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Direttore Responsabile: Angelo Scorza
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04/02/19 09:05

Una pubblicazione del Comune spiega perché conviene investire a Genova

Vinacci vara la ‘City Business Unit’ e propone contributi per 3 anni alle imprese che si insediano o che incrementano l'organico di 5 dipendenti

“Il complesso delle attitudini dei genovesi, che si sono consolidate nel corso dei secoli, sono fondamentalmente riconducibili a visione strategica, tenacia e solidità e rappresentano con Genova - oggi più che mai - una delle più appetibili opportunità di insediamento per chiunque volesse sviluppare le proprie attività senza rinunciare alla qualità della vita delle persone”.

È tutto in questo prefazione al progetto il senso che Giancarlo Vinacci, Assessore Sviluppo Economico, Università e Statistica del Comune di Genova, intende trasmettere con la sua ultima fatica, appena illustrata al pubblico, in versione bilingue italiana e inglese, dal titolo internazionale ‘Why investing in Genoa’, e nella lingua di Dante: ‘Investire a Genova, tutti i vantaggi e le agevolazioni per imprese che arrivano o che si potenziano’.

“È  nata, con l’obiettivo di favorire l’insediamento di nuove imprese sul territorio genovese, la ‘City Business Unit’, una rete di assistenza alle imprese con capofila la direzione sviluppo economico del Comune di Genova. Si tratta di un nuovo tassello che ho voluto inserire a supporto della quotidiana promozione proposta a investitori ed operatori valorizzando le potenzialità della città, per attrarre fondi e creare occasioni di sviluppo. Attraverso un tutor che, nel quadro generale del target delle imprese, dovrà farsi carico, attraverso la semplificazione dei processi autorizzativi, intendiamo favorire la scelta l’imprenditore verso Genova” spiega Vinacci illustrando un’altra azione atta a favorire l’insediamento di nuove attività imprenditoriali e il rafforzamento di quelle esistenti: la proposta di modifica al Regolamento Comunale che disciplina i criteri e le modalità per la concessione di vantaggi economici di qualunque genere a persone ed enti pubblici e privati.

“A questo proposito, la Giunta chiederà al Consiglio Comunale di inserire nel regolamento una nuova agevolazione, che si basa su un ausilio finanziario in termini di imposte locali per chi investe nella nostra città, che renda Genova sempre più competitiva per gli imprenditori che qui vorranno investire, per le start up innovative ma anche per le aziende già insediate che intendono incrementare i loro dipendenti” prosegue Vinacci.

La misura si traduce nella concessione, attraverso un fondo ad hoc, di un contributo per 3 anni, fino ad un massimo di 200.000 euro per ogni azienda beneficiaria, sul pagamento di TARI, TARES, TASI, COSAP, TIA e IMU, alle aziende che si stabiliscono a Genova o a quelle che procederanno all’ampliamento di un’attività già avviata, assumendo almeno cinque lavoratori a contratto a tempo indeterminato o determinato, almeno annuale, al momento della richiesta del contributo. 

“Tali opportunità sono riassunte nella nuova brochure che divulgheremo dove si riassumono le linee guida delle due novità finalizzate ad aiutare ogni imprenditore a quantificare la convenienza economica nell’investire a Genova piuttosto che altrove” commenta ancora l’assessore comunale.

Aprire una sede a Milano invece che a Genova costa, solo in termini di affitto della sede, il 474% in più. Varato pacchetto rimborsi tasse comunali per chi assume almeno 5 persone.

Aprire una sede a Milano anzichè a Genova costa per l’affitto il 474% in più; facendo due rapidi calcoli, un’azienda con 200 dipendenti consentirebbe di risparmiare 3,1 milioni in 5 anni rispetto alla capitale economica italiana, addirittura 21,9 milioni se si scegliesse Genova rispetto agli USA.

L’agevolazione riguarda qualsiasi attività (commerciale, artigianale, industriale).

La brochure presentata da Vinacci elenca i cinque settori chiave già ‘munizioni nel carniere genovese’ - porto & logistica, mobilità & trasporti, alta tecnologia, turismo & cultura, ‘blue economy’ - e uno nuovo su cui puntare, la ‘silver economy’, accanto a un pugno di fattori di attrazione: mercato immobiliare, alta professionalità, basso costo del lavoro, minor turnover dipendenti, benefici fiscali.

Il documento, di imminente diffusione, elenca, fra i vantaggi della genovesità, clima, territorio, arte & cultura, enogastronomia, sport.

“Perché Genova, storicamente ed economicamente al centro del Mediterraneo, sta investendo sulle proprie eccellenze già consolidate e sta sviluppando una nuova linea di business naturalmente adattabile alla peculiarità del territorio. La nostra città agevola i nuovi investitori e gode di una situazione particolarmente favorevole per tanti fattori, sicché può diventare la base operativa per molte aziende di livello internazionale, grazie alla qualità della vita che offre, alla competitività del costo del lavoro e alle tante possibilità di crescita nei settori trainanti, oggetto delle linee strategiche dell’Amministrazione comunale” conclude Vinacci, non prima di anticipare una chicca davvero inedita: lavoriamo anche su un progetto suggestivo e assolutamente originale, che presso di noi ha un suo potenziale, la Space Economy: entro l’anno faremo una ‘Call for ideas’ e già a luglio organizzeremo un convegno dedicato, a latere di quelli ormai istituzionalizzati:

Tornando alle frecce nella faretra, una menzione merita la Silver Economy: “siamo al lavoro per un protocollo d’intesa con Milano, che dispone di un serbatoio di anziani che possono venire a svernare qui dove possono trovare condizioni di vita ideali. Quando, grazie al Terzo Valico, sarà pronto il collegamento veloce con Milano – dove lavorano già 20 mila genovesi - l’impatto sul mercato immobiliare sarà enorme, dato che il calo dei prezzi a Genova è legato al calo demografico; anche se la buona notizia è che c’è stata un’inversione di tendenza, con 3.222 residenti in più a saldo del 2018 rispetto al 2017, la conferma di un trend che si è invertito.

La nostra idea è poi allungare il target fino a coinvolgere Lugano, con cui siamo gemellati” termina Vinacci che, insieme a una delegazione municipale, tra un mese presenzierà ancora al Mipim di Cannes, la fiera internazionale dell’immobiliare, dove Genova intende proporre ad investitori interessati alcuni asset ben specifici da valorizzare al meglio.

Angelo Scorza

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