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Direttore Responsabile: Angelo Scorza
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24/10/19 10:52

Il progetto CHARGE e le nuove sfide per le Autostrade del Mare

Un Piano di Azione Transfrontaliero per il miglioramento e la sostenibilità ambientale dei collegamenti intermodali marittimi nel bacino del Mar Adriatico

== COMUNICAZIONE AZIENDALE ==

CHARGE è un progetto co-finanziato nell’ambito del Programma Interreg Italia-Croazia che interessa i principali porti delle due sponde del Mar Adriatico ed in particolare per l’Italia, Venezia, Ancona e Bari, e per la Croazia, Ploče e Spalato.

L’iniziativa ha contribuito, anche grazie alla capitalizzazione di alcuni progetti europei, ad identificare le possibili soluzioni per migliorare i servizi intermodali dei collegamenti marittimi esistenti tra Italia e Croazia, con l’intento di incrementare i flussi di traffico e la sostenibilità ambientale nel contesto della Macroregione Adriatico-Ionica.

Il Progetto, coordinato da RAM, in qualità di società in house del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, è in linea con gli obiettivi che la stessa società persegue. Infatti, RAM partecipa attivamente al fianco delle istituzioni nelle attività volte a rendere il sistema infrastrutturale e di trasporto maggiormente sostenibile ed efficiente attraverso la promozione di soluzioni che contribuiscono al processo di decarbonizzazione e di greeening del settore dei trasporti.

Attraverso un’approfondita analisi dei flussi marittimi (container e Ro-Ro) realizzata nel Progetto è emerso che tra i porti italiani dell’Adriatico ed i porti croati transitano complessivamente 224.000 tonnellate merci/anno (2018) e che le direttrici principali sono quelle che insistono sul Porto di Ancona e sul Porto di Bari, dove è presente una rilevante offerta di trasporto.

Inoltre dall’analisi è stato rilevato un forte trend di crescita, circa l‘8% (2014-2018) delle esportazioni/importazioni tra l’Italia e la Croazia (al netto delle rinfuse). 

La crescita maggiore si osserva tra l’Italia Settentrionale e la Croazia; proprio su queste direttrici è possibile potenziare i servizi di trasporto intermodali per modificare l’attuale ripartizione modale fortemente orientata sul trasporto stradale.

Il Progetto ha anche analizzato e approfondito i sistemi di incentivazione al trasporto intermodale adottati dai due Paesi coinvolti con l’intento di valutarne punti di forza e criticità.

Dall’analisi è emerso che Italia e Croazia hanno sviluppato una politica di sviluppo del trasporto combinato, che si basa, per l’Italia, su schemi di incentivo (cfr. Ecobonus, Marebonus, Ferrobonus) e per la Croazia essenzialmente sulle esenzioni (cfr. Exemption from road driving bans).  Oltre alle politiche adottate da Italia e Croazia, sono state analizzate anche quelle di Spagna, Slovenia, Regno Unito, Francia ed Austria.

Dal confronto di tali politiche, sono stati individuate le condizioni necessarie per sviluppare una politica comune per il trasporto combinato.

Inoltre, sulla scia di quanto già avvenuto tra Francia e Spagna e tra Slovenia e Croazia, è emersa l’opportunità di sottoscrivere un accordo bilaterale tra Italia e Croazia avente ad oggetto la promozione di politiche incentivanti al trasporto intermodale e allo sviluppo delle Autostrade del Mare.

Le principali misure individuate riguardano: contributo per finanziare quota parte dei costi operativi dei servizi svolti (da definire la percentuale e l’arco temporale); incentivi per l’acquisto di tecnologie e sistemi innovativi per migliorare i sistemi di trasporto combinato (ICT); incentivi per l’acquisto di attrezzature per il trasporto combinato/intermodale (container, casse mobili, ecc…); esenzione dei pedaggi stradali.

Sulla base dei risultati raggiunti è stato elaborato uno schema di Piano di Azione Transfrontaliero, denominato “Charge Cross Border Action Plan”.

Il Piano identifica una serie di interventi da attuare per lo sviluppo portuale nell'Adriatico e per il rafforzamento della cooperazione tra gli stakeholders interessati: miglioramento/ottimizzazione delle infrastrutture portuali; investimenti in tecnologie ICT o adeguamento/ottimizzazione dell’esistente; miglioramento dei collegamenti strada-ferrovia, etc.

Il Piano evidenzia, inoltre, l’importanza di attuare un approccio di pianificazione e di programmazione integrato per lo sviluppo delle infrastrutture, prevendendo diversi schemi di finanziamento - che utilizzano prevalentemente una logica di partenariato pubblico-privato - e strumenti finanziari in grado di far fronte agli investimenti infrastrutturali necessari. 

Infine, è importante sottolineare come la Commissione Europea negli ultimi anni ha guardato sempre con maggiore interesse alla formulazione di uno schema di incentivo europeo al trasporto combinato strada-mare, che tenga in considerazione le esperienze dell’Ecobonus e del Marebonus italiani ed i risultati di iniziative europee.

È proprio per questo motivo che è necessario continuare a lavorare in modo congiunto con gli altri Paesi dell’Unione Europea, capitalizzando anche i risultati del Progetto CHARGE, con l’obiettivo di aggiornare la base normativa comune in modo da permettere a ciascun paese di incentivare lo sviluppo delle Autostrade del Mare.

Ulteriori informazioni sul progetto sono presenti nella pagina dedicata, sul sito web del programma: www.italy-croatia.eu/web/charge

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TAG : CHARGE
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