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Direttore Responsabile: Angelo Scorza
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24/09/19 23:49

VTE-SECH, operazione ufficializzata in attesa di AdSP e Antitrust

Il gruppo singaporiano PSA controllerà entrambi i terminal container del porto di Genova per ottimizzarne la gestione, previo via libera delle autorità

Dopo l’anticipazione della notizia da parte di Ship2Shore, l’operazione che vedrà VTE prendere il controllo dell’altro terminal container di Genova, SECH, è stata ufficializzata mediante una nota inviata dalla direzione di PSA Genova Prà (VTE) ai suoi dipendenti.

“PSA diventerà azionista di maggioranza e assumerà il controllo sia di PSA Genova Prà sia di SECH. La transazione ha lo scopo di ottimizzare la capacità di movimentazione contenitori nel porto di Genova. Questo creerà un’unica piattaforma capace di rispondere al meglio alle richieste delle compagnie di navigazione nostre clienti e, in definitiva, alla crescente domanda di servizi legati alla logistica da parte di importatori ed esportatori nell’immediato hinterland ed oltre. Tutto ciò permetterà anche ai terminals di sfruttare appieno le loro sinergie manageriali ed operative, traendo contemporaneamente vantaggio dalle nuove risorse tecnologiche atte di trasformare le capacità operative. Gli azionisti confermano l’impegno ad effettuare significativi investimenti negli anni a venire per potenziare le strutture e la connettività dei terminals, nonché rafforzare la posizione competitiva degli stessi sul mercato. Sino a quando le necessarie formali approvazioni non saranno state garantite, PSA e SECH continueranno ad operare come entità separate, ciascuna con un proprio management”.

Ancora sconosciuti i dettagli dell’operazione, sia da un punto di vista finanziario. Probabile che PSA acquisisca tutte o in parte le azioni di SEBER, veicolo di controllo del SECH, detenute da GIP (60%), che manterrà quindi il livornese TDT) che di razionalizzazione dei servizi, anche se lo spostamento di MD1 di The Alliance da SECH (che perderà a breve anche il ME2 di Maersk, ma a vantaggio di Vado Ligure) a VTE risulta imminente.

La nota specifica anche che l’operazione è stata sottoposta all’approvazione formale delle autorità competenti. Forse l’Antitrust (occorre valutare l’effetto della concentrazione in base alle quote di mercato dei protagonisti e all’ammontare dei loro fatturati, oltre 200 milioni di euro complessivi nel 2018), sicuramente l’Autorità di Sistema Portuale. L’ente pubblico che sovraintende all’attività del porto di Genova non si è ancora pronunciato, malgrado l’operazione abbia risvolti occupazionali potenzialmente significativi e sia formalmente in violazione del comma 7 dell’articolo 18 della legge portuale. Quanto al divieto per un unico soggetto di gestire nel medesimo porto due terminal destinati alla stessa merceologia, tuttavia, in almeno un caso l’AdSP è già in passato andata oltre sfruttando un parere dell’Avvocatura di Stato.

A.M.

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