APRI
Già registrato? Download PDF ACCEDI o REGISTRATI
Direttore Responsabile: Angelo Scorza
Stampa
20/03/20 10:56

Helpcode: lezioni virtuali per aiutare bambini, famiglie e scuole durante l’emergenza Coronavirus

L’organizzazione non profit genovese ha avviato un programma di laboratori di coding per contrastare l’isolamento degli alunni e assisterli nel ripasso delle materie scolastiche. Ora l’obiettivo è coinvolgere più scuole possibili

== COMUNICAZIONE AZIENDALE ==

Helpcode è un’organizzazione non profit con sede a Genova che lavora, in Italia e nel mondo, per garantire il diritto di essere bambini. La missione di Helpcode è rivolta all’istruzione, alla formazione e all’educazione per migliorare il benessere fisico e intellettuale dei bambini attraverso soluzioni innovative e concrete. Proprio la capacità di utilizzare tecniche nuove ed efficaci, ha permesso a Helpcode di attivare tempestivamente un supporto per gli alunni e le loro famiglie dopo la chiusura delle scuole per l’emergenza Coronavirus.

zoom

Lo scorso 24 febbraio, a meno di 24 ore dalla decisione di chiudere le scuole in Liguria, Helpcode ha avviato dei laboratori di coding per alcune classi dell’Istituto Comprensivo di Teglia, Genova. I laboratori sono incontri online, della durata di circa due ore, basati su un approccio ludico e sull’uso di giochi quali Scratch e Minecraft. Insieme ai formatori di Helpcode, gli alunni delle classi virtuali ripercorrono temi fondamentali affrontanti durante l’anno scolastico e si sentono meno isolati, ritrovando uno spazio in cui socializzare con i loro compagni.

 

Per i bambini, la chiusura delle scuole significa una perdita di momenti preziosi nel percorso educativo e di spazi vitali di socializzazione e interazione con i compagni. Per le loro famiglie, è un ulteriore difficoltà in un momento già critico: la necessità di gestire tempi e compiti dei bambini a casa dovendo rimanere dietro al lavoro e alle incombenze.

 

“L’intervento che stiamo portando è molto importante, perché va al di là della funzione didattica in senso stretto – spiega Alessandro Bartoletti, responsabile Progetti Italia di Helpcode – Stiamo contrastando l’isolamento dei bambini, che in questo modo ritrovano uno spazio – sia pure virtuale – di socializzazione con i propri coetanei. Stiamo passando un messaggio di normalizzazione: continuare con le attività quotidiane e viverle insieme ai compagni è possibile, anche in una situazione di emergenza. In questo modo i bambini possono sentirsi meno soli, e parte di una comunità che li sostiene e li tutela”.

 

L’obiettivo di Helpcode è allargare l’offerta formativa dei laboratori didattici ed estenderli a più studenti possibili in tutta Italia. Altre scuole di Genova, ma anche di Roma, Rimini, Caserta, Cefalù, hanno contattato l’organizzazione per portare ai loro alunni le lezioni virtuali di coding. L’attività di Helpcode ha funzionato fino ad ora grazie ad alcuni formatori volontari. Per riuscire a garantire i laboratori a tutti coloro che ne fanno richiesta, Giorgio Zagami (presidente di Helpcode) ha lanciato sulla piattaforma GoFundMe una raccolta fondi per poter costituire un gruppo stabile di formatori e acquistare la strumentazione adeguata e l’accesso a piattaforme efficienti per garantire a tutti i bambini un apprendimento di qualità. Si può contribuire alla raccolta fondi a questo indirizzo.  

 

Dall’esperienza fatta in questo momento complicato, e dal buon esito della raccolta fondi, dipenderà la nascita del “pronto intervento” educativo di Helpcode: una squadra di formatori operativi in 24 ore durante qualunque emergenza che preveda la chiusura delle scuole.

 

Per maggiori informazioni e per sostenere il progetto, è possibile contattare Michela Gaffo alla mail michela.gaffo@helpcode.org

Per maggiori informazioni su Helpcode: www.helpcode.org

zoom

 

TAG : helpcode
Stampa