English
APRI
Già registrato? ACCEDI o Abbonati
Direttore Responsabile: Angelo Scorza
Stampa
26/06/20 16:46

Via libera al bilancio del porto di Ravenna, l’avanzo è di 18 milioni

Il Presidente Rossi: “Con quei fondi auspichiamo di poter intervenire con misure di sostegno visto l’impatto del coronavirus”

L’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Centro-Settentrionale (porto di Ravenna) ha approvato, nell’ultima seduta del Comitato di Gestione, il bilancio consuntivo 2019 che evidenzia entrate pari a 44 milioni di euro, a fronte dei 28 registrati l’anno precedente. Le spese correnti si attestano a 6,7 milioni, in leggero incremento rispetto al 2018 dovuto ai nuovi inserimenti di personale, mentre le spese in conto capitale per investimenti ammontano a 55 milioni di euro, raddoppiando i livelli degli investimenti del 2018 e 2017. “Le previsioni del 2020 vedranno, grazie all’avvio del Progetto HUB, un ulteriore balzo delle spese previste per investimenti in infrastrutture portuali che si attesteranno a circa 65 milioni”, evidenzia una nota dell’AdSP.

In tempi di coronavirus, tuttavia, il dato più importante è quello relativo all’avanzo di amministrazione che, come previsto dal Dl Rilancio, potrà essere usato in sostegno al cluster portuale colpito dalla riduzione dei traffici: in questo caso si parla di 18 milioni di euro.

“Il bilancio del 2019 evidenzia il grande impegno profuso dall’AdSP per concretizzare  i numerosi progetti di investimento avviati negli anni precedenti – il commento del Presidente, Daniele Rossi - Questo è un impegno che continua nell’anno in corso con ancora maggiore vigore grazie anche alla recente assegnazione della gara per l’HUB portuale. Sappiamo che il 2020 sarà un anno complicato per tutta la portualità italiana. La crisi economica conseguentemente all’emergenza sanitaria ha colpito duramente anche le attività del nostro porto ed è per questo che auspichiamo di potere intervenire con misure di sostegno per quanto ci sarà consentito dal Decreto Rilancio. A questa fase di gestione dell’emergenza dovrà seguire uno forte impegno dell’Ente e della comunità portuale con il sostengo che sappiamo ci danno il Comune di Ravenna e la Regione Emilia Romagna per programmare quanto necessario al recupero dei volumi persi. Ricordiamo che la movimentazione di merci è in termometro dell’andamento dell’economia. I traffici del porto potranno riprendere vigore solo se a livello italiano ed europeo ripartirà una nuova fase di rilancio dei consumi e degli investimenti”.

Stampa