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Direttore Responsabile: Angelo Scorza
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23/11/22 08:43

La bellezza ‘maledetta’ dell’architettura del ‘900 a Genova colpisce ancora

La versione moderna dei Rolli Days ha visto un affollato ciclo di visite guidate per divulgare un patrimonio architettonico iconico ma poco noto alla cittadinanza. Sugli scudi il quartier generale della SIAT che ha realizzato velocemente il ‘tutto esaurito’

di Angelo Scorza

 

D’acchito all’osservatore istintivo un retropensiero è venuto in mente: chissà se chi ha coniato il titolo dell’evento si è ispirato alla memoria dantesca circa la famosa invettiva anti-genovesi; o più semplicemente si è rifatto ad una visione (invero un po’ ingiusta) di una professione spesso temuta da molti proprietari di residenze private. “Ahi Genovesi, uomini diversi d’ogne costume e pien d’ogni magagna, perché non siete voi del mondo spersi?” scriveva l’Alighieri, vendicandosi a suo modo di un’accoglienza reputata ‘freddina’ nei suoi confronti - addirittura le cronache dell’epoca narrano di un Divin Poeta solennemente bastonato sulla pubblica via - durante un suo breve passaggio nella ‘Dominante’ del XIV secolo, nel corso del suo lungo esilio dall’amata Firenze.

Fatto sta che l’evento ‘Maledetti Architetti’, al di là della possibile ironia sul titolo e i dubbi sulla sua genesi, è stato un grandioso successo di folla; quasi da non invidiare i ben più famosi e blasonati ‘Rolli Days’, che l’hanno preceduto di poche settimane.

In pratica, la versione moderna di questi ultimi ha visto svolgersi, in un solo weekend, un affollato ciclo di visite guidate per divulgare un patrimonio architettonico poco noto alla cittadinanza.

A fugare i dubbi esplicitati nell’incipit è poi venuto in soccorso quanto comunicato dagli organizzatori, il Comune di Genova e la Fondazione Ordine Architetti Genova, secondo i quali l’intitolazione prende spunto dall’omonimo pamphlet di Tom Wolfe perché ben descriverebbe l’approccio dei genovesi - spesso conflittuale, fatto di incomprensioni, insofferenza, polemiche e rancori - verso la produzione architettonica del XX secolo nella loro città.

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Genova è infatti nota e apprezzata per la sua monumentalità, espressa nelle residenze patrizie, nelle chiese barocche, nella particolarità del centro storico ritenuto il più grande del mondo, mentre sono misconosciute le testimonianze che mirabili architetti italiani hanno lasciato sul tessuto urbanistico della nostra città. Ed ecco appunto che ‘Maledetti Architetti’ si pone l’obiettivo di mettere in luce edifici novecenteschi di pregio, che hanno reso inconfondibile lo skyline genovese più recente.

Tra i protagonisti dell’evento Maurizio Gregorini, promoter alla cultura per conto del Comune, e l’Arch. Jacopo Baccani, direttore scientifico della kermesse.

Per la seconda edizione sono state messe in risalto 8 location che, grazie a una squadra di cultori della materia, artisti e performer, ha permesso di valorizzare peculiarità, segreti, bellezze, storie di edifici firmati da progettisti di prima grandezza. Quest’anno nella composizione del programma sono stati considerati avvenimenti di rilievo, quali il cinquantesimo anniversario della morte di Luigi Carlo Daneri, il trentennale della riqualificazione del Porto Antico per l’Expo, il venticinquesimo anniversario della morte di Aldo Rossi e la recente riapertura di Palazzo Rosso.

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Ed eccole le 8 ‘meraviglie’ genovesi: Grattacielo Matitone, Teatro Carlo Felice, Facoltà di Economia alla Darsena, Quartiere Ina Casa in Viale Bernabò Brea, Palazzo Tursi-Albini, Castello Mackenzie, Palazzo Rosso (appartamento Marcenaro), grattacielo San Vincenzo a Brignole e il quartier generale della SIAT Società Italiana Assicurazioni Riassicurazioni (parte del Gruppo Unipol), l’azienda leader in Italia in materia di assicurazioni trasporti, situato in piena ‘city’ genovese come porta d’ingresso a Piccapietra, il quartiere degli affari.

La già sede della BPN Banca Popolare di Novara, che ancora conserva nelle sue fondamenta il caveau con tanto di cassette di sicurezza originali, è una location assai attraente che ha realizzato velocemente il ‘tutto esaurito’ con ben 400 visitatori (ovvero la massima capienza possibile): 2 professori, Beatrice Moretti e Gian Luca Porcile, hanno accompagnato le visite e 15 colleghi sono stati coinvolti durante le 14 visite organizzate tra sabato e domenica che hanno indirizzato gli ospiti nelle varie tappe del giro. Il cosiddetto ‘palazzo di cristallo’ venne inaugurato nel 1959 da un progetto firmato da Luigi Vietti, novarese di nascita ma genovese di adozione e dalla sua terrazza posta in vetta si gode un panorama ineguagliabile su tutta la città.

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