziamento, ne consegue che il beneficio sarà assegnato in base all’ordine cronologico di presentazione delle domande;
  3. dovranno essere rispettati i limiti imposti dai regolamenti UE in tema di aiuti di stato “de minimis” per le imprese, il settore agricolo, la pesca e l’acquacoltura.

Infine il credito dovrà essere ripartito in tre quote annuali e potrà essere utilizzato solo in compensazione.

 

PKF STUDIO TCL – Genova - Milano

Chiara Vurruso

Irene Angeletti

 

 

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