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Direttore Responsabile: Angelo Scorza
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11/02/20 14:47

Vado Gateway inizia a fare sul serio: approdata la Maersk Kotka

Avvio ufficiale delle operazioni per il nuovo terminal. Oltre al servizio ME2, dal 5 marzo arriverà anche la rotazione MMX. L’Amministratore Delegato Cornetto: “Un sogno che si realizza”

Dopo l’inaugurazione pirotecnica dello scorso 12 dicembre e l’ultimo test operativo eseguito nelle scorse settimane con la Northern Monument, è ufficialmente iniziata oggi l’operatività commerciale di Vado Gateway, il nuovo terminal container operato dalla danese Apm Terminals come socio di maggioranza e da COSCO e Port of Qingdao al 49% complessivo.

È infatti approdata nel nuovo terminal deep sea la Maersk Kotka, la prima delle 7 navi della rotazione ME2 di Maersk che collega il Mediterraneo con il Medio Oriente e l’India. Si tratta di una nave con una capacità di circa 6400 TEUs che, partita dal porto di Tangeri nel Nord del Marocco, ha fatto scalo ad Alcegiras, Valencia e Fos Sur Mer-Marsiglia prima di arrivare appunto a Vado, da qui proseguirà il suo viaggio verso l’Egitto (Port Said), l’Arabia Saudati, l’Oman, gli Emirati Arabi fino ad Abu Dhabi. Un collegamento che insieme alle atre 6 navi della linea, portacontainer di una capacità compresa fra 7 e gli 8 mila TEUs, toccherà Vado una volta alla settimana.

L’inaugurazione commerciale del terminal – di questo si tratta – sarebbe dovuta avvenire nuovamente in pompa magna con l’evento ‘Lift the Future’, poi cancellato a causa dell’emergenza sanitaria legata al coronavirus.

Una volta completate le operazioni di sbarco, i container saranno smistati sia via trasporto su gomma sia via ferro, modalità quest’ultima che a pieno regime d’attività (il nuovo terminal arriverà a movimentare fino a 900 mila TEUs all’anno) dovrà coprire almeno il 40% del traffico. Per adesso il carico della Kotka è stato affidato in parte alle compagnie di autotrasporto (che prenotano l’appuntamento ai varchi portuali grazie al sistema ‘Truck Appointment System’) e in parte invece è stata caricata sul servizio ferroviario che collega la nuova piattaforma agli interporto di Pioltello (Milano, Padova e Rubiera (Modena).

In una nota, Vado Gateway sottolinea anche “l’importanza per l’attività di export che usufruisce di questo collegamento, con container in arrivo da tutto il Nord Italia, sia via gomma sia via ferro”.

Dal prossimo 5 marzo, inoltre, arriverà a Vado anche il servizio MMX (Med Montreal Express), operato sempre da Maersk con una rotazione Fos sur Mer – Vado Ligure – Algericas – Tangeri – Montreal – Tangeri. La prima nave ad approdare nel terminal effettuando questo servizio sarà la Nora Maersk, costruita nel 2000 e con una capacità complessiva di circa 2200 TEUs: oltre a questa, si alterneranno altre cinque portacontainer della stessa compagnia.

“Dopo anni di difficoltà per il completamento dell’infrastruttura, poter finalmente servire i clienti e veder approdare la prima nave è un orgoglio. Ora faremo tutto il possibile per far sì che il nostro terminal diventi sinonimo di efficienza e attenzione al cliente: questa è oggi e continuerà ad essere nel corso del tempo la nostra mission”, ha commentato l’Amministratore Delegato di Vado Gateway, Paolo Cornetto.

“Siamo entusiasti che d’ora in poi un servizio così importante scali Vado Ligure e ci consenta di esprimere tutto il potenziale del nuovo terminal. I nostri clienti beneficeranno dell’efficienza logistica e tecnologica di Vado, che è già divenuto il nuovo gateway per il nord Italia”, ha aggiunto  Leah Korgaard Offutt, Central Mediterranean Area Managing Director Maersk.

Entro la fine dell’anno, con il previsto aumento dei traffico, la nuova piattaforma darà lavoro a circa 300 persone, comprese le manutenzioni, mentre a pieno regime di attività saranno circa 480 i nuovi assunti.

Venerdì, invece, rimandata a data da destinarsi la festa per l’avvio delle operazioni commerciali, ci sarà invece un incontro operativo legato al tema infrastrutturale: sul piatto il nuovo casello autostradale di Bossarino, necessario per collegare il terminal direttamente all’autostrada A10, e il potenziamento della ferrovia, per il quale sono pronti già investimenti per 20 milioni di euro. L’attuale fascio da tre binari, infatti, non appare sufficiente a smaltire il 40% dei traffici come impone la concessione.

Ormai del tutto aggiudicata, invece, la progettazione e l’esecuzione della nuova diga foranea: a vincere la gara il raggruppamento temporaneo di imprese (in fase di costituzione) fra Fincosit e Fincantieri Infrastructure grazie ad un ribasso del 28,6% sull’importo di progettazione e dell’11,01% sull’importo dei lavori, passando quindi da 77.890.104 euro a 69.318.465 euro.

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