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Direttore Responsabile: Angelo Scorza
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28/03/19 12:54

L’Ecofin approva la nuova lista dei paradisi fiscali UE

Lo Studio TCL analizza anche la diffusione dei Mini Bond come alternativa al credito bancario

Il Consiglio Economia e finanza ha portato a 15 il numero dei paesi che non risultano conformi agli standard internazionali di compliance fiscale

La lista dei paradisi fiscali riconosciuti dall’UE si espande, andando ad includere Aruba, Barbados, Belize, Bermuda, Dominica, Fiji, Isole Marshall, Oman, Emirati Arabi Uniti e Vanuatu.

Gli stati precedentemente citati sono stati aggiunti alla lista nera dato che non hanno rispettato il termine stabilito dall’UE per l’adeguamento agli standard di conformità fiscale.

Durante l’ECOFIN, ossia il Consiglio Economia e finanza, responsabile della politica economica dell'UE e delle questioni relative alla fiscalità e alla regolamentazione dei servizi finanziari, il ministro dell’Economia, Giovanni Tria, ha proposto un emendamento, accettato con consenso unanime, per la cancellazione degli Emirati Arabi Uniti dalla lista dei paesi a fiscalità privilegiata, non appena sarà approvata la legislazione che garantirà il rispetto dei parametri internazionali di trasparenza fiscale.

 

Mini Bond, una valida alternativa al credito bancario

Nel corso del convegno annuale AIFI (Associazione Italiana Private Equity, Venture Capital e Private Debt), di cui PKF Studio TCL è membro aderente (fa parte in particolare della Commissione Tax&Legal), sono stati affrontati numerosi argomenti riferiti al mondo dei Fondi di Investimento e di Private Debt. Ci soffermiamo sull’analisi relativa agli strumenti di supporto finanziario alle imprese ed in particolare ai cosiddetti Mini Bond.

A seguito della crisi finanziaria le banche hanno ridefinito i parametri per la concessione di credito alle imprese, rendendo particolarmente oneroso l’accesso ai canali tradizionali di finanziamento.

Per ovviare a tale problematica, già dal 2012 è stata messa a disposizione delle società non quotate, diverse da banche o micro imprese, la possibilità di emettere titoli di debito a medio/lungo termine, sottoscrivibili da investitori professionali, atti a finanziare operazioni di investimento straordinarie o di refinancing, denominati Mini Bond. A tale proposito Borsa Italiana ha istituito la piattaforma denominata Extra Mot Pro, totalmente dedicata alla quotazione e allo scambio di questo strumento finanziario.

I limiti di emissione, di cui all’art. 2412 del cc previsti per le obbligazioni, non si applicano ai Mini Bond destinati ad essere quotati sui mercati regolamentati o su sistemi multilaterali di negoziazione.

Per agevolarne la sottoscrizione è stata inoltre prevista la disapplicazione della ritenuta del 26% purchè i titoli siano detenuti da uno o più investitori qualificati o in alternativa siano quotati sui mercati finanziari.

L’introduzione dei Mini Bond negli ultimi anni ha garantito liquidità e credito alle imprese meritevoli, costituendo una valida alternativa ai canali tradizionali di finanziamento.

L’AIFI, in collaborazione con Deloitte, ha pubblicato uno studio, in cui emergono i dati relativi alle emissioni con riferimento al 2018, in particolare, sono stati emessi più di 140 Mini Bond, con una raccolta complessiva superiore al miliardo di euro.

Nonostante l’incertezza sulle prospettive di crescita italiane, nel 2018 gli investitori internazionali hanno acquistato il 63% del miliardo emesso, un dato in netta controtendenza rispetto alle attese.  Il 97% del totale delle emissioni ha interessato le PMI localizzate al centro-nord, segnalando ancora uno scarso coinvolgimento da parte delle imprese situate al sud Italia.

Nonostante il trend rimanga positivo la raccolta di capitali sta rallentando rispetto agli anni precedenti; occorre una maggiore consapevolezza da parte degli imprenditori dell’esistenza degli strumenti finanziari a disposizione e dei canali di accesso agli stessi.

I dati del 2018 mostrano che malgrado la congiuntura economica sfavorevole, è stato possibile finanziare le PMI, ed è pertanto auspicabile l’intervento della politica per continuare a garantire liquidità e credito alle imprese meritevoli.

Stefano Quaglia
PKF Studio TCL - Tax Consulting Legal
Genova – Milano

 

 

 

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