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Direttore Responsabile: Angelo Scorza
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10/07/18 11:54

Tregua a Civitavecchia sul caso Enel

L’azienda energetica sospende il bando per lo scarico del carbone, i portuali lo stato di agitazione

Sembra andare verso una soluzione pacifica l’ultimo scontro verificatosi in porto a Civitavecchia.

In base ad una nota manoscritta fatta circolare dalla Compagnia Portuale di Civitavecchia, infatti, Enel avrebbe accettato la sospensione temporanea “dei termini per la presentazione delle offerte” e le organizzazioni sindacali, conseguentemente, avrebbero deciso di sospendere “temporaneamente le azioni di agitazione programmate”.

Il riferimento è alla querelle emersa nei giorni scorsi a seguito della decisione di Enel di emanare un bando per la ricerca di un fornitore del servizio di scarico del carbone ad uso della sua centrale di Torrevaldaliga Nord. Decisione che ha suscitato le ire della Compagnia, l’articolo 17 dello scalo, e dell’impresa portuale Minosse, da anni affidatarie dirette del servizio, in ossequio, a loro dire, di un tacito accordo fra Enel e il territorio per l’accettazione della riconversione a carbone della centrale.

Secondo le due società, inoltre, il bando (che nessuna delle parti ha diffuso) avrebbe presentato incompatibilità con la legge portuale (da cui la richiesta di intervento all’Autorità di Sistema Portuale), mentre per Enel la gara sarebbe stata organizzata “nel pieno rispetto delle normative che regolano le attività del settore portuale”, con “riserva per le sole imprese portuali di Civitavecchia” e “previsione dell’applicazione della clausola di salvaguardia sociale”.

In attesa di una valutazione ufficiale, mai espressa, dell’AdSP sulla correttezza tecnica del bando, la contrapposizione aveva portato alla proclamazione di sciopero da parte della Filt Cgil. Proclamazione, però, sospesa, come detto, con l’apertura, oggi, di un tavolo presso la Regione Lazio, che si occupi della tematica occupazionale della vertenza, e la richiesta all’assessore regionale di organizzare un incontro al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti per affrontare “la parte portuale delle problematiche rappresentate”.   

 

 

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